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Amministrative 2022 – Risultati in tempo reale:

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Naso aderisce al progetto “Giovani siciliani: i Comuni in ascolto”

Il Comune di Naso aderisce al progetto “Giovani siciliani: i Comuni in ascolto”, promosso dalla Commissione Politiche Giovanili di ANCI Sicilia insieme ad ANCI Giovani Sicilia, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra le amministrazioni locali e le nuove generazioni.
L’iniziativa punta a creare occasioni concrete di confronto con i giovani, dando loro la possibilità di esprimere bisogni, idee, proposte e priorità, affinché possano tradursi in azioni e interventi capaci di rispondere alle esigenze del territorio.

Il progetto prevede l’attivazione di uno sportello di ascolto istituzionale, con appuntamenti periodici dedicati al confronto diretto tra giovani e amministratori, oltre a incontri tematici finalizzati ad approfondire questioni di interesse comune e a sviluppare proposte operative. Un percorso partecipativo che intende rendere i ragazzi protagonisti della vita cittadina, favorendo il loro contributo alla progettazione di iniziative, alla valorizzazione degli spazi pubblici e allo sviluppo della comunità.

La prima fase sperimentale, della durata di sei mesi, è pensata per raccogliere le istanze delle nuove generazioni e monitorare i risultati raggiunti, così da orientare in maniera più efficace le future politiche giovanili, sia a livello comunale sia regionale.

“Invitiamo i giovani di Naso a cogliere questa opportunità, partecipando attivamente e condividendo idee, proposte e necessità. Vogliamo favorire un dialogo concreto e costante – affermano all’unisono l’assessore Flavio Santoro ed il consigliere Laura Campana referenti dell’iniziativa –, affinché le nuove generazioni possano sentirsi parte integrante delle scelte che riguardano il futuro della nostra città. Ascoltare i giovani significa dare spazio alle loro energie, alla creatività e alla voglia di costruire. La partecipazione è fondamentale per individuare insieme nuove opportunità di crescita per Naso”.

Con questa adesione, il Comune di Naso conferma l’attenzione verso i giovani e la volontà di promuovere strumenti di partecipazione e ascolto, nella consapevolezza che le loro idee e il loro coinvolgimento rappresentano una risorsa preziosa per creare nuove opportunità e contribuire alla crescita della città.

“In questi ultimi anni – conclude il sindaco Gaetano Nanì – Naso è diventata un punto di riferimento per tutto il comprensorio nebroideo. Ringrazio gli assessori Oriana Civile e Flavio Santoro che, pur alla loro prima esperienza in questo ruolo, si stanno distinguendo per idee, entusiasmo e capacità di contribuire concretamente all’azione amministrativa. Un riconoscimento va anche a tutti i componenti di ‘Naso Progetto Futuro’ e, in particolare, a Ciccio Sgrò e Samuele Costantino, per la dedizione e la qualità del contributo che offrono al nostro progetto. Questa iniziativa – conclude Nanì –, oltre a contribuire alla costituzione della Consulta Giovanile, riuscirà a rinsaldare il legame tra i giovani e le istituzioni, valorizzando le energie e le competenze delle nuove generazioni e rendendole protagoniste del futuro della nostra comunità”.

Orlandina Volley, sabato al PalaValenti la sfida al Volleyrò Casal de’ Pazzi dalle 15:30

L’Orlandina Volley torna davanti al proprio pubblico. Sabato 31 ottobre alle 15:30, al PalaValenti, la squadra allenata da Biagio Marone ospiterà il Volleyrò Casal de’ Pazzi nella terza giornata del girone D del campionato di Serie B1 femminile.

Le paladine arrivano all’appuntamento con quattro punti, frutto del successo casalingo all’esordio e del punto conquistato nella trasferta contro ICS Volley Santa Lucia, conclusa al tie-break. Il ritorno a Capo d’Orlando offre l’occasione per cercare il secondo successo stagionale e proseguire il percorso nella nuova categoria.

Il Volleyrò si presenta invece con due vittorie nelle prime due giornate: il 3-2 ottenuto sul campo della Lasersoft Riccione e il successivo successo interno per 3-1 contro la Farmitalia Funivie dell’Etna. Cinque punti complessivi, uno in più dell’Orlandina, per una formazione ancora imbattuta.

