Isole Eolie: SEUS 118, lavoratori delle Eolie al limite. CISL FP: “Non servono medaglie, servono diritti. L’aumento del costo dei collegamenti marittimi rischia di compromettere perfino la continuità del servizio di emergenza-urgenza. Pronti a scendere in piazza”
Riceviamo e pubblichiamo un estratto del comunicato stampa della Cisl-Fp, riguardante la situazione dei lavoratori della SEUS del 118 delle Isole Eolie.
“La CISL Funzione Pubblica Messina torna a denunciare con forza la gravissima condizione in cui sono costretti a operare le lavoratrici e i lavoratori della SEUS 118 impegnati nelle Isole Eolie. Una situazione che, anziché migliorare, si aggrava ulteriormente con l’annunciato incremento del costo dei biglietti marittimi, previsto dal prossimo 10 agosto. A farne le spese i cittadini.
Al centro dei disagi l’ulteriore aggravio delle spese dei collegamenti verso le isole che influiscono in misura altissima sullo stipendio dei lavoratori. Secondo il sindacato, il mancato riconoscimento della gratuità dei collegamenti o di una convenzione dedicata – misura già garantita ai lavoratori che operano nelle altre isole della Sicilia – rappresenta un’evidente disparità di trattamento che continua a penalizzare esclusivamente il personale della provincia di Messina. Con l’aumento delle tariffe, ogni operatore potrebbe arrivare a sostenere una spesa di circa 373 euro al mese soltanto per raggiungere il proprio posto di lavoro, una cifra che incide pesantemente su stipendi già messi a dura prova dall’aumento del costo della vita.
La questione, tuttavia, non riguarda soltanto i lavoratori. Le conseguenze rischiano di ricadere direttamente sui cittadini e sul sistema dell’emergenza sanitaria. Se, come di fatto già avvenuto oggi, gli operatori non saranno nelle condizioni economiche di acquistare i biglietti per raggiungere le sedi di servizio, potrebbe essere compromessa la regolare copertura del 118 nelle Eolie, proprio nel periodo di massima affluenza turistica, quando la popolazione delle isole cresce e aumenta la richiesta di interventi di emergenza. Uno scenario che potrebbe tradursi in disservizi, ritardi nei soccorsi e nuove criticità per la sanità messinese, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini e sull’immagine dell’intero sistema sanitario regionale.
Per questo motivo il sindacato chiede con la massima urgenza un intervento concreto da parte della Presidenza della SEUS 118, dell’Assessorato regionale della Salute, dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità, della VI Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana e di tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Resta in stato di agitazione il personale”.
“Ad integrazione e per dovere di correttezza e trasparenza si aggiunge che per consentire il regolare svolgimento del servizio di emergenza urgenza a seguito del “fermo tecnico” della centrale Seus 118 di Lipari, già in mattinata si è fatto ricorso al personale in servizio presso l’Asp – Presidio ospedaliero di Lipari, con particolare riferimento ad un autista ed un infermiere”.
Sicilia: incendi, oltre 18 milioni per la riforestazione: pubblicato elenco progetti ammissibili
Oltre 18 milioni di euro per rigenerare le aree della Sicilia devastate dagli incendi dello scorso anno. È lo stanziamento previsto dall’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente, che ha approvato l’elenco delle istanze ammissibili relative all’avviso Pr Fesr (Azione 2.7.2 – Pratt 44651). Le risorse finanzieranno 15 progetti presentati da Comuni, Città metropolitane ed Uffici di servizio per il territorio (Ust), per interventi di ricostituzione vegetale e rinaturalizzazione nelle zone percorse dal fuoco: l’obiettivo è ripristinare gli ecosistemi, tutelare la biodiversità e rafforzare la resilienza ambientale del territorio.
I 15 progetti ammessi a finanziamento riguardano interventi di rinaturalizzazione con specie autoctone, azioni di contrasto alla frammentazione degli habitat, eradicazione di specie aliene invasive e realizzazione di corridoi ecologici nei demani forestali e nelle aree naturali più colpite dagli incendi.
Tra i beneficiari: i Comuni di Oliveri, Santa Domenica Vittoria, Roccafiorita, Sinagra e San Marco d’Alunzio.
