Edizione spettacolare per la regata organizzata dallo Yacht Club Capo d’Orlando. Quasi tutta la flotta completa le 135 miglia entro 24 ore. Sagola taglia il traguardo dopo 19 ore, 30 minuti e 22 secondi, mentre Deneb conquista per la seconda volta il Trofeo Ammiraglio di Squadra Giovanni Iannucci.
Un’edizione destinata a entrare nella storia della Round Aeolian Race. Vento, velocità, condizioni impegnative e un nuovo record di percorrenza hanno caratterizzato l’ottava edizione della regata organizzata dallo Yacht Club Capo d’Orlando lungo le 135 miglia dell’Arcipelago delle Isole Eolie.
A conquistare la vittoria nella classifica ORC è stata Deneb, First 36.7 della Sezione Velica Marina Militare, che diventa la prima imbarcazione a iscrivere per due volte il proprio nome sul Trofeo Ammiraglio di Squadra Giovanni Iannucci.
A firmare l’altro risultato da ricordare è stata invece Sagola, il Farr 45 di Fornich-Sorrentino-Battiston, che ha conquistato la Line Honours completando il percorso in 19 ore, 30 minuti e 22 secondi. Un tempo che abbassa di circa un’ora e mezza il precedente record, stabilito nel 2025 da QQ7 di Salvatore Costanzo.
Vento protagonista e flotta velocissima tra le Eolie
Le previsioni illustrate durante il briefing di giovedì avevano anticipato una regata particolarmente movimentata, con il passaggio di una perturbazione, venti occidentali e una successiva rotazione verso Nord Est-Nord.
Condizioni che hanno spinto l’intera flotta a scegliere il percorso in senso antiorario.
Nonostante la pioggia, venerdì la partenza è avvenuta regolarmente: alle 12 i monoscafi hanno lasciato Capo d’Orlando, seguiti dai multiscafi. L’arrivo del Ponente, con raffiche fino a 20-25 nodi, ha subito aumentato il ritmo della competizione nel tratto verso Vulcano.
Dopo le Bocche di Vulcano, con la variazione delle condizioni del vento, la flotta ha cominciato ad allungarsi. Davanti si sono portate Sagola, Guardamago-Tickettando, Skin e Pittilando tra i monoscafi, mentre NYO e Garbina hanno guidato inizialmente i multiscafi.
Il momento più delicato si è verificato nei pressi di Stromboli, dove il catamarano NYO di Miriana Di Vella ha disalberato a causa della rottura dello strallo. Nessuna conseguenza per l’equipaggio, che è riuscito a rientrare durante la notte a Capo d’Orlando.
Superato Stromboli, la discesa verso Lipari e Salina è stata rapidissima. Dopo avere raggiunto Alicudi, per le imbarcazioni è iniziato l’ultimo tratto di circa 35 miglia verso Capo d’Orlando.
Poco dopo l’alba Sagola ha tagliato per prima la linea d’arrivo stabilendo il nuovo record della Round Aeolian Race. Nelle quattro ore successive il Comitato di regata ha registrato gli arrivi del resto della flotta, con distacchi ridotti tra numerosi equipaggi. Quasi tutte le imbarcazioni hanno così completato le 135 miglia entro le 24 ore.
Deneb davanti a South Kensington e Tickettando Guardamago
Nella classifica ORC, Deneb ha preceduto South Kensington di Massimo Licata, del C.C. Roggero di Lauria, e Tickettando Guardamago di Massimo Piparo, del C.C. Aniene.
Nel gruppo ORC 1, dietro Tickettando Guardamago, si sono classificate Quattrogatti di Andrea Casini, della Società Canottieri Palermo, e Chestress 3 di Giancarlo Ghislanzoni, dello Yacht Club Italiano.
Nel gruppo 2 terzo posto per Aretusa, Figaro 2 del francese Xavier Engelhardt. Buona prova anche per due imbarcazioni di casa: A’Nica di Marcello Alveario e Aria di Francesco Fulci, rispettivamente quinta e sesta Overall.
Anche nella categoria IRC la vittoria è andata a Deneb, davanti a South Kensington ed Enoch di Maurizio D’Amico, del Circolo Velico del Mediterraneo.
Settemari vince tra i multiscafi e conquista il titolo italiano
Tra i Multiscafi successo per Settemari, Nautitech 40 di Giuliano Piccinnino della Lega Navale Italiana di Pavia. Una vittoria che vale anche il titolo italiano multiscafi 2026.
Seconda posizione per Miamagir, Neel 43 di Alessandro Poggi d’Angelo del Circeo Yacht Club, davanti a MET While Wales di Raffaele Brancati, della Compagnia della Vela di Roma.
Nella categoria Gran Crociera, invece, il primo posto è andato a Mascalzone Siculo, First 45 di Emanuele Cosio dell’Associazione Motonautica Messina.
La premiazione chiude un’edizione da ricordare
Durante la cerimonia conclusiva gli stessi protagonisti hanno sottolineato le caratteristiche di un’edizione particolarmente veloce e combattuta, confermando le potenzialità di una competizione che negli anni si è ritagliata uno spazio nel panorama delle regate offshore italiane.
Alla premiazione hanno partecipato il presidente del Consiglio comunale di Capo d’Orlando Cristian Gerotto, la vicesindaca della Città Metropolitana di Messina Laura Castelli, il delegato del Comitato VII Zona FIV Alessandro Candela e il Capitano di Vascello Giuseppe Di Modica, in rappresentanza del direttore Sport Velico della Marina Militare, Ammiraglio Bozzatti Schenone.
Il presidente dello Yacht Club Capo d’Orlando e del Comitato organizzatore, Francesco Federico, ha ringraziato enti e partner che hanno sostenuto l’organizzazione, dando già appuntamento al 2027.
L’ottava Round Aeolian Race va così in archivio con due immagini simbolo: Deneb che conquista per la seconda volta il Trofeo Ammiraglio di Squadra Giovanni Iannucci e Sagola che porta il record della regata sotto il muro delle venti ore.
Numeri che raccontano un’edizione veloce, tecnica e spettacolare e che consolidano la Round Aeolian Race nel calendario del Campionato Italiano Offshore Vela d’Altura.






