PATTI – L’Archeoclub di Patti fa sapere che non si occuperà più della Villa romana di Patti. A comunicarlo il presidente, Nicola Calabria, il vice Giuseppe Natoli e il responsabile volontario Nino Scaffidi. La scelta è stata fatta per “evitare strumentalizzazioni politiche”. A causare la definitva rottura sarebbe stato il mancato invito alla conferenza stampa, convocata per oggi a Patti, alla presenza dell’assessore regionale ai beni culturali Carlo Vermiglio, per illustrare le misure che si intendono adottare per il recupero della Villa Romana. La conferenza è ospitata nell’aula consiliare e con la presenza del sindaco Mauro Aquino, ricandidato alla carica di primo cittadino, che vedrà tra gli avversari proprio Nicola Calabria. Un brutto scivolone, visto che l’Archeoclub si è speso negli anni con interventi concreti sul sito archeologico. “Gli attacchi provenienti dagli articoli de Il fatto quotidiano, di Striscia la notizia e dall’esponente del M5S on.le Zafarana unitamente alla notevole campagna di disinformazione a cui codesta associazione ha risposto puntualmente – si legge in una nota dell’associazione – ci spingono a prendere questa decisione nell’interesse e nel bene della città. Si tratta di chiari attacchi politici alla persona del presidente Calabria, colpevole d’essersi impegnato a favore della Villa romana di Patti”. “Il mancato invito alla conferenza stampa, che riteniamo offensivo e umiliante oltre che una mancanza di rispetto da parte degli organizzatori ci porta a togliere il disturbo augurando a tutti gli enti preposti un buon lavoro per il futuro della villa romana” continua il comunicato dell’Archeoclub.
“Riteniamo opportuno ringraziare il Soprintendente ai BB.CC.AA. di Messina dott. Rocco Scimone, la dott.ssa Gabriella Tigano, il dott. Umberto Spigo e il dott. Piero Coppolino per la stima e la fiducia avuta nei nostri confronti dal 2013 ad oggi – conclude il comunicato – ma è opportuno che si evitino strumentalizzazioni politiche sulla Villa romana e quindi l’Archeoclub ha deciso di fare un passo indietro per amore della città di Patti”.