Sicilia: Ddl “Coesione e crescita”, ok da giunta a manovra da oltre 220 milioni
Misure di sostegno in favore delle giovani coppie, delle famiglie, delle imprese ed investimenti nella sanità per ridurre le liste d’attesa, aumentare le prestazioni e costruire ospedali nuovi ed efficienti. Ma anche fondi per pulire i bordi delle autostrade e prevenire gli incendi e per garantire la manutenzione di dighe e fiumi. Sono queste alcune delle principali linee di intervento contenute nelle variazioni di bilancio deliberate oggi dal governo regionale. Il disegno di legge “Coesione e crescita” varato dalla giunta Schifani vale complessivamente 221 milioni e dà risposte ai cittadini in tema di lotta al caro-vita, con un’attenzione particolare mondo produttivo ed al sociale.
Nel dettaglio, gli interventi.
Economia, attività produttive, agricoltura
Una nuova misura riguarda l’erogazione di mutui agevolati ai giovani con meno di 35 anni ed un Isee inferiore a 35 mila euro: previsto un fondo di 9 milioni.
Con altri 9 milioni, a fronte dell’innalzamento dei tassi, si punta ad introdurre una nuova edizione del bando per l’erogazione di contributi per abbattere gli interessi per gli anni 2024 e 2025 sui mutui per la prima casa.
Ulteriori 9 milioni sono destinati ad incrementare il plafond finanziario per il credito al consumo, rimborsando gli interessi sugli acquisti di beni durevoli non di lusso.
Stanziati 10 milioni per scorrere la graduatoria del bando Irfis contro il caro-mutui sopportato dalle imprese, aumentando la platea di chi ha diritto di godere di questo intervento e non ne ha ancora beneficiato; mentre 4 milioni permetteranno di aumentare il plafond per i finanziamenti agevolati per gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese operanti nel commercio.
Altri 2 milioni vengono destinati alle imprese danneggiate dal racket: un milione per il ristoro dei danni subiti ed un altro milione per agire in maniera preventiva ed installare sistemi di videosorveglianza.
Nel settore agricoltura, 8 milioni sono stanziati per la copertura delle posizioni debitorie dei consorzi di bonifica di Palermo. Enna ed Agrigento e lo sblocco del pagamento degli stipendi.
Sanità
Stanziati 15 milioni per gli incrementi tariffari delle prestazioni sanitarie della specialistica, convenzionata e non. In tema di contrasto alle liste d’attesa vengono stanziati 3 milioni che permetteranno di finanziare prestazioni aggiuntive realizzate dai privati.
Quasi 27 milioni sono destinati all’edilizia sanitaria: 16 milioni per la progettazione del nuovo ospedale di Gela; 10,8 milioni tra il 2026 ed il 2027 per il cofinanziamento di interventi di edilizia, tra cui il nuovo Policlinico di Palermo ed il nuovo ospedale di Siracusa.
Infrastrutture
Una misura contro il caro-affitti prevede 8 milioni per sostenere i nuclei familiari in condizioni di disagio economico (Isee fino a 13.659,88).
Confermati per il 2026 i contributi contro il caro-voli, con uno stanziamento di 6,5 milioni. E 4 milioni per garantire la manutenzione ed il consequenziale funzionamento della flotta di 52 treni della Regione.
Inoltre, 5 milioni serviranno per interventi di pulizia e la manutenzione delle zone limitrofe alle autostrade, nelle quali si riscontrano molti principi di incendio.
Presidenza (Protezione civile e Autorità di bacino)
Destinati 3 milioni alle manutenzioni ordinarie e straordinarie dei fiumi e degli argini, 6 milioni agli interventi di prima assistenza in caso di calamità, 3,7 milioni ai danni causati dagli incendi nel 2023 agli immobili di privati ed imprese della provincia di Siracusa.
Autonomie locali e funzione pubblica
Facendo fronte ad un impegno assunto con i sindacati dei lavoratori, viene incrementato il fondo per il salario accessorio dei dipendenti regionali del comparto di 10 milioni all’anno, per colmare le differenze stipendiali con le altre amministrazioni pubbliche. Un altro intervento riguarda, per quest’anno, l’aumento pari a 20 milioni degli stanziamenti a favore di Comuni sul fondo dei trasferimenti ordinari.
