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Altra beffa al tie-break per l’Orlandina volley che perde l’imbattibilita’ casalinga dopo quasi 2 anni

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Seconda sconfitta consecutiva al tie-break per l’Orlandina Volley, che nella terza giornata del campionato di Serie B1 femminile, girone D, viene superata al PalaValenti da VolleyRò CDP Roma. La formazione ospite si impone per 2-3 con i parziali di 25-22, 24-26, 24-26, 25-14 e 12-15.

Le paladine aggiungono un punto alla propria classifica, salendo a quota cinque, ma resta il rammarico per una partita nella quale hanno avuto le opportunità per ottenere un risultato diverso. A pesare sono soprattutto il secondo e il terzo set, entrambi ceduti ai vantaggi. L’Orlandina trova poi una risposta netta nel quarto parziale, prima di arrendersi nella frazione decisiva.

L’Orlandina apre il confronto aggiudicandosi il primo set per 25-22. Nei due parziali successivi è VolleyRò a trovare lo spunto conclusivo: il doppio 24-26 porta le ospiti avanti due set a uno e costringe le padrone di casa a inseguire.

La squadra di Biagio Marone reagisce nel quarto set, vinto con un netto 25-14 che riporta l’incontro in equilibrio. Il verdetto viene così rimandato al tie-break, dove VolleyRò chiude sul 12-15 e conquista i due punti.

Il conteggio complessivo dei punti, 110-103 per l’Orlandina, racconta anche il peso dei finali di set nell’esito della gara: alle paladine non basta il largo margine ottenuto nella quarta frazione per compensare le occasioni lasciate alle avversarie nei parziali precedenti.

Nel dopopartita, Biagio Marone concentra l’analisi sulla gestione delle opportunità nei due set persi ai vantaggi: «I set persi a 24 fanno male, in più con la gestione nostra della palla. Tu le hai fatte arrivare a 24 pari, ma dovevi chiudere prima quando avevi l’occasione. Parlerei di momenti che noi non riusciamo ancora a gestire nel migliore dei modi. È un lavoro che dobbiamo fare assolutamente».

Il tecnico richiama anche la necessità di adattarsi alle caratteristiche dell’avversario e ai diversi ritmi della partita. Di fronte alla fisicità degli attacchi di palla alta di VolleyRò, secondo Marone sarebbe servita maggiore efficacia nella fase difensiva: «Bisogna essere bravi anche con ritmi di questo tipo, bisogna essere bravi in tutte le situazioni».

Il lavoro in palestra resta quindi centrale, anche in attesa di recuperare le atlete attualmente indisponibili. Marone sottolinea come le assenze incidano sulla possibilità di alzare l’intensità degli allenamenti e di provare soluzioni diverse, senza considerarle un alibi: «Non è una scusa assolutamente, perché fa parte del gioco». Per Marika Costabile il tecnico prospetta un graduale reinserimento, mentre per Arianna Giannone indica tempi leggermente più lunghi, senza fissare date certe per il rientro.

Roberta Nardone descrive una gara intensa, nella quale l’Orlandina è riuscita a contrastare le avversarie con efficacia soltanto a tratti: «Abbiamo cercato di dare il meglio, potevamo sicuramente dare di più perché eravamo in casa, dovevamo sfruttare questo vantaggio. In alcuni momenti abbiamo saputo gestirle, in altri purtroppo ci siamo fatte sopraffare».

La centrale riconosce l’amarezza per il risultato, soprattutto dopo la risposta offerta nel quarto set, e inquadra la partita nel percorso di crescita della squadra: «Comunque siamo neopromosse, ci stiamo facendo strada in questo nuovo campionato».

La conclusione guarda al punto conquistato: «Alla fine, visto che è andata così, è un punto guadagnato». Un risultato dal quale ripartire, insieme all’analisi delle situazioni che hanno impedito alle paladine di completare il successo.

Anche il presidente Franco Ingrillì esprime dispiacere per l’esito dell’incontro, riconoscendo al tempo stesso il valore delle avversarie: «Noi abbiamo giocato, obiettivamente non abbiamo niente da dire. Ci rammaricano i due punti persi perché il mio obiettivo è sempre quello di arrivare più in alto possibile. Certamente VolleyRò è una squadra che darà fastidio a tanti».

Dopo tre giornate, il bilancio dell’Orlandina è di una vittoria e due sconfitte al tie-break. Cinque punti accompagnano l’avvio delle paladine nella nuova categoria, con la necessità di trasformare quanto emerso nelle prime gare in maggiore continuità e precisione nei momenti che decidono i set.