Il 16 settembre scorso i legali di Legambiente Nebrodi, avvocati Gianfranco Passalacqua, Basilio Ricciardi e Giuseppe Mormino, hanno notificato al Comune di Capo d’Orlando il ricorso al TAR contro la delibera approvata dalla maggioranza consiliare che sostiene l’attuale amministrazione, che permette di continuare a spostare volumi edilizi nelle zone più pregiate e fragili del paese.
“Un atto concreto – scrive Leagambiente Nebrodi -, non uno sfogo: la battaglia si combatte nelle sedi giuste, con le armi giuste, per salvare ciò che si può ancora salvare, invertendo la rotta.
Ma un ricorso ha un costo. E questa non può essere una battaglia lasciata a pochi.
Per questo apriamo una sottoscrizione pubblica: ogni contributo, anche piccolo, serve a sostenere le spese legali e a dimostrare che Capo d’Orlando non ci sta.
Più cemento sul fronte mare significa maggiore rischio di erosione e meno spiaggia per tutti. Più carico urbanistico senza servizi significa più traffico intensificato, meno parcheggi, più difficoltà nell’erogazione dell’acqua potabile, ulteriore pressione sulla vetusta rete fognaria e, in definitiva, una peggiore qualità della vita. Il conto, del resto, lo paghiamo noi cittadini e non chi incassa la rendita”.






