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Un tratto della Palermo-Messina «è pericoloso»: fino a Natale limite di velocità fissato a 60

Dalle 7 di domani e fino alle 19 del 31 dicembre di quest’anno in un tratto dell’autostrada A20 Palermo-Messina non si potrà superare il limite di velocità di 60 km/h. Lo ha stabilito il Consorzio autostrade siciliane (Cas) con una ordinanza «per consentire l’esecuzione dei lavori di somma urgenza finalizzati all’esecuzione delle misure di mitigazione del rischio relativo alle condizioni di sicurezza dei viadotti e delle barriere di sicurezza». I limiti scatteranno, sia in orario diurno sia notturno, in entrambe le direzioni da Villafranca Tirrena a Patti.

Il Consorzio autostrade siciliane sottolinea in una nota che il limite di velocità di 60 km/h sulle autostrade Palermo-Messina e Messina-Catania «trova applicazione esclusivamente nei singoli tratti effettivamente interessati dalle lavorazioni e solo per il tempo necessario al loro completamento, opportunamente delimitati e segnalati secondo la normativa vigente; nelle tratte autostradali non interessate dai cantieri e dai lavori rimangono pertanto i limiti di velocità attualmente vigenti».

E che le ordinanze emesse stamani «precisano che solo in corrispondenza dei singoli cantieri (sono ovviamente di lunghezza limitata e non certo un unico cantiere lungo 48 chilometri; inoltre, i cantieri saranno mobili e oggetto di avanzamento progressivo), verranno istituiti limiti di velocità più bassi, come da sempre avviene ovunque in qualsiasi cantiere, a tutela della sicurezza della circolazione e dei lavoratori impegnati nell’area». «Si conferma quindi che le notizie di un abbassamento generalizzato del limite di percorrenza su A18 e A20 sono prive di fondamento», conclude la nota del Cas.

Il Comune di Oliveri smaschera un altro lanciatore di spazzatura

Come sempre il Comune di Oliveri usa metafore e aneddoti per rendere pubblici i furbetti della spazzatura che smaschera grazie alle telecamere piazzate nei punti strategici.

“Nel 1995 McArthur Wheeler – si legge su fb – rapina due banche a Pittsburgh. Lo fa a viso scoperto, dopo essersi spalmanto del succo di limone sul volto.
McArthur non è un fanatico del lifting, né un igienista; solo che durante le fasi di elaborazione del piano, si ricorda di aver letto da qualche parte che il succo di limone può essere usato come inchiostro simpatico: quello che sparisce dopo pochi secondi.
Perché, dunque, non avrebbe dovuto funzionare anche sul viso?
Convinto della formidabile scoperta, si cosparge la faccia col succo di limone, entra in banca e ne esce col bottino in mano, sicuro che nessuna telecamera di sicurezza possa incastrarlo.
Ma la Polizia di tutto il mondo è un’istituzione più pratica che teorica; si mette a guardare le telecamere e due minuti dopo bussa alla sua porta, mostrando un papello scritto con inchiostro vero: “McArthur, lei è in arresto.”
Il nostro nuovo contribuente deve essere un discepolo del signor McArthur, a giudicare dalla disinvolta andatura con cui è sceso dalla macchina e ci è risalito, dopo essersi sbarazzato dei propri rifiuti.
Tuttavia, anche il nostro Comandante è noto soprattutto per la sua risolutezza, piuttosto che per questioni di romanticismo. E’ gli ha inviato un verbale.
Auspichiamo che i prossimi aspiranti contribuenti, letta questa storia, possano essere stimolati ad escogitare più innovativi ed efficaci stratagemmi, capaci di ingannare l’occhio vigile del grande fratello.
Nell’incertezza che ciò possa verificarsi in tempi rapidi, suggeriamo una posa alla Scoobidoo, che si nascondeva fermo immobile fra le statue di cera.
Buona fortuna”.

