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Capolavoro Orlandina: asfaltata l’invincibile San Vendemiano

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Nel calcio spesso la miglior difesa è l’attacco, mentre nel basket sempre l’attacco migliore arriva difendendo bene. L’Orlandina versione festa delle donne con molti spettatori del gentil sesso presenti sulle tribune sfruttando l’omaggio del club paladino, ha finalmente capito che per vincere serve giocare a prendere un punto in meno dell’avversario e non vivere di exploit del singolo che ultimamente erano diventati sempre più sporadici per i biancoazzurri. Solo ad Agrigento e contro Vicenza, guarda caso vincendo, l’Orlandina aveva subito meno punti degli appena 62 incassati dalla vice capolista San Vendemiano che si era presentata a Capo d’Orlando spinta dalla scia di 18 successi di fila coincisi non a caso con il ritorno in panchina di Campanella. Al di la’ della legge dei grandi numeri la squadra allenata da Bolignano ha infranto se stessa dimostrando con i fatti che, se vuole, sa difendere duro per 40’ sia individualmente che di squadra, non dando mai scampo ad un team trevigiano incapace di trovare ad arginare l’impeto dei paladini. Insomma una partita sostanzialmente perfetta contro un avversario che viaggiava prima di stasera a 84,5 punti di media e che, in un’Infodrive Arena calda al punto giusto, si è liquefatta subendo un autentico capolavoro tattico e mentale. Difesa granitica, rotazioni perfette, intensità costante e una gestione della gara lucida dal primo all’ultimo possesso: gli ingredienti ideali di una serata che resterà nella memoria dei tifosi paladini. Il piano partita dei biancazzurri è stato eseguito alla perfezione. La difesa ha letteralmente disinnescato il potenziale offensivo della formazione veneta, limitandone ritmo, spazi e soluzioni. Ogni tentativo di reazione della Rucker è stato prontamente respinto da una squadra compatta, aggressiva e determinata.
Ma non è stata soltanto una prova difensiva. In attacco l’Orlandina ha regalato anche momenti di grande spettacolo: circolazione di palla fluida, giochi costruiti con pazienza e conclusioni di grande qualità. Il risultato è stato un basket brillante e concreto, capace di scavare progressivamente il solco decisivo.
Dal primo minuto fino alla sirena finale, i paladini hanno imposto il proprio ritmo, mantenendo sempre il controllo della gara e trasmettendo la sensazione di una squadra pienamente padrona del campo.
Alla fine è festa grande al palazzetto. Capo d’Orlando celebra un’altra impresa che sa di magia, una vittoria che dimostra il valore e il carattere di un gruppo capace di esaltarsi nelle grandi sfide.
Se esiste la partita perfetta, questa sera l’Orlandina è andata davvero molto vicino a giocarla ribaltando perfino il meno 17 dell’andata, anche se con i paladini sesti a meno 8 dai veneti, alla resa dei conti tra 7 partite, non servira’. Che sia però un punto di partenza e non di arrivo per un’Orlandina che, dovesse conquistare i play-off, potrebbe diventarne la mina vagante, sempre che giochi con questa energia anche in trasferta, a partire da domenica 22 (dopo la sosta delle finali di Coppa Italia) nella tana della capolista Vigevano.
Infodrive Capo d’Orlando – Rucker San Vendemiano 83-62 (19-11, 19-16, 15-15, 30-20)
Infodrive Capo d’Orlando: Jacopo Rapetti 14 (6/9, 0/1), Simas Jasaitis 10 (2/6, 1/5), Gianmarco Bertetti 10 (1/2, 1/4), Marco Contento 9 (1/4, 1/6), Franco Gaetano 8 (3/8, 0/0), Ugo Simon 8 (2/3, 0/1), Matteo Pollone 7 (2/4, 1/2), Vittorio Moltrasio 7 (1/1, 1/3), Matteo Palermo 5 (0/1, 1/3), Luca Antonietti 5 (1/1, 0/0), Luca Carrabotta 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 27 / 29 – Rimbalzi: 37 13 + 24 (Simas Jasaitis 7) – Assist: 15 (Matteo Pollone 4)
Rucker San Vendemiano: Andrea Tassinari 17 (3/6, 1/5), Francesco Bedetti 13 (0/4, 4/5), Jakob Cebasek 7 (3/4, 0/2), Matteo Picarelli 7 (0/1, 2/4), Nicolas Morici 6 (3/7, 0/1), Giordano Pagani 6 (2/3, 0/0), Riccardo Murri 5 (2/4, 0/1), Simone Sinagra 1 (0/0, 0/1), Ivan Onojaife 0 (0/0, 0/1), Riccardo Dalla cia 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 15 / 23 – Rimbalzi: 29 7 + 22 (Nicolas Morici 8) – Assist: 7 (Matteo Picarelli 4)