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SANT’AGATA DI MILITELLO – Violenza, minacce e danneggiamenti: tre condanne al Tribunale di Patti

Si chiude il processo di primo grado sugli episodi avvenuti tra novembre 2024 e gennaio 2025 nel comprensorio nebroideo. Cinque anni e 15 giorni a Marco Russo, oltre tre anni ad Angelo Pio Scaffidi Fonte e un anno a Sabrina Lo Brano.

SANT’AGATA DI MILITELLO – Tre condanne nel processo di primo grado nato dall’inchiesta su una serie di episodi di violenza, minacce e danneggiamenti avvenuti tra novembre 2024 e gennaio 2025 a Sant’Agata di Militello e in altri centri dei Nebrodi.

Il collegio del Tribunale di Patti, presieduto dal giudice Marino e composto anche dai giudici Varrasi e Di Pardo, ha condannato Marco Russo, 36 anni, a cinque anni e 15 giorni di reclusione e 20.050 euro di multa. È stato riconosciuto responsabile delle contestazioni di estorsione, minacce, lesioni e danneggiamento.

Per Angelo Pio Scaffidi Fonte, 21 anni, la pena stabilita è di tre anni, quattro mesi e 15 giorni di reclusione, oltre a 23.550 euro di multa.

Condanna a un anno di reclusione e 37.500 euro di multa per Sabrina Lo Brano, 22 anni, riconosciuta responsabile di lesioni e danneggiamento.

Le pene inflitte dal Tribunale sono inferiori rispetto alle richieste avanzate dalla pubblica accusa, che aveva chiesto sette anni e mezzo per Russo, cinque anni e quattro mesi per Scaffidi Fonte e cinque anni e due mesi per Lo Brano.

Assoluzioni per alcune delle contestazioni

Il Tribunale ha escluso anche parte delle accuse originariamente contestate agli imputati.

Lo Brano, assistita dall’avvocato Luca Agostino Ninone, è stata assolta dall’accusa di estorsione «per non aver commesso il fatto».

Stessa formula per Russo, difeso dall’avvocato Alvaro Riolo, relativamente a una delle contestazioni di minaccia. Per Scaffidi Fonte, assistito dall’avvocato Rosario Di Blasi, è stato invece pronunciato il non luogo a procedere per l’ipotesi di furto e per una delle contestazioni di minaccia.

Dall’aggressione nel bar all’incendio della porta di un circolo

Il procedimento trae origine dalle indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello e dagli agenti del Commissariato di Polizia, che avevano ricostruito diversi episodi avvenuti nel comprensorio.

Tra questi, un’aggressione all’interno di un bar-sala giochi di Rocca di Capri Leone. Secondo l’accusa, il gestore sarebbe stato colpito con calci e pugni con l’obiettivo di ottenere gratuitamente alcune bevande alcoliche.

Un altro episodio riguardava invece un circolo ricreativo di Sant’Agata di Militello, dove l’azione contestata avrebbe provocato danneggiamenti alla struttura e l’incendio della porta d’ingresso.

Le indagini avevano portato, nel marzo 2025, all’applicazione delle misure cautelari: arresto per Scaffidi Fonte e obbligo di dimora per gli altri due indagati.

Con la decisione del Tribunale di Patti si conclude adesso il primo grado di giudizio. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.

BARCELLONA P.G. – Furti nelle case estive, arrestato un 18enne: decisivi videosorveglianza e compro-oro

Il giovane è accusato di una serie di colpi messi a segno tra aprile e agosto a Mazzarrà Sant’Andrea. Secondo gli investigatori avrebbe agito insieme a un complice ancora da identificare, portando via denaro, dispositivi elettronici e gioielli.

BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Un 18enne di Barcellona Pozzo di Gotto è stato arrestato dai Carabinieri nell’ambito delle indagini su una serie di furti commessi nelle abitazioni di Mazzarrà Sant’Andrea, alcune delle quali utilizzate come residenze estive.

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, è destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, su richiesta della Procura.

Gli episodi contestati sarebbero avvenuti tra aprile e agosto. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 18enne avrebbe agito insieme a un complice, al momento non identificato, introducendosi in diverse abitazioni e portando via denaro contante, apparecchi elettronici e numerosi gioielli in oro, per un valore complessivo ritenuto ingente.

Le telecamere e i preziosi venduti al compro-oro

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, diretta dal procuratore Giuseppe Verzera, è stata condotta dai Carabinieri della Stazione di Furnari.

Un contributo importante alla ricostruzione dei diversi episodi sarebbe arrivato dall’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nelle zone interessate.

