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Il neorealismo di Angelo Faraci conquista Messina: sold out al Multisala Apollo per la prima di “Pochi attimi”

Il 25 Ottobre 2026 è stata una data tanto attesa per il cinema in Italia, ma a Messina l’attenzione è stata tutta per la proiezione in esclusiva di “Pochi attimi”, il nuovo lavoro del giovane e pluripremiato attore, regista e produttore siciliano Angelo Faraci (classe 1989), fresco del prestigioso successo a Venezia con il Premio Leone Lungo.

Ad aprire, guidare e condurre con maestria l’evento messinese è stato il conduttore Giovanni Remigare, che ha introdotto una serata indimenticabile al Multisala Apollo. La sala ha registrato un clamoroso super sold out nel canale di distribuzione commerciale italiano, accogliendo un pubblico entusiasta insieme al cast artistico, al team tecnico, a maestranze di assoluto spessore e alla critica cinematografica. A sorpresa, l’evento presentato da Remigare è stato impreziosito dalla presenza del Primo Cittadino, il Sindaco di Messina Federico Basile, la cui partecipazione ha emozionato e coinvolto i presenti.

Gli applausi a scena aperta hanno accompagnato una proiezione capace di far riscoprire la magia del cinema di un tempo, dove la Sicilia — con i suoi scenari incantevoli e favolosi — torna protagonista nel linguaggio neorealista di Faraci. Il film affonda le radici in una Sicilia estinta per toccare l’anima dello spettatore su una tematica di forte attualità: il valore della vita di fronte alle catastrofi ambientali italiane e alla memoria storica dei drammatici terremoti di Messina del 1908 e del Belìce del 1968.

Un’opera in cui il giovane regista e i suoi attori hanno saputo regalare performance intense e viscerali, su tutte quella dello stesso Angelo Faraci, autore di un’interpretazione impeccabile e autenticamente siciliana.

Il successo storico di “Pochi attimi” nasce da una straordinaria sinergia tra giovani e dinamiche realtà del cinema italiano nate nel Meridione: un’unione di intenti che ha visto collaborare la Ancora Cinematografica guidata da Faraci, la Corsenal Production srl e Ventitreesimastrada, a cui si è aggiunto il fondamentale contributo dello studio Roy Poleschy di Catania, prezioso non solo nella produzione ma anche nella realizzazione di una colonna sonora magistrale.

La serata e la campagna promozionale sul territorio hanno visto anche la collaborazione attiva di Carmela Gualtieri ed Emanuela Chiantia, che insieme a Giovanni Remigare e al team organizzativo hanno contribuito a coinvolgere Messina a 360 gradi per celebrare un autore che da oltre un decennio valorizza la provincia messinese attraverso la macchina da presa, promuovendo cultura e turismo locale.

A festeggiare il cast sono arrivate anche eccellenze del territorio: Renato Grimaldi ha omaggiato la produzione con le penne celebrative del film (già distribuite in tutta Italia), la Pasticceria di Domenico Pellegrino ha deliziato gli ospiti con favolose torte dedicate, mentre lo storico titolare Salvatore Famulari della rinomata Rosticceria Famulari ha accolto e festeggiato il cast a fine serata, come testimoniato dai festosi scatti e dalle storie social condivise dagli artisti.

La produzione Ancora Cinematografica invita tutto il pubblico a continuare a seguire i canali ufficiali di Angelo Faraci per rimanere aggiornati sui prossimi appuntamenti al cinema e in televisione.

Nuovo decreto sulla sicurezza, Meloni: “Chi rompe paga e se è minore pagano i suoi genitori”