A presentare le difficoltà dell’incontro è il tecnico Biagio Marone: «Il Volleyrò dispone di attaccanti di palla alta molto incisive e dotate di grande fisicità, con un’opposta alta 2,04 metri. Dovremo indirizzare il loro gioco verso gli esterni e, allo stesso tempo, essere bravi a limitare l’efficacia dei loro attacchi».

La particolarità del progetto Volleyrò è la partecipazione alla Serie B1 con la propria formazione Under 18, affiancando il percorso giovanile al confronto con il campionato nazionale senior. Una scelta che permette alle atlete di misurarsi con squadre più esperte e rappresenta un elemento distintivo del lavoro della società romana.

Fondato nel 1983, il club ha costruito la propria storia sulla formazione delle giovani pallavoliste. Tra i risultati più significativi spicca il triplete del 2018, con la conquista degli scudetti Under 14, Under 16 e Under 18 nella stessa stagione. Una tradizione proseguita nel 2026 con il settimo titolo italiano Under 18, ottenuto grazie al successo per 3-1 sul Cortina Express Imoco nella finale di Offanengo.

Per l’Orlandina si prospetta una partita che richiederà continuità e precisione contro un gruppo giovane, già capace di imporsi nei primi due impegni del torneo.

Al PalaValenti le paladine cercheranno di valorizzare il lavoro settimanale e il sostegno dei tifosi per aggiungere altri punti alla propria classifica.

Il Ministero accelera sulle autostrade siciliane, avanza l’ipotesi di un commissario per sbloccare gli interventi

Superare lo stallo sulle autostrade siciliane A18 e A20, garantire la sicurezza degli automobilisti e assicurare che le risorse disponibili si traducano finalmente in interventi concreti. È l’obiettivo del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha affrontato il dossier nel corso di un confronto ieri cui ha partecipato anche il vicepresidente della Regione Siciliana Luca Sammartino. La posizione del Mit è chiara: le interlocuzioni avviate lo scorso luglio con il Consorzio per le autostrade siciliane non hanno prodotto i risultati attesi. Anche il termine di cento giorni, scaduto il 26 ottobre, si è concluso senza risposte adeguate alle criticità evidenziate, dice il Mit secondo cui «la situazione rende necessario valutare un cambio di passo, nell’interesse dei cittadini e delle imprese siciliane».

Nei giorni scorsi il Cas con 2 ordinanze ha fatto scattare i limiti di velocità a 60 km l’ora in tratti dell’autostrada A20 Palermo-Messina e della A18 Messina-Catania dove sono cominciati i lavori epr la messa in sicurezza. Il ministro Matteo Salvini sta approfondendo tutte le soluzioni consentite dall’ordinamento, compresa «l’ipotesi di una gestione commissariale degli interventi più urgenti, che consenta di impiegare efficacemente le risorse già individuate dalla Regione Siciliana, assicurando procedure più rapide, responsabilità definite e tempi verificabili».

«Una prospettiva – dice una nota del Mit – che punta a valorizzare, non a comprimere, l’autonomia regionale. Il principio è quello di un federalismo concreto, nel quale le risorse e le competenze dei territori siano accompagnate dalla capacità di trasformarle in risultati. Per il Ministero la sicurezza rimane una priorità assoluta. Le misure temporanee e le limitazioni alla circolazione non possono rappresentare una soluzione permanente a problemi strutturali che richiedono interventi organici e una gestione efficace».

Il calcio a 5 torna a San Piero Patti con la serie D e nel campetto new look

San Piero Patti torna ad emozionarsi con il calcio a 5 e lo fa accogliendo una nuova realtà sportiva nata dall’entusiasmo, dalla passione e dall’amore per il proprio paese.
Domani sera, venerdì 30 ottobre, alle ore 20:00, il Campetto Comunale di San Piero Patti di via Aza’ Fiore, recentemente riqualificato e restituito alla comunità dall’Amministrazione Marchello, ospiterà la prima partita casalinga della Nuova Rinascita Patti Futsal San Piero Patti, impegnata nel campionato di Serie D.
Una squadra composta da ragazzi locali, che hanno scelto di mettersi in gioco per condividere valori autentici come amicizia, sacrificio, appartenenza e spirito di squadra.
Un plauso va al presidente Nunzio Canduci, al vicepresidente Salvuccio Manfrè e soprattutto a Filippo Pagliazzo, ideatore del progetto, allenatore e giocatore, che con determinazione e passione ha trasformato un sogno in una splendida realtà sportiva.
Ad affrontare la Nuova RinascitaFutsal San Piero Patti sarà la Polisportiva Gioiosa, in una sfida che si preannuncia intensa e ricca di emozioni.

