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La replica del Sindaco di Torrenova alla nota di Legambiente Nebrodi

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Puntuale come sempre a caldo la replica di Salvatore Castrovinci a Legambiente Nebrodi.

“Apprendiamo, come sempre più spesso accade, dai social che l’Amministrazione comunale di Torrenova sarebbe stata denunciata e “deferita all’Autorità Giudiziaria” per alcuni lavori eseguiti ai margini del lungomare in occasione di AMUNÌ 2026.
È questo ciò che si legge oggi sulla pagina Facebook di Legambiente Nebrodi, con toni a dir poco trionfalistici, notizia subito rilanciata anche da alcune testate online.
Intanto, sarebbe interessante capire se la notizia sia vera e attraverso quali canali Legambiente Nebrodi sia riuscita ad averla, per così dire, in anteprima, considerato che, ad oggi, al Comune di Torrenova non è pervenuta alcuna comunicazione in tal senso, né alcuno degli amministratori è stato raggiunto da contestazioni da parte dell’Autorità Giudiziaria. Né si comprende come potrebbe esserlo.
Siamo certi che non tarderanno ad arrivare le risposte a tali domande.
Ma andiamo avanti…
Voglio rassicurare i componenti di Legambiente Nebrodi: ormai sia io sia gli amministratori che con me operano al servizio della collettività siamo abituati alle vostre denunce e ai vostri esposti, spesso supportati dai vostri 3/4 amici pseudo-torrenovesi.
E vi garantisco che anche stasera dormiremo sonni tranquillissimi, perché l’Amministrazione che mi onoro di guidare ha sempre agito nel rispetto delle regole.
Vedo che per voi la zona del lungomare di Torrenova è diventata una vera e propria ossessione!
Mi permetto allora di darvi un piccolo consiglio: con quella straordinaria onestà intellettuale che vi contraddistingue, provate ogni tanto a effettuare un controllo sul demanio marittimo a 360 gradi, senza limitarvi sempre e soltanto al lungomare di Torrenova.
Anche perché, cari amici, ogni tanto i social li leggo anch’io… e proprio quando si parla di demanio marittimo, forse non siete nelle condizioni migliori per impartire lezioni agli altri!
Comunque, prendiamo atto dell’ennesima denuncia, nella piena consapevolezza di avere sempre operato nel rispetto della legge, delle autorizzazioni e delle regole.
Ma c’è un passaggio troppo divertente nel vostro post !!
Scrivete che le immagini dei lavori vi sarebbero state inoltrate da due turisti veneti che, casualmente, si trovavano a passeggiare sul nostro lungomare.
Ebbene, chi stava eseguendo i lavori racconta che questi due turisti avevano una somiglianza davvero incredibile con due cittadini torrenovesi!
Ma sarà stata sicuramente una coincidenza! Probabilmente, complice il forte caldo di quei giorni, avranno preso un colpo di sole e avranno improvvisamente iniziato a parlare in dialetto veneto!
Che dire… Torrenova è davvero una terra di straordinarie sorprese, anche linguistiche!
Nel frattempo, noi continuiamo a lavorare, a realizzare eventi, a valorizzare il nostro territorio e a rispondere con i fatti.
A voi lasciamo gli annunci trionfalistici, gli esposti e le denunce. Ognuno, evidentemente, ha il proprio modo di contribuire alla crescita di un paese.
Alla prossima denuncia, cari amici”!