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Alla Kalsa sarà inaugurata la “Casa di Paolo” in ricordo del magistrato Borsellino

PALERMO – Quattro giorni, dal 17 al 20 luglio, ricchi di eventi tra cortei, dibattiti e spettacoli per ricordare la strage di via D’Amelio, in cui, il 19 luglio di 23 anni fa, rimasero uccisi il giudice Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Il primo evento in programma per questa commemorazione, sarà l’inaugurazione della «Casa di Paolo». E’ proprio in via Vetriera, nel quartiere popolare della Kalsa, a Palermo, nella casa in cui nacque il magistrato, che nascerà un centro per ragazzi, fortemente voluto da Salvatore Borsellino, fratello del magistrato e realizzata con i fondi raccolti dal movimento delle Agende rosse. All’evento che avrà luogo venerdì 17 luglio alle 17, saranno presenti i fratelli del magistrato, Salvatore e Rita, ma anche i sindaci di Napoli, l’ ex pm Luigi de Magistris, e di Messina, Renato Accorinti.

Ficarra Contemporary Divan, sabato il convegno “Il cuore e l’arte” con Davide Faraone

FICARRA – Il cuore inteso non soltanto come muscolo involontario che comanda il nostro corpo, ma come eterno simbolo di amore e sentimento che nei secoli ha ispirato poeti, scrittori e artisti. Queste parole del direttore artistico di Ficarra Contemporary Divan, Mauro Cappotto, sono alla base del convegno intitolato “Cuore: immagini del cuore tra scienza, medicina e culture visive”, in programma a Ficarra sabato 18 luglio.
Il convegno, che avrà inizio alle 17.30 a Palazzo Milio, è organizzato nell’ambito del progetto Ficarra Contemporary Divan e vedrà la presenza, fra gli altri, del sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Davide Faraone.
Interverranno il critico d’arte Giovanni Iovane, gli storici dell’arte Laura Lombardi e Carlo Falciani, il cardiologo Salvatore Guarnera e l’anestesista-rianimatore Costantino Terranova, ambedue del “Centro Cuore Morgagni” di Pedara. Interverrà anche l’artista Massimo Bartolini, specializzato in installazioni, fotografie, video, performance e disegni ed autore, fra l’altro, della mostra “Il cuore in mano”.
“Esattamente come il cibo – sottolinea il direttore artistico di Ficarra_Contemporary Divan Mauro Cappotto –anche il cuore è un argomento universale, che ha ispirato e ispira molteplici linguaggi umani, fra i quali, appunto, quello dell’arte”.
Per il Sindaco del paese dei Nebrodi, Basilio Ridolfo, “Ficarra è l’autentica capitale culturale della Sicilia in questa estate 2015. Il convegno sul cuore sarà un altro tassello di uno straordinario percorso legato a questo progetto Ficarra_Contemporary Divan.

“Intitolare il lungomare di San Giorgio ad Annarita Sidoti”

GIOIOSA MAREA – Intitolare il lungomare di San Giorgio ad Annarita Sidoti e posizionare una statua bronzea in quei luoghi che l’hanno vista diventare lo “scricciolo d’oro” della marcia internazionale. Lo chiede al sindaco, al presidente del consiglio comunale e ai consiglieri comunali il comitato di cittadini nato per ricordare la campionessa mondiale di marcia, recentemente scomparsa.
“Grazie ad Annarita Sifoti S. Giorgio di Gioiosa Marea ha acquisito fama e lustro in tutto il mondo – si legge nella nota del comitato – per questo riteniamo sia giusto intitolarle il lungomare di San Giorgio che così tante volte ha percorso durante i suoi allenamenti”. Il gruppo, già un mese fa, ha incontrato i rappresentanti politici comunali sia di maggioranza che dell’opposizione, e ha deciso di incontrare il sindaco per avviare iniziative congiunte “per concedere il giusto riconoscimento ad una delle più grandi personalità dei nostri tempi”.

Lieve scossa di terremoto a Catania, nessun danno registrato

CATANIA – Una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata questa mattina alle 6.19 in provincia di Catania. Secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 26 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni di San Michele di Ganzaria, Caltagirone, Niscemi e San Cono. Non si registrano danni a persone o cose.