Energia, acqua e rifiuti
Per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle dighe previsti 5 milioni. Il pacchetto degli impianti idrici comprende, inoltre, lo stanziamento di 2 milioni per avviare nell’Ambito territoriale ottimale di Agrigento interventi di risoluzione strutturale del problema del mancato pagamento dell’acqua da parte di alcuni cittadini attraverso il finanziamento per la fornitura dei contatori.
Finanziate con 18 milioni anche la redazione dei progetti di fattibilità tecnico-economica, l’esecuzione delle indagini e degli studi specialistici ed altre attività tecniche legate alla realizzazione della rete impiantistica secondo quanto previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti.
Ambiente, beni culturali
Stanziati 5 milioni per la realizzazione di parchi ed orti urbani, iniziativa che ha già suscitato particolare attenzione nel 2025; 1,5 milioni per l’acquisto di opere d’arte da destinare ai musei siciliani.
Istruzione, sociale
Per l’istruzione stanziati 10 milioni: 5 per la realizzazione di mense, altri 5 per le manutenzioni straordinarie dell’edilizia scolastica.
Garantiti 10 milioni per il fondo disabilità.
Sicilia: 167 milioni per la filiera agroalimentare
Pronte le graduatorie provvisorie dei bandi sulle misure di sostegno alla filiera agroalimentare siciliana, per un valore complessivo di 167 milioni di euro. Si tratta di interventi riconducibili al Piano strategico della Pac (Politica agricola comune) 2023-2027 ed al Pif, Progetto integrato di filiera.
Sono state 19, su un totale di 24 istanze pervenute, le domande ritenute ammissibili per i contributi previsti dal bando Srd13 sull’agroindustria e strutture di trasformazione. La pubblicazione della graduatoria definitiva è prevista per settembre, con l’obiettivo di rendere operativa la misura, che complessivamente ha una dotazione di oltre 70 milioni di euro.
Tutte le 43 istanze pervenute in risposta al bando Srg10 sulla promozione dei prodotti a marchio di qualità, finanziato con 7 milioni di euro, sono risultate ammissibili e sono già inserite nella graduatoria provvisoria. Per quando riguarda il bando Srd03, che metteva a disposizione delle aziende 40 milioni di euro per lo sviluppo delle attività extra-agricole come agriturismi, agricoltura sociale, didattica e trasformazione dei prodotti, a fronte di 388 istanze pervenute, ne sono state istruite 125, di cui 60 immediatamente finanziabili.
Sono 4, infine, le richieste presentate per accedere ai finanziamenti previsti dal bando Pif. Sono state inserite tutte in graduatoria. Riguardano i settori agrumicolo, cerealicolo e bufalino e coinvolgono 33 soggetti tra capofila e partner, con un contributo richiesto complessivo di circa 50 milioni di euro.
Sicilia: violenza di genere, rilasciati i nulla osta per assunzioni in Regione
L’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro ha istruito tutte le istanze presentate, entro i termini previsti, per beneficiare delle assunzioni riservate agli orfani delle vittime di femminicidio ed alle donne vittime di violenza con deformazione o sfregio permanente del viso. Viene data così piena attuazione all’articolo 118 della legge regionale n. 3 del 2024.
Ad oggi, sono otto i nulla osta rilasciati per l’assunzione all’interno dell’amministrazione regionale. Nello specifico, sei riguardano orfani delle vittime di femminicidio e due donne che hanno subito lo sfregio permanente del viso.
Sicilia: Super Zes, ok della giunta a schema protocollo tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione
Via libera della giunta Schifani allo schema di protocollo tra la Regione Siciliana e la presidenza del Consiglio dei ministri – dipartimento per le Politiche di coesione e per il Sud, previsto dalla disciplina della Zes unica e dalla legge regionale sulla Super Zes.
L’accordo punta a rendere più semplice il percorso delle imprese che vogliono investire in Sicilia attraverso un sistema di servizi ed assistenza collegato allo Sportello unico digitale Zes.