“Abbiamo visto tutti le immagini delle violenze che hanno sconvolto Milano e altre città italiane nel fine settimana, negozi saccheggiati vetrine distrutte, forze dell’ordine aggredite. Sono scene inaccettabili che nessuno può pensare di minimizzare o di giustificare per questo oggi il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto con nuove misure per prevenire e contrastare queste violenze”.
E’ quanto affermato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video sui social dopo il CdM sulla sicurezza.
Oggi – ha dichiarato la premier – nasce un nuovo reato, la partecipazione violenta a una manifestazione. Se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere, fino a 20 mila euro di multa. Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno, la pena aumenta e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo”.
Con questo provvedimento – ha rimarcato la Meloni – applichiamo un principio semplice: chi rompe paga e se chi rompe è un minorenne pagano i suoi genitori. Come funziona? Se il danno è a un bene pubblico, una pensilina, un semaforo, una camionetta, il prefetto manda a casa l’ingiunzione di pagamento. Se il danno è a un privato, una vetrina, un negozio, un’auto, il proprietario va dal giudice ottiene un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo». «Certo – ha proseguito – ci si potrà opporre, ma intanto i genitori di quel ragazzo che si è divertito a spaccare tutto dovranno pagare e chi ha subito il danno potrà rivalersi su tutto, sui beni di quella famiglia, anche sui soldi che lo Stato eventualmente le deve».
«Oggi per un ragazzo tra i 14 e i 18 anni lo Stato deve dimostrare ogni volta che era in grado di capire quello che stava facendo. Noi – ha sottolineato Meloni – avevamo già approvato una norma che ribalta questo principio, cioè si presume che fosse in grado di capire quello che stava facendo salvo prova contraria. Quella norma è in Parlamento, ma con il decreto di oggi diventa operativa immediatamente. E il fermo preventivo che finora valeva solamente per gli adulti si potrà applicare anche ai minorenni».
«Voglio essere chiara: non c’è idea politica, non c’è disagio sociale, non c’è opposizione al governo che possa giustificare la devastazione di un negozio per portare via la merce». «Dietro quella vetrina – ha evidenziato ancora la premier – c’è una famiglia che ha investito i sacrifici di una vita, ci sono lavoratori che rischiano di perdere il proprio impiego, ci sono cittadini che hanno diritto di vivere la propria città senza paura. Non c’è niente di rivoluzionario nel devastare e nel rubare. Devastare e rubare non è protesta, è criminalità. E la risposta dello Stato deve essere ferma».
«C’è una fattispecie autonoma» di reato «punita da 4 ai 12 anni per chiunque anche mediante strumenti informatici o telematici promuove la formazione di un gruppo» per queste «manifestazioni violente». Lo ha detto il ministro alla Giustizia Carlo Nordio, alla conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo il Cdm, in merito al decreto per le nuove norme di sicurezza.

Terremoto nel Tirreno, lo sciame sismico non si ferma: nuove scosse anche oggi

Non si arresta lo sciame sismico nel Tirreno meridionale, nell’area di mare compresa tra Ustica e le isole Eolie. Anche oggi, domenica 25 ottobre, i sismografi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) hanno registrato nuove scosse, confermando il perdurare dell’attività sismica iniziata nei giorni scorsi e culminata venerdì 23 ottobre con il terremoto di magnitudo momento Mw 5.5, distintamente avvertito a Palermo e in numerose località della Sicilia.

Secondo i dati pubblicati sul portale ufficiale dell’Ingv, aggiornati alle 7.30 circa di questa mattina, dalla mezzanotte sono stati rilevati cinque terremoti di magnitudo superiore a 2. La prima scossa è stata registrata alle 00.49, con magnitudo locale ML 2.6. Un secondo evento, di magnitudo 2.2, è stato rilevato alle 2.42, seguito da una scossa di magnitudo 2.5 alle 3.25. La terra ha continuato a tremare alle 6.08, quando gli strumenti hanno registrato un terremoto di magnitudo 2.6, e alle 6.35, con un’altra scossa di magnitudo 2.4. Gli eventi sono stati localizzati nel Tirreno meridionale, con profondità ipocentrali stimate intorno ai 10 chilometri.

