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Terremoto nel Tirreno meridionale, oltre 150 scosse al largo delle Eolie: quattro eventi sopra magnitudo 4

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Prosegue l’attenzione sulla sequenza sismica che ha interessato il Tirreno meridionale, al largo delle isole Eolie e della costa settentrionale della Sicilia. A fare il punto è l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), che il 24 ottobre ha pubblicato un approfondimento dedicato agli eventi registrati nell’area.

La sequenza è iniziata nella notte del 20 ottobre 2026, con una serie di terremoti localizzati in mare, a circa 30 chilometri a nord-ovest di Alicudi. La scossa più intensa è stata registrata il 23 ottobre, alle 12.19, con una magnitudo momento Mw 5.5 e una magnitudo locale ML 5.0.

Il terremoto è stato avvertito distintamente nell’arcipelago eoliano e lungo la costa settentrionale della Sicilia, con risentimenti anche in Calabria.

Oltre 150 terremoti registrati

Secondo i dati dell’INGV, aggiornati alle ore 18 del 24 ottobre, dopo la scossa principale erano stati registrati 154 eventi sismici. Quattro terremoti avevano raggiunto o superato magnitudo 4.0, mentre due erano risultati di magnitudo pari o superiore a 5.0.

I numeri restituiscono il quadro di una sequenza caratterizzata da numerosi eventi concentrati in un’area marina già interessata da una significativa attività geologica.

Un’area da monitorare

Il settore del Tirreno meridionale interessato dai terremoti si trova in una zona complessa dal punto di vista geodinamico, al largo delle isole Eolie e della Sicilia settentrionale.

Il monitoraggio dell’INGV consente di seguire l’evoluzione della sequenza e di analizzare la distribuzione degli eventi registrati. I dati riportati si riferiscono alla situazione aggiornata al 24 ottobre 2026 alle ore 18 e non descrivono necessariamente l’evoluzione successiva dell’attività sismica.