Tra le principali novità è prevista la realizzazione di una piattaforma integrata con il Sistema informativo territoriale della Regione che consentirà agli investitori di conoscere in anticipo le aree disponibili, i vincoli esistenti, le destinazioni urbanistiche, le autorizzazioni necessarie e gli oneri connessi agli investimenti. Il protocollo prevede inoltre interventi per semplificare i procedimenti amministrativi, rafforzare i presidi di legalità ed accompagnare le imprese durante tutte le fasi dell’investimento, anche attraverso la task force regionale per l’attrazione degli investimenti.
Messina: Palazzo dei Leoni, insediato il nuovo Consiglio Metropolitano
Il nuovo Consiglio Metropolitano di Messina ha mosso ieri pomeriggio i primi passi a Palazzo dei Leoni. La seduta inaugurale, presieduta dal sindaco metropolitano Federico Basile, ha segnato l’avvio del nuovo mandato dell’assemblea eletta lo scorso 27 luglio, chiamata a rappresentare i Comuni ed a definire gli indirizzi sulle principali tematiche di interesse sovracomunale.
Alla prima riunione hanno preso parte tredici dei quattordici consiglieri proclamati eletti, essendo Antonino Foti Cuzzola assente per motivi personali, alla presenza del segretario generale della Città Metropolitana, Rossana Carrubba, che ha rivolto un breve saluto all’assemblea. Un Consiglio che coniuga continuità e rinnovamento: cinque gli amministratori confermati – Giuseppe Crisafulli, Flavio Santoro, Daniela Zirilli, Antonino Russo e Libero Gioveni – e nove i nuovi ingressi, espressione delle diverse realtà comunali del territorio.
L’esito della consultazione elettorale ha consegnato un’assemblea articolata sotto il profilo della rappresentanza politica. La lista “Sud Chiama Nord” esprime sette consiglieri: Carmelo Lo Monte, sindaco di Graniti; Flavio Santoro, consigliere comunale di Naso; Giuseppe Crisafulli, consigliere comunale di Milazzo; Daniela Zirilli, consigliere comunale di Villafranca Tirrena; Paolo Alibrandi, consigliere comunale di Messina; Antonino Russo, consigliere comunale di Lipari; Lorenzo Italiano, consigliere comunale di Milazzo.
Per “Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni” entrano in Consiglio Giuseppe Midili, sindaco di Milazzo; Libero Gioveni, consigliere comunale di Messina; Antonino Foti Cuzzola, consigliere comunale di Piraino.
Due i rappresentanti del “Partito Democratico”: Salvatore Sidoti, consigliere comunale di Patti, e Giuseppe Siracusano, sindaco di Malfa. Completano la composizione dell’assemblea Cosimo Oteri, consigliere comunale di Messina, eletto nella lista “Lega – Salvini Premier”, e Monica Alessandra Maria Brancatelli, consigliere comunale di Sant’Agata di Militello, eletta nella lista “Grande Sicilia”.
Nel corso della seduta, il sindaco metropolitano Federico Basile ha rivolto il proprio saluto ai nuovi componenti dell’assemblea, richiamando la necessità di rafforzare il confronto tra amministrazioni locali e di costruire una programmazione condivisa sulle priorità dell’area metropolitana.
Tra i temi destinati a caratterizzare il nuovo mandato figurano infrastrutture, sviluppo economico, servizi e valorizzazione delle specificità dei singoli Comuni. Il Consiglio sarà chiamato a svolgere una funzione di raccordo tra le amministrazioni locali, favorendo il confronto sulle scelte strategiche e sulle iniziative da portare avanti nell’interesse dell’intera area metropolitana.
I consiglieri hanno quindi prestato giuramento, assumendo formalmente l’incarico. Al termine del giuramento l’aula ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del crollo dello stabile di Pistunina. Nel corso dei lavori è stata inoltre approvata la documentazione relativa alla verifica dell’assenza di cause di ineleggibilità, incandidabilità o incompatibilità.
Ultimate le verifiche di rito, i componenti del Consiglio hanno espresso le proprie dichiarazioni d’intenti, illustrando le priorità che intendono perseguire nel corso del mandato e manifestando la volontà di contribuire alla nuova fase amministrativa mettendo a disposizione esperienza, competenze e conoscenza dei rispettivi territori.
Al termine della seduta, il presidente del Consiglio Metropolitano Federico Basile ha rinviato i lavori al 1° settembre.