Capo d’Orlando: bus navetta gratuito per il Cimitero comunale lunedi 2

In occasione della commemorazione dei defunti, il Comune di Capo d’Orlando mette a disposizione un servizio gratuito di bus navetta per agevolare gli spostamenti verso il Cimitero comunale alle persone anziane e con disabilità.
Lunedì 2 novembre
Dalle ore 8:30 alle 12:00
Partenza da piazza IV Luglio (spazio antistante la stazione ferroviaria)

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Servizi Sociali al numero 0941 915323

Al Teatro Alfieri di Naso giornata di orientamento scolastico

Si è svolta al Teatro Vittorio Alfieri di Naso, una giornata di orientamento scolastico per gli studenti delle scuole medie di Naso e Castell’Umberto, dedicata alla promozione del Liceo musicale e del corso di Servizi commerciali dell’Istituto Merendino.
L’iniziativa è stata un’occasione per illustrare ai ragazzi le opportunità offerte dai due indirizzi, che propongono percorsi formativi differenti ma accomunati dall’obiettivo di valorizzare le attitudini degli studenti e prepararli alle sfide del futuro. Il Liceo musicale, una realtà formativa che negli anni sta registrando un numero crescente di adesioni, consente di studiare nelle nuove aule dell’istituto in piazza Roma, oltre che al Teatro Vittorio Alfieri e al cineauditorium. Particolare attenzione è riservata alla pratica strumentale, con lezioni individuali dedicate ai singoli strumenti, che contribuiscono a garantire una preparazione qualificata.
Il corso di Servizi commerciali offre invece una formazione orientata ai settori economico, commerciale e turistico, preparando gli studenti sia all’ingresso nel mondo del lavoro, in diversi ambiti imprenditoriali, sia alla prosecuzione degli studi universitari o specialistici presso gli ITS. Il percorso quadriennale, previsto dalle nuove disposizioni nazionali, permette di conseguire il diploma in quattro anni, con la possibilità di affacciarsi al mondo del lavoro già a 18 anni.
Un ulteriore elemento di valore per entrambi gli indirizzi è rappresentato dai progetti Erasmus, che consentono agli studenti di vivere esperienze formative in diversi Paesi europei, conoscere nuove realtà e approfondire gli aspetti sociali, economici e professionali dell’Unione europea. Per l’anno scolastico in corso sono già stati autorizzati 13 viaggi Erasmus ai quali prenderanno parte gli studenti dell’Istituto Merendino.
Alla giornata di orientamento erano presenti la dirigente scolastica Maria Ricciardello, la vice dirigente Mariangela Sapienza, il sindaco Gaetano Nanì, l’assessore alla Pubblica Istruzione Lia Gorgone, i docenti del Liceo musicale e del corso di Servizi commerciali, insieme ai professori degli istituti comprensivi di Naso e Castell’Umberto.
“La scuola è uno dei pilastri su cui costruire il futuro dei nostri giovani e del territorio. Iniziative come questa – ha dichiarato il sindaco Gaetano Nanì – permettono agli studenti di conoscere da vicino percorsi formativi qualificati, capaci di valorizzare talenti e aspirazioni e di aprire nuove prospettive professionali e culturali. Il Liceo musicale e il corso di Servizi commerciali, con sede nella nostra città, rappresentano un’importante opportunità per i ragazzi del comprensorio nebroideo. La mia amministrazione ha sempre sosteniamo con convinzione il dialogo e la collaborazione con il mondo della scuola: investire nell’istruzione significa offrire ai ragazzi strumenti concreti per costruire il proprio domani”.

Lavori sulla A20 tra Villafranca e Patti: cantieri al via e si viaggia con limite a 60 km/h

Un’imponente programmazione di interventi manutentivi e di messa in sicurezza è pronta a prendere il via per fare fronte alle criticità strutturali accumulate negli anni lungo la rete autostradale siciliana. Nell’ultimo mese, il Consorzio Autostrade Siciliane (CAS) ha disposto l’apertura di una serie di cantieri che coinvolgono sia la A18 Messina-Catania sia la A20 Messina-Palermo, introducendo nuove limitazioni al traffico nei punti a maggiore rischio geologico e operativo.