Un rete idrica più sicura a Capo d’Orlando

Meno dipendenza da un solo nodo, più acqua vicina a chi la beve. Con la delibera n. 141 del 30 settembre 2026, su proposta dell’assessore al Servizio idrico integrato Carmelo Galipò, la Giunta municipale di Capo d’Orlando ha approvato il Documento di indirizzo alla progettazione (DIP) per l’efficientamento e la messa in sicurezza funzionale dell’acquedotto comunale, base tecnica per richiedere 310.000 euro alla Regione Siciliana.
Gran parte della città dipende dal campo pozzi di contrada Masseria, che alimenta il serbatoio di Amola e, da lì, gli altri serbatoi comunali, con un ulteriore apporto dall’impianto di Torrenova. Un guasto elettrico a Masseria può quindi provocare disservizi a cascata.
Il cuore del progetto è cercare una fonte idrica integrativa nella zona est, a servizio di contrada Scafa e a beneficio dell’intero sistema.
«Per troppo tempo Scafa ha ricevuto acqua proveniente da lontano, sollevata e pompata per chilometri, con un approvvigionamento appeso a un unico interruttore», dichiara l’assessore Galipò. «Cercare l’acqua dove vivono le famiglie significa ridurre la dipendenza da Masseria e da Torrenova e dare al quartiere l’autonomia che aspetta da decenni. L’acqua a km 0 per i cittadini di Scafa è un diritto che non può più attendere».
Il DIP prevede inoltre quattro interventi:
– completamento e messa in esercizio della cabina elettrica del campo pozzi di Masseria, prioritari per evitare i fermi delle pompe;
– sostituzione integrale dei circa 100 metri di condotta fissata al ponte Zappulla, interessata da perdite evidenti;
– rifacimento dei tratti più critici della condotta a Scafa;
– ammodernamento del telecontrollo, con sensori di livello, portata e pressione e allarmi in tempo reale, per 10.000 euro.
I lavori, per 240.000 euro a base d’asta, saranno progettati dai tecnici comunali. Sono previsti tra 10 e 15 mesi dalla concessione del finanziamento alla messa in esercizio.
Il DIP si affianca al progetto esecutivo di manutenzione straordinaria delle condotte e degli impianti di Bagnoli–Scafa, trasmesso a luglio 2026 all’Assessorato regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, a valere sulla L.R. n. 31/2025: circa 2 chilometri di nuova condotta da Bagnoli, nelle direzioni est e ovest, verso Scafa, per 160.000 euro. Già validato e approvato dalla Giunta, il progetto è pronto per essere appaltato.

Cambio al vertice del Commissariato di Taormina

Il Vice Questore della Polizia di Stato Caterina Bardetta ha assunto l’incarico di Dirigente del Commissariato distaccato di Pubblica Sicurezza di Taormina, nonché le funzioni di Autorità locale di Pubblica Sicurezza.
In Polizia dal 2012, la dott.ssa Bardetta, dopo aver frequentato il corso di formazione per Funzionari, è assegnata alla Questura di Catania, dove viene impiegata all’U.P.G.S.P. e, successivamente, alla Divisione di Gabinetto. Trasferita nel 2017 alla Questura di Messina, ha ricoperto incarichi presso la Divisione Anticrimine, l’Ufficio Personale e, da ultimo, presso la Divisione di Gabinetto, ove è stata Vice, nonché Dirigente dell’Ufficio Servizi d’Istituto e Scorte.
Lascia la cittadina jonica il Primo Dirigente della Polizia di Stato Maurizio Lento, promosso nell’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione per il personale della Polizia di Stato che, da ieri, ha assunto l’incarico di Dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica di Catania.
Il Questore La Rosa augura buon lavoro per il nuovo e prestigioso incarico alla dott.ssa Bardetta e saluta e ringrazia per l’ottimo lavoro svolto il dott. Lento.

Agenti aggrediti dai detenuti nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto

Un sottufficiale e agenti della polizia penitenziaria sono stati aggrediti e feriti nella casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto. I medici del pronto soccorso hanno refertato per le vittime una prognosi tra i 7 a 10 giorni. Secondo i sindacati l’ennesimo episodio di violenza si inserisce in una scia di scontri che continuano a ripetersi con frequenza nell’istituto penitenziario.