Lo straccia bollo in Sicilia prorogato al 15 dicembre, stessa scadenza della rottamazione dei tributi comunali

Slitta al 15 dicembre 2026 il termine per aderire allo Stracciabollo in Sicilia. La proroga, rispetto alla precedente scadenza del 31 ottobre, riguarda la procedura che permette ai contribuenti di sanare le pendenze relative alla tassa automobilistica e ad altre imposte ed entrate patrimoniali di competenza della Regione Siciliana, beneficiando della cancellazione di sanzioni e interessi.
L’estensione dei termini è stata inserita nel maxiemendamento approvato dall’Assemblea regionale siciliana nell’ambito delle variazioni di bilancio. L’iniziativa è stata promossa dal deputato regionale Ignazio Abbate, presidente della commissione Affari istituzionali dell’Ars e primo firmatario della disposizione originaria.
Il meccanismo di definizione agevolata, disciplinato dal decreto dell’assessorato regionale dell’Economia numero 46 del 14 settembre 2026, consente di regolarizzare i debiti maturati entro il 31 dicembre 2025. E’ consentito pagare soltanto l’importo inizialmente dovuto, senza le maggiorazioni legate agli interessi e alle sanzioni.
La misura interessa principalmente due categorie di pendenze fiscali. La prima comprende il bollo auto, per il quale sono previste procedure di regolarizzazione attraverso le delegazioni ACI e le agenzie di pratiche automobilistiche autorizzate. L’agevolazione riguarda sia le somme iscritte a ruolo per le annualità d’imposta comprese tra il 2016 e il 2024, sia le posizioni debitorie riferite al 2025.
Il provvedimento si estende inoltre ad altre entrate di natura tributaria e patrimoniale della Regione. In particolare, il decreto attuativo individua 41 tipologie di entrate che possono rientrare nella procedura agevolata, elencate nell’Allegato B. Per i contribuenti interessati, il beneficio consiste nella possibilità di chiudere le posizioni debitorie ammesse alla definizione versando esclusivamente la quota capitale.
E scade il 15 dicembre anche la finestra per aderire alla sanatoria che permette di regolarizzare le vecchie cartelle e le tasse locali risparmiando su sanzioni e interessi.
• Tributi locali come IMU, TARI, TASI, Canone Unico Patrimoniale (occupazione di suolo pubblico e pubblicità)
• Sanzioni per violazioni del Codice della Strada
• Rateizzazione: Fino a un massimo di 54 rate

La Podistica Orlandina raccoglie quanto seminato

Dai Campionati Italiani di prove multiple al Trofeo delle Regioni di marcia, fino al titolo regionale conquistato a Siracusa: i giovani della Podistica Orlandina chiudono la stagione con risultati prestigiosi e nuove ambizioni.
Il 18 ottobre, ai Campionati Italiani di prove multiple cadetti, Jacopo Zampino ha conquistato il 33° posto su oltre cinquanta partecipanti, migliorando diverse prestazioni e ottenendo un brillante secondo posto nell’ultima gara di corsa. Un’esperienza nazionale importante, che apre prospettive interessanti per la prossima stagione e lascia intravedere la possibilità di avvicinarsi alle prove multiple assolute, con il decathlon, disciplina che da sempre affascina l’allenatore responsabile, Nunzio Scolaro.
Grande risultato per Aleandro Ibba, che a Imola, il 18 ottobre, ha conquistato uno splendido terzo posto nella propria categoria al Trofeo delle Regioni di marcia, importante appuntamento nazionale che riunisce giovani atleti in rappresentanza delle rispettive regioni. Aleandro ha vestito con orgoglio la maglia della rappresentativa siciliana, contribuendo a un’esperienza che ha visto la Sicilia chiudere all’ottavo posto nella graduatoria generale. Un podio nazionale che premia il lavoro avviato due anni fa e testimonia i progressi compiuti, portando in alto i colori della Sicilia e della marcia messinese.
Ieri al Campionato Regionale individuale e di società di prove multiple giovanili, la squadra maschile composta da Aleandro Ibba, Alberto Brozzu e Gabriele Geraci ha conquistato il sesto posto regionale. La formazione femminile, con Giada Tagliarini e Federica Pisana, ha chiuso tra le prime dieci società. Per Alberto, Federica e Gabriele si è trattato della prima esperienza regionale.
Il risultato più prestigioso della giornata è stato il titolo di campione regionale individuale Ragazzi di prove multiple conquistato da Aleandro. Con oltre quaranta atleti al via, la competizione prevedeva una corsa di 60 metri ostacoli, salto in lungo, lancio del vortex e 600 metri. Aleandro, settimo a metà gara, ha saputo rimontare nelle ultime due prove fino alla vittoria finale. Un successo che dà continuità alla tradizione della società: lo scorso anno, infatti, il titolo era stato conquistato da Ettore Giuffrida.

