“L’ASD Polisportiva Gioiosa rende noto che la gara di oggi, valevole per il campionato di Eccellenza (Girone B) tra FC Vittoria e ASD Polisportiva Gioiosa, è stata disputata – nostro malgrado – con soli sette calciatori, a causa di una violenta e vigliacca aggressione perpetrata ai danni dei nostri tesserati negli spogliatoi dello Stadio Comunale “Gianni Cosimo”.
Ci scusiamo con i nostri tifosi, che come sempre non hanno fatto mancare il loro sostegno”.
Dalla societa’ Vittoria nessuna replica social, se non di qualche tifoso biancorosso, al duro attacco del club granata che a pranzo era al completo
e che, invece, si è presentato con 7 unità sul rettangolo di gioco uscendo dal campo dopo 1’ per l’uscita di un elemento.
La motivazione è stata che alcuni tesserati del Gioiosa Calcio sarebbero stati aggrediti negli spogliatoi.
Una versione dei fatti che, se confermata dagli organi federali e dal referto arbitrale, aprirebbe scenari ben diversi rispetto alle ipotesi iniziali e che merita di essere chiarita fino in fondo.
Resta però un dato di fondo: il calcio dilettantistico siciliano continua troppo spesso a trovarsi al centro di episodi controversi, tra rinunce alle trasferte, partite disputate in condizioni limite e situazioni che finiscono inevitabilmente per danneggiare l’immagine dell’intero movimento.
“Dalle poche ma fondate notizie che arrivano – entra in scena l’assessore comunale Tino Mastrolembo Ventura -, la Polisportiva Gioiosa oggi non è scesa in campo, se non per un atto puramente formale, a seguito di una vile e spregevole aggressione.
Al di là di quello che sarà il prosieguo della vicenda nelle sedi competenti del Comitato Regionale, sento il dovere — da tifoso e da consigliere comunale — di esprimere la mia piena solidarietà alla società ed a ogni singolo componente, sia della parte tecnica che di quella dirigenziale.
Al netto di ogni altra considerazione che, in questa fase, preferisco non affrontare, voglio semplicemente dire alla Polisportiva Gioiosa che sono orgoglioso di voi.
E come me, credo lo siano tanti concittadini.
Avete dimostrato, con un gesto forte, serio e coraggioso, di voler combattere ogni forma di violenza e di sopruso: atteggiamenti che nulla hanno a che vedere con il calcio, con lo sport e con il rispetto dell’avversario. Valori che, con fierezza, appartengono da sempre alla nostra comunità di Gioiosa Marea.
Avete scelto di dare un segnale forte, un esempio di rispetto delle regole e dello sport.
Avete dimostrato ancora una volta che Gioiosa è una comunità avanti, capace di una visione sportiva autentica, anche rispetto a realtà più grandi per popolazione ma molto più piccole per cultura sportiva.
Condannare la violenza, anche quando ciò può significare rinunciare ad un risultato favorevole, è una scelta di civiltà. È il modo più netto per stigmatizzare comportamenti da bulli e da prepotenti che, purtroppo, ancora persistono nelle menti di certi pseudo atleti o di talune società.
“Tu oggi qui non vinci” lo si dimostra sul campo, con il gioco, con il sacrificio e con il rispetto delle regole. Se lo si impone con la violenza, si è già perso. E si sono soprattutto disonorati i colori della propria città.
Il rispetto non si predica: si dimostra. E quando manca, significa che nessuno lo ha insegnato davvero.
Quindi Grazie Polisportiva Gioiosa, per la grande lezione di civiltà e di sport”.






