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Spadafora, si dimette il sindaco Lillo Pistone: “Scelta di responsabilità, ho fiducia nella magistratura”

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SPADAFORA – Il sindaco di Spadafora, Lillo Pistone, ha rassegnato le dimissioni. La decisione arriva a poco più di un mese dal suo arresto nell’ambito dell’inchiesta che ipotizza i reati di scambio elettorale politico-mafioso e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso, e dopo il recente provvedimento prefettizio di sospensione dalla carica.

Attraverso una nota ufficiale trasmessa via Pec, l’ormai ex primo cittadino ha definito la propria una scelta «profonda e sofferta», assunta con l’obiettivo di «salvaguardare l’esclusivo interesse della comunità amministrata», senza entrare nel merito delle vicende giudiziarie che lo vedono coinvolto.

Pistone spiega di aver deciso di fare un passo indietro «per anteporre la serenità della vita istituzionale, il regolare funzionamento dell’ente e la tutela della sua immagine a ogni considerazione di carattere personale». Una decisione che, sottolinea, guarda prima di tutto alle esigenze della comunità di Spadafora e del gruppo politico “Rinasce Spadafora”.

L’ex sindaco precisa inoltre che le dimissioni «non coincidono in alcun modo con un’ammissione di colpa» e ribadisce che la scelta «non comporta alcuna acquiescenza o valutazione sui fatti oggetto di indagine». Pistone rinnova quindi la propria «piena fiducia nell’operato della magistratura», annunciando la volontà di difendere la propria posizione e i propri diritti in tutte le sedi competenti.

Già durante l’interrogatorio di garanzia, Pistone aveva respinto ogni accusa, sostenendo che «i fatti sono stati ricostruiti in maniera errata» e che «non c’è alcuna ombra di mafia sulle elezioni».

Nel messaggio di commiato istituzionale, l’ex primo cittadino rivolge infine un ringraziamento ai cittadini per la fiducia ricevuta durante il mandato, alla Giunta, al Consiglio comunale, al vicesindaco, al segretario comunale e ai dipendenti dell’ente, esprimendo l’auspicio che il Comune possa proseguire la propria attività «nel clima di massima tranquillità».