Caso Federico Latteri: la Procura di Patti dispone la riapertura delle indagini

Si riapre il fascicolo relativo alla morte di Federico Latteri.
“Desideriamo comunicare – scrive la famiglia – che, a seguito dell’istanza presentata dal nostro legale di fiducia, l’Avv. Claudio Congedo e del collega Avv. Giuseppe Emanuele Greco, la Procura della Repubblica di Patti ha disposto la riapertura delle indagini in merito al tragico incidente stradale del 24 luglio 2022, nel quale ha perso la vita il nostro caro Federico.

Accogliamo questo fondamentale passaggio con serenità e rinnovata fiducia nell’operato della magistratura, auspicando che il prosieguo delle indagini possa contribuire a fare piena luce sull’incidente e a chiarire ogni aspetto ancora da accertare.

Nel rispetto della memoria di Federico e del nostro dolore, confidiamo che il lavoro della magistratura consenta di ricostruire compiutamente i facts e di accertare eventuali responsabilità, affinché possa finalmente emergere la verità.

Continueremo ad affrontare questo percorso con fiducia, dignità e profondo rispetto per le istituzioni, nella convinzione che ogni ulteriore approfondimento rappresenti un passo decisivo verso la verità e la giustizia”.

Calcio: Messina e Orlandina prove di fuga

Sorpasso Milazzo nel derby provinciale a distanza con vittoria nel finale dei mamertini e pari deludente della Nuova Igea Virtus sul campo del fanalino di coda con la risalita nel girone I di serie D frenata forse definitivamente visto che le rivali sono agguerite.
In Eccellenza il Messina è nuovamente in testa in una classifica comunque corta.
Infine in Promozione l’Orlandina infila la sestina vincente ma la Fc Sicilia, aiutata da un’espulsione ed un rigore non dato alla Tirrenica, non molla grazie al quinto successo di fila.
Questi tutti i numeri delle provinciali fino alla Terza categoria
SERIE D
Enna-Nuova Igea Virtus 2-2
Milazzo-Modica 1-0
Classifica: Sambiase 20, Reggina* 19, Vibonese 18; Licata 17; Avola, Milazzo 16; PraiaTortora, Nuova Igea Virtus 15; Athletic Palermo 11, Gela (-1), Nissa 9, Siracusa (-7), Vigor Lamezia 8; CastrumFavara*, Modica 7; Trapani (-5) 5; Ragusa 3, Enna 2
*una gara in meno
ECCELLENZA
Acireale-Nebros 2-0
Gioiosa-Giarre 2-1
Jonica-Gymnica Scordia 0-1
Messana Riviera-Melilli 1-1
Palazzolo-Messina 1-4
Classifica: Messina 17; Niscemi, Acireale 16; Mazzarrone 15; Athletic Gioiosa 13, Nebros 12, Messana Riviera 11, Gymnica Scordia 9, Melilli, Giarre 8; Jonica, Vittoria 7, Leonzio 5, Augusta, Palazzolo 4, Atletico Viagrande 3
PROMOZIONE
Girone B
Jsl Brolo-Comprensorio del Tindari – Rinviata per lutto a mercoledì 4/11
Nuova Rinascita Patti-Città di Mistretta 2-1
Pro Mende-Orlandina 0-2
Aluntina-Nicosia 1-1
Fada-Pro Falcone 0-0
Sport Palermo-Sinagra 2-1
Tirrenica-Sicilia Fc 0-1
Classifica: Orlandina 18, Sicilia Fc 16, Cus Palermo 13, Gangi, Nicosia, Sporti Palermo 10, Tirrenica, Comprensorio del Tindari*, Pro Falcone, Fada, Nuova Rinascita Patti 7, Sinagra, Pro Mende 6, Città di Mistretta 4, Aluntina 2, Jsl Brolo* 0
*una gara in meno
Girone C
Atletico Messina Provinciale-Furci 1-2
Mascalucia-Città di Villafranca 1-1
Sporting Club Taormina-Etnea 2-2
Bronte-Real Rocchenere 6-1
Sant’Alessio Tre Torri-Gravina 6-2
Torregrotta-Nuova Peloro 2-0
Valdinisi-Belpasso 1-2
Classifica: Furci 13, Torregrotta, Belpasso 12, Sporting Club Taormina, Città di Aci Sant’Antonio 11, Nuova Peloro, Valdinisi 10, Sant’Alessio Tre Torri, Bronte, Real Rocchenere 9, Atletico Messina Provinciale, Etnea 8, Gravina 7, Mascalucia 4, Città di Misterbianco 3, Città di Villafranca 1
PRIMA CATEGORIA
Girone C
Oliveri-Mazzarrà 0-2
Or.Sa-Torrenovese 2-2
San Benedetto-Rocca 1-0
Melas-Città di Sant’Angelo 4-0
Patti-Ludica Lipari 5-2
Tortorici-Città di Galati 1-2
Riposa: San Pier Niceto