Con l’insediamento dell’assemblea prende dunque avvio il lavoro del nuovo Consiglio Metropolitano, chiamato a tradurre il confronto istituzionale in scelte operative ed in una visione condivisa per il futuro dei Comuni rappresentati.
Sicilia: editoria, approvata la graduatoria definitiva dei contributi della Regione 2026
Approvata e pubblicata sul sito di Irfis FinSicilia la graduatoria definitiva dell’avviso “Interventi in favore dell’Editoria – Nuova iniziativa 2026” promosso dalla Regione e finanziato con tre milioni di euro per sostenere il sistema dell’informazione dell’Isola. La misura, gestita dalla finanziaria regionale, prevede la concessione di contributi a fondo perduto alle imprese ed alle associazioni operanti nell’editoria cartacea e digitale, alle emittenti radiofoniche e televisive ed alle agenzie di stampa attive sul territorio regionale.
Delle risorse disponibili, una quota è stata riservata alle testate giornalistiche emergenti, attive da non più di 36 mesi, in relazione al numero delle istanze presentate. Per queste ultime, la misura ha attribuito particolare attenzione ai progetti finalizzati alla creazione di rapporti di lavoro o di collaborazione con giornalisti iscritti all’Albo ed all’introduzione di tecnologie innovative nei processi redazionali e distributivi. I contributi possono raggiungere un importo massimo di 100 mila euro per ciascun operatore consolidato e di 30 mila euro per le testate emergenti, purché in possesso di tutti i requisiti richiesti dall’avviso.
La pubblicazione della graduatoria definitiva (che include anche le economie che sono state generate e subito riutilizzate) conclude l’attività di istruttoria e di verifica delle domande presentate e consente di individuare i soggetti ammessi alle agevolazioni e l’ammontare dei contributi riconosciuti.
Messina applicate misure cautelari personali su ordinanza emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina
Questa mattina, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina e delegata ai Carabinieri del Nucleo Investigative del Comando Provinciale di Messina, è stata data esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina.
II provvedimento, emesso all’esito degli interrogatori preventivi di 16 dei 20 soggetti indagati, prevede la custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di 6 persone, individuate nei promotori e gestori di fatto del sodalizio criminale; nonché la misura cautelare del divieto temporaneo di contrarre con la Pubblica Amministrazione, nei confronti di altri 6 indagati, imprenditori, allo stato ritenuto concorrenti esterni del medesimo sodalizio criminale.
La contestazione riguarda, allo stato, il delitto di “associazione per delinquere” finalizzata alla gestione della fase esecutiva di una serie di importanti appalti pubblici, aggiudicati da vari Enti, quali il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS), in prevalenza, nonché l’Ufficio Regionale del Genio Civile Sezione di Trapani, il Comune di Brolo, la Citta Metropolitana di Reggio Calabria, attraverso una vera e propria organizzazione aziendale “ombra”, alla quale le imprese, formalmente affidatarie di detti appalti, subappaltavano, illecitamente, la esecuzione di detti lavori o parte di essi, ivi compresi, il reclutamento di manodopera e di mezzi; rimettendone il totale controllo ad un soggetto, già gravato da precedente condanna definitiva per il reato di concorso esterno nell’associazione mafiosa dei “barcellonesi”. Costoro, anche attraverso complessi meccanismi di noleggio delle attrezzature e false fatturazioni, riuscivano a drenare consistenti risorse pubbliche. Sono altresì stati contestati i delitti di intestazione fittizia di imprese, “sub appalto illecito” e “frode nelle pubbliche forniture” strumentali alla esecuzione del programma dell’associazione per delinquere; nonché di riciclaggio dei proventi illeciti ricavati.
Le attività investigative traggono origine dalla denuncia presentata, nel novembre 2021, presso una Stazione Carabinieri della provincia di Messina, dal legale rappresentante di un consorzio di imprese, il quale aveva segnalato che, all’interno di un cantiere pubblico per lavori di risanamento costiero e difesa dell’erosione, aveva riscontrato l’anomala e preoccupante presenza di un imprenditore messinese, 61enne (principale indagato), a lui noto per la caratura criminale di tipo mafioso. L’imprenditore 61enne – nonostante una pregressa condanna definitiva per concorso esterno in “associazione di tipo mafioso”, riferito alla “famiglia mafiosa dei barcellonesi”- era stato notato nei luoghi di lavoro in abiti da cantiere, intento a conferire con l’amministratore di fatto di un’impresa individuale.