A denunciarlo sono le segreterie generale e regionale del sindacato Fsa-Cnpp/Spp, che accusano l’amministrazione penitenziaria «di gestire il sistema in modo inadeguato e di lasciare il personale operativo senza tutele». Di fronte all’ennesima aggressione, il sindacato chiede interventi immediati ai vertici ministeriali.

Tra le richieste figurano il passaggio dal regime di custodia aperto a quello chiuso per i reparti e i detenuti ad alta pericolosità, oltre all’impiego di personale giovane e con preparazione specifica nei settori a maggior rischio di disordini. «In assenza di provvedimenti tempestivi, – dicono – siamo pronti ad avviare la mobilitazione a tutela dell’incolumità e della dignità dei lavoratori».

Calcio, Coppa Italia: Nuova Igea, Comprensorio e Orlandina vanno avanti

Mercoledi di Coppa Italia in serie D con la Nuova Igea Virtus che riparte dopo il mezzo passo falso del campionatoo, vincendo a Vallo della Lucania nella gara unica dei sedicesimi di finale battendo 1-0 la Gelbison, formazione campana attualmente al tredicesimo posto nel girone G, grazie al gol i Martinelli.
In Promozione Comprensorio del Tindari e Orlandina vincono in trasferta il primo round dei sedicesimi e di fatto sono gia’ qualificate agli ottavi.
I pattesi vincono 3-0 sul campo della Pro Mende grazie a Ricciardello, Mastriani e Spinella, mentre i paladini, con Ditale, D’Ambrosio e Frisenda, si impongono in casa della Jsl Brolo.
Risultati andata 16esimi
Pro Mende-Comprensorio del Tindari 0-3
Jsl Brolo-Orlandina 0-3
Nuova Peloro-Torregrotta 3-0
Sant’Alessio Tre Torri-Real Rocchenere 2-1
Nicosia-Tirrenica 2-0
Città di Aci Sant’Antonio-Sporting Club Taormina – Rinviata al 4/11

Inaugurata la Casa di Comunita’ a Montalbano Elicona

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina ha inaugurato stamani la Casa della Comunità di Montalbano Elicona, rafforzando la rete territoriale di assistenza sanitaria nell’area tirrenica del messinese. All’inaugurazione era presente il sindaco di Montalbano Elicona Antonino Todaro, il deputato regionale Pino Galluzzo, autorità civili, religiose e militari e la Direzione Strategica dell’Asp di Messina. Si tratta del luogo fisico e di prossimità dove i cittadini possono accedere ai servizi sanitari territoriali, con équipe multidisciplinari, punto unico di accesso, servizi infermieristici e ambulatoriali dedicati alla cronicità, psicologi e assistenti sociali. Con questa inaugurazione l’Asp completa l’ultimo tassello del percorso avviato per rafforzare la rete di assistenza e chiude il ciclo di inaugurazioni delle strutture previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: ben 6 ospedali di comunità e 20 case della comunità distribuiti su Messina e provincia, un sistema diffuso che avvicina la sanità ai luoghi in cui le persone vivono, soprattutto nelle aree interne e nei territori più distanti dai presidi ospedalieri. “Con la Casa di Comunità Hub di Montalbano che è comunque già aperta – dichiara la Direzione Strategica dell’Asp di Messina, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta – confermiamo il nostro impegno a rafforzare la sanità di prossimità. Abbiamo attivato un modello assistenziale che collega in modo efficace ospedale, territorio, servizi sociali, medicina generale e assistenza domiciliare, ponendo la persona e la continuità delle cure al centro dell’organizzazione sanitaria. Siamo consapevoli che questo è un punto di partenza, non un traguardo. Le strutture del Pnrr non sostituiscono l’ospedale: lo alleggeriscono e lo completano. L’obiettivo è che il cittadino trovi risposte adeguate vicino a casa quando la cura non richiede l’ospedale, e che l’ospedale restia dedicato ai casi acuti e complessi. È un cambio di paradigma che richiede tempo e soprattutto fiducia: per questo l’Asp di Messina continuerà a raccontare pubblicamente ciò che fa, con dati e verifiche, mettendo al centro la persona e la continuità delle cure. Quello che chiediamo ai cittadini è di informarsi meglio sugli utilizzi della Case e degli Ospedali della Comunità e di verificare in queste strutture aperte, quali i servizi esistono: la nostra responsabilità è farli funzionare bene, la vostra è sapere quali servizi sanitari usufruire Per questo il nostro impegno nei prossimi mesi è preciso e verificabile: attivare una campagna straordinaria di comunicazione, in modo che ogni persona sappia quali attività esistono, dove sono, come si prenotano e a chi rivolgersi. La trasparenza e l’informazione sono parte della cura”.
La Casa di Comunità di Montalbano Elicona costituisce un presidio strategico per garantire una presa in carico più integrata, continuativa e multidisciplinare. Qui si trovano sede l’assistenza medica H24 o H12, i servizi infermieristici, il Punto unico di accesso (Pua) in ambito sanitario e amministrativo, oltre agli sportelli e agli uffici dedicati ai servizi sociali, con la presenza di assistenti sociali, un servizio di psicologia con psicologi delle cure primarie, operatori della prevenzione e dell’assistenza domiciliare; macro-area “cure primarie”, riservata alla medicina di gruppo integrata. Qui operano i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli infermieri di famiglia o di comunità, all’interno di spazi progettati per favorire il lavoro d’équipe e l’approccio interdisciplinare alla cura: macro-area “specialistica”, dedicata ai servizi diagnostici e specialistici. Sono presenti ambulatori per la diagnostica di base, un’area prelievi e spazi per le visite specialistiche, oltre ad ambienti destinati alle funzioni di supporto non cliniche.