Per quanto riguarda l’autostrada A20 Messina-Palermo, l’ultima ordinanza emessa mira a mitigare i rischi e a garantire la tutela dei viadotti e delle barriere di protezione nel tratto compreso tra Villafranca Tirrena e Patti. Le lavorazioni interesseranno la fascia chilometrica dal km 20+500 al km 68+700.

I lavori avranno inizio alle ore 07:00 del 28 ottobre 2026 e proseguiranno continuativamente, sia in orario giornaliero che notturno, fino alle ore 19:00 del 31 dicembre 2026. Per consentire la presenza del cantiere, è prevista la parzializzazione della carreggiata mediante la chiusura alternata della corsia di emergenza, di marcia o di sorpasso.

Il provvedimento stabilisce inoltre il limite massimo di velocità a 60 km/h e il divieto di sorpasso. Tali restrizioni non saranno in vigore simultaneamente sull’intera estensione dei 48 chilometri compresi nella tratta, ma verranno applicate di volta in volta esclusivamente all’interno dei singoli segmenti stradali effettivamente occupati dalle maestranze.

Messina, nasce ufficialmente la Fondazione Villa De Pasquale

Voluta dall’on. Antonio De Luca (M5S), è stata presentata questa mattina dopo la costituzione con atto notarile. Silvia Mazza presidente, Giovanni Villari e Massimiliano Panarello nel Consiglio di amministrazione.

Messina, 27 ottobre – Nasce ufficialmente la Fondazione Villa De Pasquale, istituita grazie a una norma regionale proposta dall’on. Antonio De Luca, capogruppo del MoVimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana. La costituzione è stata formalizzata oggi con la sottoscrizione dell’atto notarile e presentata nel corso di una conferenza stampa nella Sala Ovale del Comune di Messina.

La nascita della Fondazione rappresenta il risultato di un percorso istituzionale promosso e sostenuto da Antonio De Luca, che già nel 2023 aveva ottenuto diversi stanziamenti per interventi di manutenzione e salvaguardia della villa, tra cui quello attualmente in corso che prevede la sostituzione del muro con un’inferriata che consente la visualizzazione della Villa dalla strada statale e il recupero del relativo accesso lato monte. Nel 2024, sempre su sua iniziativa, l’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato la norma istitutiva della Fondazione, prevedendo uno stanziamento di 392 mila euro che, sempre su iniziativa dell’on. De Luca, è stato poi confermato anche per le annualità successive.

Alla guida della Fondazione sarà Silvia Mazza, storica dell’arte e presidente del Consiglio di amministrazione, composto anche dagli avvocati Giovanni Villari e Massimiliano Panarello, tutti nominati dall’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato.

Alla conferenza stampa ha partecipato anche la direttrice del Museo regionale “Maria Accascina” di Messina, Marisa Mercurio, in rappresentanza dell’assessore Scarpinato, impossibilitato a intervenire per precedenti impegni istituzionali.

La Fondazione nasce con l’obiettivo di tutelare, conservare, promuovere e gestire Villa De Pasquale, storico complesso di via Marco Polo, legato alla figura dell’imprenditore Cav. Eugenio De Pasquale e alla storia economica e sociale di Messina nei primi decenni del Novecento. Lo Statuto ne prevede la fruizione pubblica e lo sviluppo di attività culturali, di ricerca e formazione, attraverso seminari, corsi, gruppi di studio, concorsi, borse di studio, premi, eventi e collaborazioni con istituzioni e soggetti pubblici e privati, anche internazionali.