Gli accertamenti dei militari si sono poi concentrati anche su un compro-oro, dove, secondo l’accusa, il giovane avrebbe ceduto parte dei preziosi sottratti dalle abitazioni in cambio di denaro.

Gli elementi raccolti durante le indagini hanno portato la Procura a richiedere l’applicazione della misura cautelare.

Il Gip, valutati gli elementi a carico del 18enne, avrebbe ritenuto sussistenti anche il pericolo di reiterazione dei reati e il rischio di fuga.

Il giovane è stato quindi arrestato e condotto nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, dove si trova a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono anche per risalire all’identità del presunto complice e chiarire tutti gli aspetti della serie di furti contestati.

Temporanea chiusura per due locali orlandini, a breve altre sanzioni

Le lamentele di alcuni residenti e la volontà del Comune di Capo d’Orlando, quanto più possibile, di fare rispettare i regolamenti, hanno portato
il dirigente del Settore, l’architetto Salvatore Lo Cicero, a firmare le prime due ordinanze di chiusura di tre giorni per due locali recidivi, già sanzionati dai vigili urbani. Per il primo esercizio la serrata scadrà oggi, mentre per il secondo domani. In caso di un’ulteriore violazione, i gestori rischiano la revoca definitiva della licenza. Ovviamente i provvedimenti punitivi devono servire da monito anche per tutte le altre attività commerciali, qualcuna delle quali già nell’occhio del ciclone dopo i blitz estivi. I controlli proseguiranno grazie alle ore di straordinario autorizzate dal Ministero, nulla osta necessario per il Piano di riequilibrio finanziario ventennale cui è sottoposto l’Ente. ​Parallelamente, dovrebbero giungere anche i riscontri dell’Arpa. Qui i rischi per i locali che potrebbero essere sanzionati sono veramente pesanti, perché oltre a multe fino a migliaia di euro si potrebbe imporre l’obbligo della insonorizzazione e potrebbero anche scattare le denunce penali per disturbo della quiete pubblica.

San Salvatore di Fitalia inaugura una nuova scuola

Domani, giovedì 10 Settembre, alle ore 9:30, verrà inaugurato il nuovo edificio scolastico in contrada Scrisera, in coincidenza con l’apertura dell’anno scolastico della Scuola dell’Infanzia.

Un momento importante per la comunità di San Salvatore di Fitalia: un edificio moderno, sicuro e funzionale, realizzato grazie al finanziamento del PNRR, che restituisce ai bambini fitalesi e alle loro famiglie uno spazio pensato per crescere e imparare.

CAPO D’ORLANDO – Acqua nuovamente potabile a San Martino e nelle zone interessate: revocato il divieto

Le nuove analisi hanno dato esito regolare e confermato la conformità dell’acqua distribuita dal civico acquedotto. Revocata l’ordinanza dello scorso 28 agosto: via libera all’utilizzo anche per bere, cucinare e preparare bevande.

CAPO D’ORLANDO – Torna alla normalità la situazione relativa all’acqua nelle zone di San Martino, Certari, Marmoro e località Semaforo, a Capo d’Orlando.

Il Comune ha comunicato la revoca del divieto di utilizzo dell’acqua per uso potabile dopo che gli esami effettuati sui nuovi campioni prelevati nella zona di San Martino hanno dato esito regolare.

Le analisi hanno infatti confermato la potabilità dell’acqua distribuita dal civico acquedotto e la conformità dei parametri esaminati alla normativa vigente.

Con l’ordinanza n. 60 del 7 settembre 2026 è stata quindi ufficialmente revocata la precedente ordinanza n. 59 del 28 agosto, con la quale erano state introdotte temporaneamente le limitazioni.

Da questo momento l’acqua può tornare a essere utilizzata normalmente in tutte le zone interessate, anche per bere, cucinare, preparare bevande e per tutti gli altri usi alimentari.

Si chiude così il periodo di precauzione disposto dall’Amministrazione comunale in attesa dei risultati degli accertamenti sulla qualità dell’acqua.

Il Comune di Capo d’Orlando ha infine ringraziato i cittadini di San Martino, Certari, Marmoro e località Semaforo per la collaborazione e la comprensione dimostrate durante i giorni nei quali è rimasto in vigore il divieto.

SANT’AGATA DI MILITELLO – Maxi furto nella farmacia dell’ospedale: rubati numerosi farmaci di alto valore

Il colpo sarebbe stato messo a segno durante il fine settimana. I ladri potrebbero aver sfruttato l’area interessata dai lavori nell’ala ovest per raggiungere i locali della farmacia. In corso l’inventario dei medicinali sottratti, indagano i Carabinieri. Nessuna interruzione nelle forniture.