Nuova linea di cosmetici con pipì di mucca, presto in commercio

Dall’India all’Islanda, una nuova linea di prodotti cosmetici e per la cura del corpo a base di urina ed escrementi di mucca. E’ stata lanciata dalla Visha Hindu Parishad, un’organizzazione filo-religiosa indiana, basandosi sulla millenaria tradizione della medicina ayurvedica, che da sempre utilizza urina e cacca di mucca come ingredienti tradizionali. Questi cosmetici sono stati creati con lo scopo di riavvicinare alla tradizione le persone, che ormai avevano abbandonato questi ingredienti per utilizzare cure con basi scientifiche. La linea comprende un sapone, una crema per il viso, una pomata per i brufoli e persino un lassativo. I prodotti di bellezza non sono gli unici prodotti insoliti ottenuti con cacca e pipì di mucca, qualche anno fa in India era stata lanciata una bevanda a base di urina di mucca che è stata commercializzata con discreto successo.
In Islanda, invece, un gruppo di studenti spera di ottenere il consenso dei propri connazionali, e non solo, con uno shampoo bio. Sei studenti dell’Università di Reykjavik hanno dichiarato di aver trovato dei testi antichi in cui si diceva che un tempo le donne aggiungevano dell’urina di mucca all’acqua utilizzata per lavarsi i capelli in modo da renderli lucidi. Da questa scoperta hanno pensato di far rivivere la tradizione creando uno shampoo per capelli proprio a base di urina di mucca. Il prodotto si chiama Q Shampoo e viene descritto come ricco di vitamine e minerali miracolosi per i capelli.

Muore in spiaggia troncato da un malore, giallo sull’identità

MESSINA – Un uomo è annegato ieri pomeriggio nei pressi della zona Mortelle a Messina. A nulla è servita la rianimazione, quando l’elisoccorso ed i medici sono arrivati sulla spiaggia il cuore dell’uomo aveva già smesso di battere. Non è ancora chiaro se a provocare la morte dell’uomo sia stato un infarto, una congestione o altro. Secondo quanto raccontato dai diversi bagnanti che in quel momento si sono ritrovati ad assistere sgomenti alla tragica scena, l’uomo era in mare quando ha iniziato a sentirsi male. Subito giunti sul posto, i Carabinieri della Compagnia di Messina Centro hanno cercato di ricostruire la vicenda, ma l’uomo non è stato ancora identificato poiché si era recato a mare da solo e non aveva con sé documenti, ma soltanto il telecomando di un cancello.

Vademecum per una carriera internazionale

L’Associazione onlus “Giovani nel Mondo”, che persegue finalità formative e culturali di carattere nazionale e internazionale, si rivolge principalmente ai giovani di età compresa fra i 18 e i 30 anni con lo scopo di affiancarli ed accompagnarli nel loro percorso di formazione e crescita professionale e favorire l’inserimento nel mercato del lavoro internazionale. La strutturazione di un CV efficace, l’acquisizione delle “soft skills”, la simulazione di un colloquio, il perfezionamento delle lingue, la capacità di trasformare in pratica tutte le conoscenze teoriche apprese durante il percorso di studi universitari, sono alcune delle attività organizzate dall’Associazione.
A partire da settembre 2015, l’Associazione organizza un nuovo ciclo di incontri e iniziative, che andrà avanti per tutto l’anno 2015/2016 e prevede attività finalizzate all’acquisizione delle nozioni e delle competenze pratiche necessarie all’inserimento nel mercato del lavoro. Sono previsti, ad esempio, simulazioni pratiche, l’aiuto di esperti, possibilità di networking con giovani provenienti da tutto il mondo, lezioni online ed incontri mensili in tutta Italia. Tra gli eventi internazionali, troviamo il Festival delle Carriere Internazionali che si terrà a Roma nel mese di marzo 2016, la manifestazione interamente dedicata a chi ambisce internazionalizzare il proprio profilo professionale, qualunque sia il percorso accademico.