«Con la costituzione della Fondazione Villa De Pasquale portiamo a compimento un percorso avviato negli anni scorsi, prima attraverso gli stanziamenti per la salvaguardia del complesso e poi con una specifica norma regionale che ha reso possibile la nascita della Fondazione. Oggi si apre una fase nuova, nella quale vogliamo restituire alla città non soltanto un patrimonio architettonico, ma anche la memoria di una Messina protagonista della vita industriale ed economica, capace di creare occupazione e guardare oltre i propri confini. Il nostro obiettivo è duplice: fare della Villa un centro culturale e scientifico di respiro internazionale, attraverso collaborazioni con università e istituzioni di ricerca, e al tempo stesso renderla un luogo aperto alla fruizione quotidiana dei cittadini, soprattutto di quelli della zona sud, che hanno bisogno di spazi di incontro e aggregazione. Questo risultato dimostra anche il valore di una collaborazione istituzionale trasversale, che ha saputo andare oltre le appartenenze politiche nell’interesse della collettività. Ringrazio per questo l’assessore Francesco Paolo Scarpinato, il direttore generale Mario La Rocca e i direttori del Museo regionale che si sono succeduti, Orazio Micali e Marisa Mercurio, per l’attenzione e la collaborazione dimostrate. Alla presidente Silvia Mazza e ai componenti del Consiglio di amministrazione rivolgo i miei migliori auguri di buon lavoro», conclude Antonio De Luca.

Nel suo intervento, Marisa Mercurio ha ripercorso le vicende del complesso e gli interventi realizzati negli anni per contrastarne il degrado e garantirne la salvaguardia. La direttrice ha ricordato che il sito comprende, oltre alla villa, diversi edifici che, pur presentando condizioni di degrado, conservano possibilità di recupero e potrebbero essere destinati ad attività artistiche, teatrali, bibliotecarie e culturali. Ha inoltre richiamato i lavori attualmente in corso per migliorare l’accessibilità del complesso e l’importanza di coinvolgere gli abitanti del quartiere, che già in passato hanno dimostrato interesse e partecipazione alle iniziative ospitate nella villa.

«Assumere la Presidenza della Fondazione Villa De Pasquale significa per me prendere un impegno, guidato da passione e determinazione, su una doppia scala: locale e regionale. Sul fronte strategico, l’obiettivo è far guadagnare alla Villa una dimensione di rilievo regionale e nazionale attraverso partnership di prestigio e progetti culturali di ampio respiro. A livello cittadino, invece, la priorità assoluta è restituire questo bene storico alla fruizione pubblica in modo continuativo, superando la logica degli eventi episodici che ha caratterizzato la gestione finora. Villa De Pasquale appartiene alla storia imprenditoriale e sociale della nostra città, ed è lì che deve tornare. Vogliamo avviare un processo partecipativo che contrasti l’isolamento e la frammentazione relazionale nella nostra comunità, ricostruendo legami di fiducia e cooperazione tra cittadini, istituzioni, imprese e terzo settore. Per farlo, metteremo in campo una programmazione culturale stabile, capace di trasformare la Villa in un luogo di riconnessione per il tessuto sociale. Con particolare riguardo alla partecipazione attiva dei giovani, che se coinvolti e impegnati progettano e non distruggono», dichiara Silvia Mazza, presidente della Fondazione Villa De Pasquale.

Anche i componenti del Consiglio di amministrazione, Giovanni Villari e Massimiliano Panarello, hanno richiamato il valore della Fondazione come strumento per mettere il patrimonio storico e culturale a servizio della collettività. Tra le prospettive indicate, la promozione di iniziative rivolte ai giovani, alle scuole e al mondo universitario, per far conoscere la storia di Villa De Pasquale e, attraverso di essa, il ruolo economico, industriale e culturale svolto da Messina tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Un patrimonio di memoria e conoscenza da valorizzare anche attraverso nuove relazioni culturali e la collaborazione tra istituzioni e territorio.

Terremoto nel Tirreno meridionale, oltre 150 scosse al largo delle Eolie: quattro eventi sopra magnitudo 4

Prosegue l’attenzione sulla sequenza sismica che ha interessato il Tirreno meridionale, al largo delle isole Eolie e della costa settentrionale della Sicilia. A fare il punto è l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), che il 24 ottobre ha pubblicato un approfondimento dedicato agli eventi registrati nell’area.

