Una vasta operazione coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato ha interessato l’intero territorio nazionale nelle ultime due settimane, con l’obiettivo di contrastare l’escalation della criminalità minorile e giovanile. Un fenomeno sempre più diffuso, che coinvolge piazze di spaccio, luoghi della movida e, sempre più spesso, il mondo dei social network.
Il bilancio nazionale dell’attività parla di centinaia di arresti e migliaia di persone denunciate, nell’ambito di un piano straordinario di prevenzione e repressione dei reati. Un’azione capillare che ha coinvolto anche il territorio messinese, dove l’attenzione delle forze dell’ordine si è concentrata sul capoluogo e sui centri della provincia, con particolare riguardo alle aree maggiormente frequentate dai giovani.
A Messina i controlli hanno interessato alcuni dei principali luoghi di aggregazione e transito della città. Nel mirino delle verifiche sono finite piazza Lo Sardo, piazza Duomo e piazza Cairoli, oltre all’area della stazione ferroviaria e alla villetta Salvatore Quasimodo.
Zone nevralgiche della socialità cittadina, dove la presenza delle pattuglie e i controlli straordinari hanno puntato a rafforzare la sicurezza, prevenire episodi di illegalità e contrastare comportamenti a rischio, soprattutto tra i più giovani.
L’operazione si inserisce in una più ampia strategia nazionale volta a monitorare e contenere le manifestazioni di disagio e devianza giovanile, con particolare attenzione ai fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla violenza e all’utilizzo dei social come strumento di esibizione o diffusione di comportamenti illegali.
La presenza delle forze dell’ordine nei luoghi di maggiore aggregazione rappresenta dunque un segnale di attenzione anche per il territorio dello Stretto, chiamato a confrontarsi con una problematica che non riguarda soltanto le grandi metropoli, ma coinvolge sempre più anche le realtà urbane di dimensioni medio-piccole.