SANT’AGATA DI MILITELLO – Un’ingente quantità di farmaci, tra cui medicinali dal valore economico particolarmente elevato, è stata sottratta dalla farmacia dell’ospedale di Sant’Agata di Militello.

Il furto è stato scoperto dal personale sanitario alla riapertura dei locali e, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe avvenuto nel corso del fine settimana, tra sabato pomeriggio e la notte di domenica, approfittando della chiusura della farmacia situata al piano terra del presidio ospedaliero.

I ladri potrebbero essere riusciti a entrare sfruttando l’area interessata dai lavori attualmente in corso nell’ala ovest dell’ospedale, raggiungendo così i locali senza essere intercettati.

Una volta all’interno avrebbero passato in rassegna frigoriferi e scaffali, concentrandosi su diverse tipologie di medicinali. Tra quelli portati via figurerebbero anche farmaci particolarmente costosi, ma l’esatto valore della refurtiva non è stato ancora quantificato.

Inventario in corso, garantite le forniture

Il personale sanitario, coordinato dalla responsabile del reparto dottoressa Rotella, sta effettuando una ricognizione completa delle scorte per individuare quantità e tipologie dei medicinali mancanti.

Parallelamente la Direzione sanitaria, guidata dal dottor Maurizio Giuffrè, ha avviato le procedure necessarie per il riassortimento.

Nonostante l’entità del furto, al momento non risultano interruzioni nella somministrazione e nella fornitura dei farmaci agli utenti interni ed esterni dell’ospedale.

Indagano i Carabinieri

Sul colpo sono in corso le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello, chiamati a ricostruire modalità e tempi dell’incursione e a individuare i responsabili.

Uno degli aspetti che potrebbe assumere particolare importanza riguarda proprio la tipologia dei medicinali sottratti.

Gli investigatori dovranno stabilire se i ladri abbiano portato via ciò che hanno trovato oppure se il furto sia stato pianificato puntando fin dall’inizio su determinati farmaci.

Tra gli scenari da verificare c’è anche quello di una possibile destinazione dei medicinali sottratti a canali illegali di rivendita, ipotesi sulla quale saranno gli accertamenti investigativi a fare chiarezza.

Resta intanto da definire l’entità complessiva del colpo: soltanto al termine dell’inventario sarà possibile conoscere con precisione quanti farmaci siano stati rubati e quale sia il valore economico della refurtiva.

SANT’ANGELO DI BROLO – Lavori sulla S.P.A. 271, strada chiusa dal 10 al 25 settembre: ecco orari e percorso alternativo

La chiusura interesserà la provinciale “Fosso Pino – Annunziata – S. Antonio” in località Lisicò per consentire il rifacimento del muro di contenimento. Stop al transito ogni giorno dalle 7.30 alle 17.00.

SANT’ANGELO DI BROLO – Cambia temporaneamente la viabilità a Sant’Angelo di Brolo per consentire l’esecuzione dei lavori di rifacimento del muro di contenimento lungo la S.P.A. 271 “Fosso Pino – Annunziata – S. Antonio”, in località Lisicò.

La Città Metropolitana di Messina, su richiesta del Comune di Sant’Angelo di Brolo, ha disposto la chiusura temporanea della strada dal 10 al 25 settembre 2026.

L’interdizione al transito sarà in vigore tutti i giorni dalle 7.30 alle 17.00. Al di fuori della fascia oraria prevista dal provvedimento la strada tornerà quindi percorribile.

Il percorso alternativo

Durante le ore di chiusura gli automobilisti dovranno utilizzare il percorso alternativo individuato lungo la S.P.A. “Cavallo Pastorio – S. Orsola – S. Venera”.

L’impresa incaricata dei lavori provvederà all’installazione della segnaletica necessaria, compresi i cartelli di preavviso e le indicazioni per accompagnare gli automobilisti lungo la deviazione.

Il provvedimento si rende necessario per permettere lo svolgimento in sicurezza dei lavori sul muro di contenimento e, contemporaneamente, tutelare gli utenti della strada e gli operai impegnati nel cantiere.

A vigilare sul rispetto dell’interdizione saranno la Polizia Metropolitana, la Polizia Municipale e gli altri organi competenti.

Salvo eventuali nuove disposizioni legate all’andamento dei lavori, la chiusura terminerà dunque giovedì 25 settembre, dopo poco più di due settimane di modifiche temporanee alla viabilità.

Irregolarità igienico-sanitarie in un ristorante a Messina: scattano sanzione e sospensione

Controlli sulla sicurezza alimentare a Messina, dove nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia Messina Sud, insieme al personale dell’Asp di Messina, hanno effettuato un’ispezione all’interno di un’attività di ristorazione.