Girone D
Atletico Contesse-Jonica Academy 5-0
Santa Domenica Vittoria-Città di Santa Teresa 1-2
Sp Torregrotta-Real Itala 4-0
Alkantara-Città di Taormina 6-1
Fc Taormina-Virtus Messina 3-1
Real Gescal-Monforte Marina 1-1
Riposa: Alì Terme
SECONDA CATEGORIA
Girone C
Longi-Ficarra 1-4
Tusa-Sfarandina 0-1
Castelbuono-Sant’Antonino 5-2
Fondachelli-Fitalese 5-0
Furnari-Città di Petralia Soprana 0-0
Mirto-Pro Tonnarella 1-0
Riposa: Academy Sant’Agata
Girone D
Pellegrino-Garden Club 4-2
Virtus Rometta-Nizza 0-0
Castanea-Don Peppino Cutropia 1-0
La Cantera Futbol-Limina 1-2
Roccalumera-Rometta Marea 2-2
Vigor Itala-Saponarese 6-0
Riposa: Lipari
Girone E
Gsc Naxos-Virtus Maletto 0-2
Taormina-Atletico Branciforti 3-1
Atletico Leonfortese-Città di Kaggi 5-1
Riposa: Robur Letojanni
TERZA CATEGORIA MESSINA
Girone A
Sporting Club Villafranca-Sporting Milazzo 1-3
Arci Grazia-La Nuova Spadaforese 1-2
Roccavaldina-Torregrotta U21 2-2
Stromboli-Malfa – Rinviata per maltempo
Zancle-San Paolo 2-3
Girone B
Astro Pappottello-Juvenilia 3-0
Barracca-Sporting Savoca 0-1
Antillo-Città di Francavilla 1-1
Kaggi-Rafael Furci 2-3
Olimpia Messina-Passion Sport 2-2
Unime-Pompei 2-0

Altra trasferta altra disfatta per l’Orlandina che deve cambiare rotta se non vuol buttare un’altra stagione