Start-up innovative in crescita

Crescono in Italia start-up innovative di piccole e medie dimensioni: nel primo trimestre 2015 si è registrato un buon incremento del +16,7%, stando all’ultimo rapporto Unioncamere-Infocamere. Più in particolare a fine marzo 2015 il numero di start-up innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese era pari a 3.711 unità, 532 in più rispetto alla fine di dicembre. Le start-up che puntano sulla produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico rappresentano oggi lo 0,25% delle società di capitali italiane (che in totale sono quasi milione e mezzo). Oltre la metà delle start-up innovative in Italia non ha più di un dipendente, mentre delle 1.152 con dipendenti la media dei lavoratori per impresa è di 2,63, per un totale di 3.025 persone. Il capitale sociale medio è di circa 52 mila euro a impresa, anche questo in decisa crescita (+7,5%) rispetto al quarto trimestre 2014. La maggior parte delle start-up innovative italiane fornisce servizi alle imprese (soprattutto produzione software e consulenza informatica, 30,2%; attività di ricerca e sviluppo, 16,3%; servizi d’informazione, 8,1%). C’è poi un 18,2% che opera nei settori dell’industria in senso stretto (fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 3,7%; macchinari, 3,4%; apparecchiature elettriche, 2,3%) ed un 4,1% nel commercio.
Cresce inoltre la componente giovanile delle start-up innovative, presente in 879 imprese (23,7% del totale, contro il 6,4% delle società di capitali giovanili). Ancora marginale la quota di start-up innovative guidate da donne: 477 (12,9% del totale, contro il 16,4% delle società di capitali). Da segnalare anche una parte di presenza di imprenditori stranieri, pari al 2,4% del totale (88 imprese), contro il 3,9% delle imprese. Però, se si tiene conto delle imprese in cui almeno uno straniero è presente nella compagine societaria e/o nell’organo amministrativo la percentuale sale al 12,9% del totale, superiore rispetto alle società di capitali (10,1%).
La maggior parte delle start-up innovative è attiva nella regione Lombardia (808 unità, pari al 21,8% del totale), a seguire l’Emilia-Romagna con 451 (12,2%), il Lazio 347 (9,4%), il Veneto 274 (7,4%) e il Piemonte 266 (7,2%). In coda alla classifica, Basilicata con 20, Molise con 16 e Valle d’Aosta con 10 start-up. A livello di città a guidare la classifica è Milano con 533 imprese (14,4% del totale), segue Roma con 302 (8,1%), Torino 201 (5,4%), Bologna 121 (3,3%) e Napoli 109 (2,9%).

Nuovi sbarchi, fermati presunti scafisti

PALERMO. Nove presunti scafisti sono stati fermati dalla Polizia a Palermo. I sospettati sono sbarcati ieri a Palermo insieme a oltre 700 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia. L’accusa è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sarebbero gli scafisti che erano alla guida di sei gommoni partiti dalla Libia e intercettati a 40 miglia da Tripoli. Uno è naufragato nella traversata e 12 persone sono morte. Ieri la polizia ha fermato due dei migranti che guidavano l’imbarcazione contestando loro l’omicidio volontario.

Audi A4, attacco alla vetta

Uno dei modelli più venduti nella categoria, una vettura che già conosciamo da anni, ma che oggi viene rivisitata per diventare una supercomfort tutta tecnologia e bassi consumidi ILARIA SALZANO

Nessun messaggio di benvenuto per la nuova Alfa, nonostante dopo qualche ora stampa, autorità, e competitor l’abbiano accolta con molto calore. “Finalmente torniamo a correre insieme”, twitta Mercedes. “Bentornato orgoglio italiano”, scrive invece Pagani. Perfino Henri Ford si sarebbe tolto ancora una volta il cappello come era consono fare davanti alle Alfa delle vecchie glorie, quando da Casa madre parte un messaggio di benvenuto: “Ci vediamo in pista!”. Ma i tedeschi di Audi no. Alcun accenno. Il segmento gli sta talmente a cuore che è meglio non esporsi, forse: il momento è delicato. Il giorno dopo, siamo già ad Ingolstadt, vicino ai riflettori che illuminano la nuova ammiraglia, una A4 allo stato dell’arte, come può esserlo solo un’auto arrivata alla quinta generazione. Uno dei modelli più venduti nella categoria, una vettura che già conosciamo da anni, ma che oggi viene rivisitata per diventare una supercomfort tutta tecnologia e bassi consumi.