La sequenza è iniziata nella notte del 20 ottobre 2026, con una serie di terremoti localizzati in mare, a circa 30 chilometri a nord-ovest di Alicudi. La scossa più intensa è stata registrata il 23 ottobre, alle 12.19, con una magnitudo momento Mw 5.5 e una magnitudo locale ML 5.0.

Il terremoto è stato avvertito distintamente nell’arcipelago eoliano e lungo la costa settentrionale della Sicilia, con risentimenti anche in Calabria.

Oltre 150 terremoti registrati

Secondo i dati dell’INGV, aggiornati alle ore 18 del 24 ottobre, dopo la scossa principale erano stati registrati 154 eventi sismici. Quattro terremoti avevano raggiunto o superato magnitudo 4.0, mentre due erano risultati di magnitudo pari o superiore a 5.0.

I numeri restituiscono il quadro di una sequenza caratterizzata da numerosi eventi concentrati in un’area marina già interessata da una significativa attività geologica.

Un’area da monitorare

Il settore del Tirreno meridionale interessato dai terremoti si trova in una zona complessa dal punto di vista geodinamico, al largo delle isole Eolie e della Sicilia settentrionale.

Il monitoraggio dell’INGV consente di seguire l’evoluzione della sequenza e di analizzare la distribuzione degli eventi registrati. I dati riportati si riferiscono alla situazione aggiornata al 24 ottobre 2026 alle ore 18 e non descrivono necessariamente l’evoluzione successiva dell’attività sismica.

Ospedale Cutroni Zodda, inaugurati i posti letto di Riabilitazione: si parte da quattro, obiettivo 24

BARCELLONA POZZO DI GOTTO – Nuovo passo avanti per l’assistenza sanitaria all’ospedale Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto. Sono stati inaugurati questa mattina i posti letto per i ricoveri ordinari dell’Unità operativa complessa di Riabilitazione e rieducazione neurologica, ortopedica e cognitivo-funzionale, con l’obiettivo di potenziare i servizi dedicati ai pazienti che necessitano di percorsi riabilitativi.

Alla cerimonia erano presenti la vicesindaca di Barcellona Pozzo di Gotto, Ilenia Torre, i deputati regionali Pino Galluzzo, Bernadette Grasso e Calogero Leanza, insieme a diverse autorità politiche, sanitarie, militari e religiose e alla Direzione strategica dell’Asp di Messina.

L’attività partirà con quattro posti letto, uno dei quali dedicato all’età evolutiva e alle patologie dei prematuri. Nelle prossime settimane è previsto un primo ampliamento a dodici posti letto, fino al raggiungimento dei ventiquattro programmati.

La giornata segna anche l’avvio del servizio dedicato alle patologie capsulari, con trattamenti mediante PRP e somministrazioni intra-articolari e periarticolari. È inoltre prevista la ripresa delle attività di somministrazione della tossina botulinica per il trattamento della spasticità e delle distonie.

La riapertura dei ricoveri ordinari arriva dopo anni di sospensione del precedente reparto, chiuso nel periodo dell’emergenza Covid, e rappresenta un risultato atteso per il territorio.

«Dopo anni susseguenti alla chiusura del già esistente reparto ascritta al periodo Covid, la riapertura dei ricoveri ordinari è un risultato atteso da anni e offre nuove risposte ai bisogni riabilitativi di Barcellona Pozzo di Gotto e dei comuni del Distretto», dichiara Giuseppe Quattrocchi, direttore dell’Unità operativa.

Quattrocchi sottolinea il ruolo fondamentale del lavoro di squadra: «È il frutto del lavoro di un’équipe multidisciplinare che ha continuato a credere in questo progetto anche durante gli anni di chiusura del reparto».