Continua il mal di trasferta dell’Orlandina basket con coach Bolignano evidentemente incapace di porvi rimedio anche se perdere a Orzinuovi anche nettamente rientra nella logica delle cose con una squadra di casa seria indiziata di lottare ai vertici ed un team biancoazzurro da scoprire e plasmare dopo la rivoluzione estiva. Purtroppo per il tecnico calabrese e per noi tifosi, con il sottoscritto clamorosamente smentito dai fatti, l’Orlandina in 7 giorni tra Treviglio e oggi ha subito la bellezza di 192 punti con un gap globale di meno 50, dimostrandosi fragile in difesa e, di conseguenza, con meno certezze in attacco, insomma tutt’altro che solida come ci eravamo illusi di aver visto nelle due uscite casalinghe.
A supporto, ahinoi, arrivano i numeri impietosi delle ultime 12 gare esterne dei biancoazzurri, 11 delle quali perse ed alcune anche nettamente, con l’unica vittoria all’ultima di regular season a Casale Monferrato contro un avversario modesto e che non aveva nulla da chiedere a quel match.
Al di la’ del sesto uomo che certamente incide non è spiegabile e, temiamo, non sa come rimediare a questo deficit lo stesso Bolignano perché, ripetiamo, restando a questo avvio di stagione, ci sta perdere a Ferrara, Treviglio e Orzinuovi, ma l’atteggiamento nelle ultime due partite (e di molte altre nella passa stagione) lascia perplessi e di questo si deve assumere ogni responsabilita’ il tecnico reggino e, soprattutto, deve immediatamente invertire la rotta se non vuole far fare alla regina di Sicilia all time il ruolo di comprimaria nell’anonimato, o, peggio ancora, nelle parti medio basse della classifica del girone A i B Nazionale.
Come scrive l’addetto stampa del club è ora il momento di voltare pagina in vista del prossimo impegno casalingo che, guarda caso, è contro quel Legnano contro cui, lo scorso 14 dicembre, è arrivato l’ultimo vero blitz esterno dell’Orlandina. Riuscira’ a farlo davvero Bolignano o è il caso di iniziare a guardarsi attorno sempre che l’obiettivo della societa’ non sia quello di una tranquilla salvezza, anche se la storia del club non merita queste ripetute figuracce, con una prestazione deludente sotto ogni punto di vista, con i biancazzurri incapaci di opporre una resistenza concreta alla squadra di casa.
A preoccupare, oltre al punteggio, è soprattutto il modo in cui è maturata la sconfitta. I paladini sono apparsi privi della necessaria energia, molli sulle gambe e poco incisivi sia in fase offensiva sia nella metà campo difensiva. Non si è mai avuta la sensazione di una squadra realmente in grado di competere alla pari con gli avversari, né tantomeno di poter invertire l’inerzia della gara.
Il dato più allarmante non è soltanto il divario di 27 punti, ma l’atteggiamento mostrato sul parquet. La Infodrive ha faticato a trovare soluzioni in attacco e ha concesso troppo agli avversari in difesa, senza riuscire a cambiare passo nei momenti in cui sarebbe servita una scossa.
Emblematico, in tal senso, quanto accaduto nell’ultimo quarto: i biancazzurri non hanno commesso nemmeno un fallo. Un dato che, pur non potendo essere considerato da solo una prova definitiva, appare significativo se letto nel contesto di una partita nella quale la squadra non è mai riuscita a trasmettere la sensazione di poter lottare fino in fondo. Un segnale che alimenta le perplessità sulla tenuta agonistica e sulla capacità del gruppo di reagire alle difficoltà.
Siamo appena alla quinta giornata di campionato e sarebbe prematuro emettere sentenze definitive. Tuttavia, due sconfitte pesanti consecutive, maturate lontano dal parquet amico, rappresentano un campanello d’allarme che la società non può ignorare.
Le aspettative di inizio stagione, evidentemente, dovranno essere confrontate con quanto la squadra sta mostrando sul campo. Se la prestazione di Orzinuovi dovesse rappresentare il reale livello attuale della Infodrive, allora potrebbe rendersi necessario un ridimensionamento degli obiettivi iniziali. Ma prima di qualsiasi valutazione definitiva serviranno risposte concrete, a partire dal lavoro quotidiano e dalla capacità di ritrovare compattezza, intensità e fiducia.
Il campionato è ancora lungo, il tempo per correggere la rotta non manca. Ciò che non può più mancare, però, è una reazione immediata. Perché perdere può capitare, anche nettamente, ma farlo senza riuscire a trasmettere la sensazione di essere davvero in partita è ciò che oggi preoccupa maggiormente l’ambiente paladino.

