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La piccola Andrea nasce sull’ambulanza del 118 che la stava portando all’ospedale di Patti

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A volte, nel 118, il viaggio verso l’ospedale può trasformarsi in qualcosa di straordinariamente unico.
Ieri sera, la Delta 26 della postazione 118 di Capo d’Orlando, su disposizione della Centrale Operativa 118 di Messina, diretta dal Dott. Domenico Runci, è stata inviata per prestare soccorso a una donna in travaglio.
Durante il trasporto, però, la piccola Andrea ha scelto di nascere proprio in ambulanza, mentre l’equipaggio percorreva l’autostrada direzione P.S. Ginecologico di Patti.
Alle 20:49, è iniziato così un momento tanto inatteso quanto delicato: la Dott.ssa Licia Musca, insieme agli autisti-soccorritori Sebastiano Fazio e Nunziatina Messina, ha assistito la mamma durante il parto, accompagnando la nascita della piccola Andrea.
Alle 20:55, appena sei minuti dopo, la Delta 26 ha raggiunto il Pronto Soccorso dell’Ospedale Barone Romeo, dove le équipe del Pronto Soccorso erano pronte ad accogliere mamma e neonata.
Ad attenderli, un applauso da parte del personale sanitario del P.S. Un gesto semplice, ma capace di racchiudere tutta l’emozione di un momento che resterà nel ricordo di chi lo ha vissuto.
Questa è anche la straordinarietà del Sistema 118: essere pronti a intervenire in ogni circostanza, trasformando preparazione, competenza e capacità assistenziale in cura, protezione e sicurezza, anche quando ogni previsione cambia improvvisamente.
“Il Presidente della SEUS 118 Sicilia Riccardo Castro , esprime il proprio ringraziamento alla Centrale Operativa di Messina e all’equipaggio della Delta 26, sottolineando come episodi come questo rappresentino una testimonianza concreta della professionalità e della dedizione con cui ogni giorno gli operatori del 118 sono al fianco dei cittadini.
A mamma e figlia gli auguri più affettuosi di tutta la SEUS 118 Sicilia.
E grazie a chi, questa sera, ti ha accompagnata nel tuo primo viaggio”.

“Ci sono momenti – scrive proprio la D.ssa Musca – che mi ricordano perché tornare al 118, dopo anni di medicina generale, è stato come ritrovare una parte di me. Stavolta, durante il servizio, ho avuto il privilegio di assistere a qualcosa che va oltre ogni parola: il miracolo della Vita che nasce.
In mezzo alla concitazione, alla responsabilità e alla paura, improvvisamente arriva la gioia più grande: una piccola vita, un primo respiro, una nascita.
E solo allora ti rendi conto di quanto sia speciale il nostro lavoro, che è davvero il più bello del mondo. Quello che ci mette alla prova, che ci mette davanti alla fragilità della vita, ma che a volte ci permette anche di assistere alla sua meraviglia più grande.
Grazie Delta 26 perché emozioni così non si vivono mai da soli”.