Home Attualita' Anche Capo d’Orlando piange la morte del giornalista Piero Fagone

Anche Capo d’Orlando piange la morte del giornalista Piero Fagone

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Il giornalismo siciliano perde una delle sue figure più autorevoli. È morto a 91 anni Piero Fagone, storico cronista del Giornale di Sicilia, già presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e padre del collega Virgilio Fagone.

Piero Fagone si era avvicinato al giornalismo fin da giovanissimo. La sua prima palestra professionale fu l’informazione sportiva, un percorso che ha accomunato molti cronisti della sua generazione. Nel corso della sua lunga carriera collaborò con i servizi giornalistici della Rai in Sicilia, con quotidiani nazionali a partire da La Nazione e con l’Agenzia Italia, della quale fu responsabile per la Sicilia per quasi trent’anni.

Fu inoltre corrispondente del quotidiano milanese Il Giorno e, per diversi decenni, notista politico del Giornale di Sicilia, raccontando con competenza e rigore le vicende della politica siciliana e contribuendo a formare intere generazioni di giornalisti.

Accanto all’attività nelle redazioni, mise la propria esperienza al servizio della categoria, ricoprendo la carica di presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia e assumendo diversi incarichi nell’Associazione Siciliana della Stampa. Nel 2025 era stato insignito del riconoscimento “Una vita per il giornalismo”, conferito dall’Associazione Siciliana della Stampa ai professionisti che hanno dedicato oltre mezzo secolo alla professione.

Il suo nome è legato a Capo d’Orlando dove, con la famiglia, ha sempre trascorso le vacanze nella villetta di Via Tripoli: è stato consigliere della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, presidente della mostra “Vita e Paesaggio” e, nel 2019, gli è stata conferita la cittadinanza onoraria, conferitagli dal Consiglio comunale nel 2019. Un legame profondo, tanto da essere definito “orlandino prima ancora di ricevere la cittadinanza”. Lo stesso Fagone ricordò quel momento come il coronamento di oltre sessant’anni di amore verso Capo d’Orlando, una comunità alla quale aveva dedicato passione, energie e competenze.

La sua storia con la città paladina passa soprattutto attraverso la Famiglia Piccolo di Calanovella, uno dei più importanti nuclei culturali della Sicilia del Novecento. Fagone fu consigliere della Fondazione, impegnandosi nella tutela e nella valorizzazione della memoria di una famiglia straordinaria, protagonista della cultura siciliana attraverso figure come il poeta Lucio Piccolo, il pittore e fotografo Casimiro Piccolo e la sorella Agata Giovanna Piccolo.

La Fondazione, con la sua villa-museo sulle colline di Capo d’Orlando, rappresenta un luogo simbolo dell’incontro tra letteratura, arte e storia. In quel contesto Fagone seppe mettere a disposizione la sua esperienza di giornalista e uomo di cultura, contribuendo a mantenere viva l’attenzione verso un patrimonio che appartiene non solo alla comunità orlandina ma all’intera Sicilia.

Accanto all’impegno per la famiglia Piccolo, Fagone ricoprì per anni il ruolo di presidente del Comitato organizzatore della Mostra nazionale di Pittura “Vita e Paesaggio di Capo d’Orlando”, una manifestazione che contribuì a fare della città un punto di riferimento per l’arte contemporanea e per il dibattito culturale.

Il rapporto con Capo d’Orlando venne ulteriormente celebrato nel 2020 con il conferimento del Premio antimafia “Salvatore Carnevale”, assegnato a Fagone insieme al giornalista stefanese Alessio Ribaudo, come riconoscimento del valore civile della loro attività professionale.