Tale segnalazione, rivelatrice del concreto rischio di un’infiltrazione della criminalità organizzata tirrenica nel settore degli appalti pubblici, determinava l’avvio di una complessa attività investigativa, alimentata da
intercettazione telefoniche ed ambientali, integrata, nel tempo, da una serie di minuziosi accertamenti economico-finanziari e controlli fiscali.
Le attività investigative hanno cosi consentito di documentare l’esistenza di una stabile organizzazione ombra che, sotto l’occulta direzione del medesimo imprenditore 61enne e grazie alla compiacenza di imprenditori esterni, aveva assunto il controllo esecutivo di varie commesse pubbliche, tra cui i lavori per: la sistemazione idraulica del canale di scolo delle acque meteoriche del Torrente “Pozzo”, ubicato a Brolo, la manutenzione degli impianti elettrici e di illuminazione, nonché delle cabine elettriche presenti lungo le autostrade A/18 “Messina – Catania” (nei tratti da Siracusa a Gela, nonché da Messina a Catania) ed A/20 “Messina – Palermo” (da Palermo a Villafranca), la manutenzione di alcuni cavalcavia presenti lungo l’autostrada A/18 “Messina – Catania”, la pulitura ed il miglioramento idraulico di un tratto del fiume “Belice”, ubicato a Partanna, in Contrada “Passo Impero”, le opere finalizzate all’abbattimento dei consumi energetici del Centro Direzionale di Reggio Calabria.
Infatti, il gruppo criminale aggirava sistematicamente l’obbligo di autorizzazione delle stazioni appaltanti, avvalendosi di noli di comodo e subappalti illeciti riferiti alle citate opere.
Inoltre, nei cantieri autostradali gestiti di fatto dal sodalizio criminoso, sono state accertate varie condotte fraudolente pericolose per la sicurezza pubblica, tra cui l’installazione nelle gallerie di impianti di illuminazione non conformi rispetto a quanto previsto nel capitolato d’appalto e l’impiego, sui cavalcavia, di impermeabilizzanti scadenti e non accettati dalla Direzione dei lavori; nonché l’impiego sistematico di manodopera irregolare.
Nell’ambito di tali condotte delittuose, l’organizzazione criminale – al fine di occultare la provenienza illecita del denaro drenato dalle commesse pubbliche – si avvaleva anche di un circuito di autoriciclaggio, basato su una serie di fatture fittizie, emesse dal gestore di una stazione di servizio per operazioni di forniture di carburante inesistenti. Le ditte compiacenti disponevano bonifici tracciati a favore del distributore, simulando l’approvvigionamento di carburante per i mezzi d’opera; dopo di che, una volta ricevuto l’accredito, il gestore del distributore restituiva in contanti la somma, decurtata di una provvigione, mentre i vertici del sodalizio, che avevano ricevuto il denaro, lo reimpiegavano anche per pagare in nero le maestranze ed i collaboratori. II flusso finanziario fittizio accertato ammonta a circa 377.000 euro.
Quanta sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, nonché tenuto conto dell’interesse pubblico ad una chiara esposizione dei fatti, sia pure nel doveroso riserbo di ulteriori elementi in ragione dell’attuale fase delle indagini preliminari, che ha una funzione preparatoria del processo. Si precisa altresì che gli indagati sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile, che ne accerti le responsabilità e che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese, davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo ai medesimi indagati. Così come va precisato che la ordinanza cautelare degli arresti domiciliari e quella interdittiva che impedisce di contrarre con la Pubblica Amministrazione a carico degli imprenditori, oggi eseguita, è soggetta agli ordinari mezzi di impugnazione davanti ad organi
giudicanti collegiali, che, nel contraddittorio fra le parti, potrebbero anche non condividere la decisione del GIP e disporre l’annullamento della misura stessa ovvero la sua sostituzione con altre misure meno afflittive.
Si dispone l’annotazione nel registro di comodo interno delle comunicazioni istituzionali (0.5. n. 79/26) e la pubblicazione sul sito web della Procura di Messina.












