Un’adesione prossima al 100%, sostengono gli organizzatori, con disagi per la circolazione in alcuni Comuni a causa del blocco dei tir nelle strade, non voluto da chi ha indetto il fermo, mentre lo stop dei mezzi che movimentano i carburanti ha creato non poca ansia tra gli automobilisti e file nei distributori.
È la sintesi dello sciopero degli autotrasportatori siciliani, che hanno spento i motori lasciando i camion fermi nei piazzali delle imprese fino al 20 ottobre, «o anche più, se», rimarca Salvatore Bella, portavoce del Comitato che nell’Isola rappresenta buona parte della categoria, «il ministero dell’Infrastrutture non ci convocherà per trovare soluzioni alle nostre criticità, prima fra tutte il caro-gasolio. Quel che è certo è che la partecipazione alla protesta ha superato ogni aspettativa: in tutta la regione non circola un solo mezzo pesante. Il dato più significativo, tuttavia, è lo straordinario sostegno ricevuto dai cittadini: studenti, commercianti, agricoltori e moltissimi operai, perché la riduzione del prezzo del carburante è una necessità assoluta per tutti».
Intanto, proprio dal Mit, arrivano aperture sia per nuove misure contro il rincaro.