Al termine della verifica, il titolare è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Messina per presunte violazioni delle norme igienico-sanitarie relative alla somministrazione di alimenti e bevande.

Nel corso dell’ispezione, i militari e gli operatori sanitari avrebbero riscontrato gravi irregolarità nelle modalità di conservazione degli alimenti. In particolare, all’interno di un congelatore della cucina sono stati trovati diversi chilogrammi di prodotti ittici di vario genere, conservati in condizioni ritenute non idonee e in violazione delle corrette procedure di autocontrollo HACCP.

Alla luce delle irregolarità riscontrate sono state elevate sanzioni amministrative per circa 3 mila euro.

È stata inoltre disposta la sospensione temporanea dell’attività, che potrà riprendere soltanto dopo il completo ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa.

I controlli rientrano nell’ambito dei servizi programmati da Carabinieri e autorità sanitarie per garantire la tutela della salute pubblica e la sicurezza degli alimenti.

Salvò madre e figlia in mare: il sindaco Basile premia Natale Schepis

Un riconoscimento per un gesto di grande coraggio e altruismo. Il sindaco di Messina Federico Basile ha incontrato oggi, lunedì 7 settembre, Natale Schepis, al quale ha consegnato un Attestato di Riconoscimento a nome della Città di Messina.

Schepis si era reso protagonista, nelle scorse settimane, di un intervento che aveva permesso di salvare una madre e la figlia in difficoltà nelle acque antistanti la nuova passeggiata dell’Agorà dello Stretto, nell’area dell’ex Fiera.

Di fronte all’emergenza, l’uomo era intervenuto con tempestività e determinazione, affrontando il mare e mettendo a disposizione la propria esperienza per raggiungere le due persone e portarle in salvo.

Nel corso dell’incontro, il sindaco Basile ha espresso a Schepis la profonda gratitudine e il pubblico apprezzamento dell’intera comunità messinese per il suo gesto.

«Quello compiuto da Natale Schepis è un gesto che merita il riconoscimento e la gratitudine dell’intera Città», ha dichiarato Basile, sottolineando come l’intervento rappresenti «il senso più autentico del termine comunità».

Il sindaco ha quindi evidenziato il valore del coraggio e dell’altruismo dimostrati da Schepis, definendoli un esempio per tutti.

Significativa anche la scelta del luogo della cerimonia: proprio l’Agorà dello Stretto, spazio recentemente restituito alla città e che, nelle intenzioni dell’Amministrazione, dovrà diventare sempre più un luogo di incontro, partecipazione e vita della comunità.

Tragedia a Messina, 81enne perde il controllo dell’auto e muore al Policlinico

immagine di repertorio (dal Web)

Tragedia nella notte a Messina, dove ha perso la vita l’81enne Antonino Alibrandi, rimasto gravemente ferito in un incidente stradale avvenuto all’uscita della tangenziale, nella zona di Giostra.

L’uomo stava rientrando a casa dopo aver trascorso la serata con il figlio a San Filippo del Mela. Intorno all’una, mentre viaggiava a bordo di una Fiat Panda insieme alla moglie, per cause ancora in fase di accertamento avrebbe perso il controllo del mezzo, probabilmente a seguito di un malore, andando a schiantarsi violentemente contro il guard rail.

L’impatto è stato particolarmente drammatico. L’anziano ha riportato gravissime ferite, tra cui la perdita di un braccio. È stato necessario l’intervento dei soccorritori e il successivo trasporto al Policlinico di Messina, dove è deceduto a causa dello shock emorragico.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale e i Vigili del fuoco, impegnati nelle operazioni di soccorso e nell’estrazione dei feriti dall’abitacolo.

Sulla vicenda la Procura di Messina ha aperto un’inchiesta, affidata alla sostituta procuratrice Anita Siliotti. Nelle prossime ore potrebbe essere disposta l’autopsia sul corpo dell’81enne, che si trova nella camera mortuaria del Policlinico a disposizione dell’autorità giudiziaria.

La famiglia di Alibrandi chiede che vengano approfonditi tutti gli aspetti della vicenda, in particolare la tempistica dei soccorsi. Secondo quanto riferito dai familiari, la prima ambulanza sarebbe arrivata senza personale medico a bordo e avrebbe prestato le prime cure alla moglie dell’uomo; successivamente una seconda ambulanza avrebbe trasportato l’81enne in ospedale, quando era già trascorso diverso tempo dall’incidente.

Intanto proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente. I controlli effettuati sull’uomo hanno dato esito negativo per alcol e droga.