Logiman Orzinuovi – Infodrive Capo d’Orlando 92-65 (33-18, 24-16, 17-17, 18-14)
Logiman Orzinuovi: Fabrizio Piccone 22 (4/6, 4/9), Alberto Cacace 18 (6/9, 2/2), Davide Zilli 17 (8/11, 0/3), Tommaso Oxilia 17 (8/16, 0/0), Alberto Stefani 9 (3/5, 1/1), Nicolo Dellosto 4 (2/3, 0/1), Tommaso Minoli 3 (0/0, 1/3), Francesco Bedetti 2 (1/2, 0/3), Gabriele Lucherini 0 (0/0, 0/0), Niccolò Venturoli 0 (0/0, 0/0), Roko Rogic 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 4 / 6 – Rimbalzi: 37 12 + 25 (Tommaso Oxilia 14) – Assist: 26 (Tommaso Minoli 7)
Infodrive Capo d’Orlando: Ricards Klanskis 16 (4/6, 0/0), Guglielmo Sodero 12 (1/5, 2/7), Alfonso Zampogna 7 (1/3, 1/7), Vittorio Moltrasio 7 (1/4, 1/3), Dmytro Klyuchnyk 7 (1/2, 0/0), Simas Jasaitis 5 (1/3, 1/2), Bernardo Musso 4 (1/1, 0/1), Salvatore Borriello 3 (0/0, 1/1), Marco Timperi 2 (1/3, 0/1), Jerome Ntsourou 2 (1/3, 0/2)
Tiri liberi: 23 / 28 – Rimbalzi: 26 9 + 17 (Alfonso Zampogna 6) – Assist: 9 (Guglielmo Sodero 3)

Orlandina basket, B Nazionale: riscatto o ridimensionamento?

Dalle scuse dovute dopo l’umiliazione di Treviglio all’esigenza di pronto riscatto peraltro in una trasferta ancora più complicata, quasi proibitiva, per un’Orlandina basket che ci eravamo illusi costruita bene sul mercato ma incappata in una disfatta che nessuno si aspettava in un percorso di crescita che ha subito un brusco stop.
In casi come questi, soprattutto in una fase di assemblamento non semplice visto l’organico rivoluzionato, sarebbe stato meglio tornare sul parquet di casa anziché nella tana di un’Orzinuovi seria candidata alla serie A2. Ma chissà che alla fine della fiera la cosa non si riveli invece l’occasione giusta per svoltare con un risultato a sorpresa o magari con una prestazione di spessore che restituisca fiducia all’ambiente e autostima a una squadra che ha le potenzialità per recitare un ruolo non di comprimario nel girone A. A coach Bolignano il dovere di guidare i paladini alla riscossa ricordando purtroppo il cammino horror esterno in un 2026 assolutamente negativo sotto questo punto di vista.

Un dramma senza fine per la famiglia Ratto

La tragedia che ha colpito duramente e nuovamente la famiglia Ratto è davvero incredibile.
Edoardo aveva appena 5 anni quando, il giorno di Santo Stefano del 2013, la strada gli portò via il papà, Gino Roberto, morto a 33 anni in un incidente in moto.
Tredici anni dopo, quella stessa strada è tornata a spezzare una vita. Nella notte tra giovedi e venerdi, a San Gregorio, frazione di Capo d’Orlando, Edoardo, che aveva soltanto 18 anni, è morto in un incidente in scooter, a brevissima distanza dal luogo in cui aveva perso suo padre. Edoardo era inoltre cugino di Loris Incognito, il diciassettenne morto nel novembre 2025 dopo un incidente sulla Sp 146, tra Ponte Naso e Sinagra.
Una doppia coincidenza tragica, una ferita che si riapre, un dolore che nessuna famiglia dovrebbe mai essere costretta a vivere due volte.
Con lui viaggiava un ragazzo di 20 anni, rimasto gravemente ferito e ricoverato in codice rosso all’ospedale di Patti.
Oggi, tra Capo d’Orlando, Brolo e Piraino e tutto il mondo scolastico e sportivo, è il giorno delle lacrime. Perché dietro questa tragedia c’è un ragazzo che aveva tutta la vita davanti, una famiglia conosciuta e un destino che, a distanza di tredici anni, ha riportato lo stesso dolore sulla stessa strada.
Edoardo aveva soltanto 18 anni. Una vita ancora tutta da vivere.