Solidarieta’ generale alla d.ssa Vito, derisa da pochi per aver chiuso lo studio a San Piero Patti per stanchezza, peraltro oltre l’orario di lavoro

Qualche commento prontamente subito rimosso dagli amministratori del gruppo San Piero Patti (idee e segnalazioni) ha fatto venire a galla il problema medico di base, una figura sempre più rara che costringe parecchi dottori a dividersi tra vari Comuni per supplire ai colleghi andati in pensione o trasferiti, con il risultato di un sovraccarico di lavoro che può portare a normali problemi di stress e stanchezza, sintomi che, soprattutto per chi ha a che fare con gli utenti, può e deve riguardare anche i camici bianchi.
Il caso esploso riguarda la d.ssa Rosangela Vito, di recente nominata medico generale a Ficarra e San Piero Patti dove, dopo una giornata di lavoro particolarmente intensa con circa quaranta pazienti da assistere, è stata oggetto di critiche e commenti sarcastici sul blog di fb dedicato al Comune Sanpietrino, per aver preso la decisione di interrompere le visite per stanchezza alle 18, dunque oltre il normale orario dello studio.
Per la cronaca i pochi critici sono stati sovrastati da decine di persone che hanno dato la loro solidarieta’ alla d.ssa, compreso il collega Luca Scaffidi Militone che ha reso pubblica la storia.
“In qualità di amministratori – scrivono sul gruppo San Piero Patti -, non appena venuti a conoscenza della situazione relativa a un recente post, abbiamo provveduto tempestivamente a rimuovere il contenuto e i relativi commenti che non rispettavano le regole del gruppo, al fine di evitarne un’ulteriore diffusione.
Condanniamo simili comportamenti perché non è corretto che il confronto si trasformi in una pubblica esposizione al giudizio e alla condanna collettiva.
È importante sottolineare che i commenti di pochi utenti non rappresentano il pensiero di un’intera comunità né il sentimento della cittadinanza, che sa riconoscere il valore e l’importanza di chi ogni giorno svolge il proprio lavoro al servizio degli altri.
Ricordiamo che un medico è prima di tutto una persona, non un robot né un’intelligenza artificiale instancabile. Ha limiti umani, affronta responsabilità, fatica e situazioni complesse. Merita rispetto, comprensione e dignità, come qualsiasi altro lavoratore.
La critica, quando espressa in modo civile e costruttivo, è legittima; esporre una persona a giudizi sommari e a una condanna collettiva, invece, non è accettabile.
Esprimiamo la nostra sincera solidarietà al medico coinvolto, ribadendo che il rispetto reciproco deve rimanere alla base di ogni confronto e che la nostra comunità merita di distinguersi per civiltà, umanità e senso di responsabilità”.