Qui, alla stessa maniera della Giulia nessuna informazione è trapelata, alcuna immagine è stata volutamente diffusa. Neanche dopo la preview. Ancora effetto sorpresa o ansia da primato? Chissà. Una cosa è certa, dal 1972 A4 ha raggiunto 12 milioni di unità vendute e oggi più che mai mostra armi affilate con cui riuscire a “sopravvivere” bene per i prossimi anni.  Ulrich Hackenberg stesso – consigliere d’amministrazione con delega alla ricerca e allo sviluppo

– la chiama “miracolo tecnologico”, facendo spallucce alla concorrenza italiana, a quanto pare: “No, non l’ho vista ancora: l’Alfa mi è sempre piaciuta ma ci volevano troppi soldi per averla”. La battuta è pungente e fa sorridere, ma l’attenzione si sposterà ora inevitabilmente sui listini, previsti per il salone di Francoforte. Del resto se si punta ancora alla clientela della versione berlina – che a livello mondiale per A4 conta l’80% del fatturato nel segmento – l’esordio ad Arese non l’avranno preso poi così sottogamba, come fanno pensare: la nuova Alfa sarà una delle competitor, oltre alla storica Bmw serie 3, la Mercedes Classe C.

Il debutto è da star dunque. A4 è mostrata nello studio fotografico, disturbata tra uno scatto e l’altro durante lo shooting. Sono le linee del nuovo design a mostrare luci e riflessi della carrozzeria, un linguaggio stilistico cambiato poco ma in grado di far sembrare la vettura più sportiva, piantata a terra, con calandra tridimensionale, cofano avvolgente, a ricordare quello della TT. Tra i gruppi ottici rivisitati, i posteriori a led hanno spigoli acuti, al limite del fattibile: aumenta l’aerodinamica studiata fin nei dettagli, il coefficiente scende a 0,23 per la versione berlina, fissando il benchmark nella propria categoria. Dietro c’è un nuovo spoiler, sullo specchietto compaiono delle nervature a ridurre il fruscio, e con l’alleggerimento totale di 120 kg, tra carrozzeria, sospensioni e motori, Audi riesce anche a guadagnare nuovi record in termini di emissioni e consumi: per il 2.0 TDI dichiarano solo 3,7 litri/100 km e 95 grammi di CO2 per km. Al lancio saranno disponibili in tutto 7 motori tra benzina e diesel: tre TFSI e quattro TDI, da 150 CV (110 kW) a 272 CV. Confermata inoltre anche la versione della Avant g-tron, con alimentazione benzina/metano equipaggiata con il 2.0 TFSI da 170 CV, che all’Italia, amante delle station, potrebbe piacere dato poi la leggerezza del veicolo: 1320 kg in tutto

Promettono una nuova esperienza a bordo, tanto per chi guida che per i passeggeri. “Nel 1994 fra i primi progetti a cui ho lavorato nel gruppo c’era l’A4 – commenta Ulrich Hackenberg –  è stata una macchina importante per le innovazioni che introdusse, e oggi ancora possiamo dire lo stesso”.

Il guidatore guadagna cm in altezza e arriva ad avere fino a 3 monitor: l’head up display (su richiesta), un led sul cruscotto su cui può cambiare grafica e colori, oltre al monitor centrale, autonomo, dedicato per lo più all’ospite a fianco, ora più attivo che mai. Può smanettare con le funzioni di informazione e connettività, connettere fino ad 8 device per navigare in hotspot – se non si è scelto comunque di avere i tablet integrati per il posteriore – attivare l’apertura di cancelli e ingressi di casa (mentre il conducente ha gli occhi sulla strada) ricaricarsi il cellulare con la phone box ad induzione. Per il guidatore invece un vero e proprio assistente di efficienza fa interagire i dati di navigazione per scegliere lo stile di guida più adatto, a seconda del percorso che si sta facendo (curve, pendenze…), mentre quando si rimane imbottigliati nel traffico, ecco, qui si possono togliere anche le mani dal volante: l’adaptive cruise control Stop&Go comprende il sistema di assistenza alla guida in colonna. “Un primo passo verso la guida autonoma, con cui pian piano abitueremo i conducenti”, conclude Hackenberg. In fondo non è una novità che il Marchio dei Quattro Anelli i progetti li studi al dettaglio. Ormai fa notizia il contrario. Per il carico ad esempio – si va dai 505 a 1510 litri di capacità per la station – su questo nuovo modello troviamo di serie il portellone elettrico che, per eliminare un vecchio problema di visibilità posteriore, questa volta include già la copertura automatica dei bagagli.195555338-91800bd9-1b0f-4623-babe-4d52db2fa26b