Il direttore ha quindi rivolto un ringraziamento a fisioterapisti, logopediste, terapiste della neuro e psicomotricità, terapisti occupazionali, psicologo, medici, infermieri, operatori sociosanitari e alla caposala, evidenziando l’impegno e la dedizione dimostrati nel percorso che ha portato alla riattivazione del servizio.

«Creare un gruppo tecnicamente ed emotivamente valido che sappia affrontare tutte le problematiche sanitarie inerenti la riabilitazione è costato anni di lavoro», ha aggiunto Quattrocchi, esprimendo soddisfazione per il risultato raggiunto e per i collaboratori che lo hanno sostenuto nella realizzazione del progetto professionale.

Un ringraziamento conclusivo è stato rivolto alla Direzione strategica dell’Asp di Messina per aver ascoltato le esigenze del servizio e sostenuto la ripartenza.

Con l’attivazione dei primi posti letto e il progressivo ampliamento previsto, il Cutroni Zodda punta dunque a rafforzare l’offerta riabilitativa, rispondendo alle necessità dei pazienti e delle famiglie del comprensorio barcellonese.

Randazzo, precipita dal secondo piano: uomo in condizioni critiche, trasferito in elisoccorso a Messina

RANDAZZO – Grave incidente a Randazzo, dove un uomo è precipitato dal secondo piano di un edificio, riportando lesioni gravissime. Immediato l’intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza medicalizzata.

Valutata la gravità del quadro clinico e la dinamica dell’incidente, il medico a bordo ha attivato il protocollo per il politrauma maggiore, richiedendo l’intervento dell’elisoccorso per il trasferimento urgente in una struttura ospedaliera altamente specializzata.

L’uomo, che avrebbe riportato gravi traumi scheletrici e lesioni multiorgano, è stato stabilizzato e immobilizzato sul posto attraverso manovre avanzate di emergenza.

Successivamente, il paziente è stato trasferito in elisoccorso, in codice rosso, al Policlinico di Messina, dove potrà ricevere le cure necessarie.

Le sue condizioni sono critiche e la prognosi resta riservata.

Riaperto il ponte Agrò sulla Statale 114: investimento da oltre 12 milioni di euro

SANTA TERESA DI RIVA – È stato riaperto al traffico oggi il nuovo ponte Agrò, al km 35,100 della Statale 114 Orientale Sicula, tra i territori di Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo. Si conclude così il complesso intervento di ricostruzione e riqualificazione realizzato da Anas su un’infrastruttura strategica per i collegamenti lungo la costa ionica messinese e tra le aree metropolitane di Catania e Messina.

Alla cerimonia di riapertura hanno preso parte, per Anas, il responsabile della struttura territoriale Sicilia, Nicola Montesano, insieme ai sindaci di Santa Teresa di Riva, Danilo Lo Giudice, e di Sant’Alessio Siculo, Domenico Aliberti.

«Con la riapertura del ponte Agrò restituiamo al territorio molto più di un’infrastruttura: restituiamo continuità, sicurezza e una connessione fondamentale per la vita quotidiana delle comunità della costa ionica messinese», ha dichiarato Montesano.

«Dietro quest’opera ci sono anni di lavoro, competenze tecniche, difficoltà affrontate e superate, ma soprattutto la consapevolezza che ogni strada e ogni ponte hanno un valore concreto nella vita delle persone», ha aggiunto il responsabile di Anas, sottolineando che l’infrastruttura riconsegnata ai cittadini è moderna, sicura e resiliente.

L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di oltre 12 milioni di euro. Secondo quanto comunicato da Anas, i lavori consentono di innalzare sensibilmente gli standard di sicurezza e funzionalità del ponte, migliorando la fluidità della circolazione e i collegamenti tra i centri della riviera ionica.

La riapertura rappresenta un passaggio importante per la mobilità del comprensorio, restituendo piena funzionalità a un collegamento fondamentale per residenti, lavoratori e automobilisti che percorrono quotidianamente la Statale 114.