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Pallamano, l’Esperia si prepara allanuova stagione

CAPO D’ORLANDO – Francesco Lenzo, anima dell’Esperia Capo d’Orlando, ormai storica società provinciale di pallamano, ha preso per la gola i suoi giocatori suonando l’adunata in vista dell’annata 2015-2016 davanti ad una cena che probabilmente avrà convinto anche l’ultimo scettico sulla possibilità di continuare l’avventura in maglia rosanero. Tra quella finale della scorsa stagione e quella di apertura della nuova Lenzo, pur logicamente distratto da pressanti impegni di lavoro e ludici, avrà già in mente come disegnare il sette che dovrà prender parte con ambizioni di vertice al prossimo campionato di serie A2 maschile di handball. Memore della retrocessione in B di due anni fa rimediata con il ripescaggio e la sofferta salvezza dello scorso torneo, chiuso con 7 vittorie e 11 sconfitte dopo un avvio illusorio, il deus ex machina paladino medita il colpaccio cercando comunque di non sforare un budget forzatamente ridotto causa crisi che con una gestione oculata può trasformarsi in una risorsa. A fine mese previsto il ritorno all’attività con la preparazione che mister Lenzo (se si riconfermerà alla guida dell’Esperia) svolgerà in sede avendo come priorità la riconferma dei big a partire da Vincenzo Ioppolo, cecchino terzo classificato nella passata stagione di un girone siciliano dominato con 18 successi su 18 dall’Haenna. Ma intanto è già tempo di iscrizione e di capire se la casa dei rosanero sarà sempre il PalaValenti di via Andrea Doria o ci potrà essere finalmente il debutto nel nuovo impianto Il Tartarughino, sbagnato contro una selezione siciliana a maggio con una due giorni di ottima pallamano ed un test importante per un impianto al centro di polemiche prima, durante e dopo la sua realizzazione. “Vivere l’impianto era importante – spiega Lenzo – perché solo vivendo una struttura sportiva puoi apprezzarne i pregi ed evidenziarne i difetti. I pregi sono il campo che ha un bell’impatto visivo, la scelta del blu è azzeccatissima con l’unico neo di non aver fatto si che le linee del terreno di gioco invece che in vernice che si rovina subito fossero realizzate con lo stesso materiale del terreno di gioco. Stesso discorso per le aree dei sei metri, che, se realizzate di colore diverso, danno un maggior impatto e giocabilità oltre ad un notevole risparmio nella manutenzione. Anche se solo dopo due partite l’impressione è che il fondo del terreno di gioco sia veramente molto elastico, probabilmente il migliore pavimento sportivo in gomma che abbiamo mai calcato in Sicilia”. (*ca*)

Claudio Argiri

Due Torri, continuano le trattative per il mediano

PIRAINO – Menu ripetitivo per il Due Torri che da 42 anni non conosce retrocessioni e vorrebbe continuare la serie anche nel prossimo girone I di serie D, magari provando a migliorare il lo storico ottavo posto dello scorso campionato di Quarta serie. Da giovedi il riconfermato generale Antonio Venuto, il Ferguson dei poveri, torchia i biancorossi che hanno voluto risposare la causa pirainese e quelli nuovi, in particolare juniores, che credono nel progetto di una società che cerca sempre di non fare il passo più lungo della gamba per proseguire a sopravvivere in barba a crisi ed errori. Allenamenti intensi, doppi, sotto un sole cocente che mette a dura prova la resistenza dei giocatori, una trentina compresi alcuni under in prova che verranno valutati dallo staff prima del mini rompete le righe di Ferragosto. All’appello manca almeno una pedina e di sostanza, ovvero quel playmaker in grado di dettare i tempi ed i ritmi della squadra. Tramontata l’ipotesi Giardina sul tavolo ci sono altre trattative ma al momento sarà il riconfermato Calafiore ad assumere il comando delle operazioni. Proprio il reparto mediano è quello ancora in evoluzione, mentre la difesa davanti al miglior portiere della categoria, Giuseppe Ingrassia, vede sempre elementi affidabili quali il nuovo capitano Santo Matinella ed i degni compagni di reparto Riccardo Cassaro e Stefano Tricamo. In avanti la rivoluzione è servita con gli innesti di Jonis Khoris e Francesco Postorino che, avendo alle spalle baby di talento come gli ultimi arrivati Spinella e Genovese, dovrebbero garantire gol e qualità. La palla passa al mercato last minute ma anche ai tifosi, chiamati a sottoscrivere la Due Torri card per sostenere una realtà che Piraino si vuol tenere stretta a lungo. (*ca*)

Orlandina basket, roster al completo prima del ritiro

CAPO D’ORLANDO – L’Orlandina basket ha appena tappato uno dei tre buchi da coprire nel roster che la società ha di fatto completato in tre quinti dello starting five ed in panchina, con le ultime due new entry previste prima dell’inizio della preparazione prevista dopo Ferragosto con la solita settimana a Tripi e poi con gli allenamenti in sede. Una volta sfumate di fatto le possibilità di rivedere in biancoazzurro il blaugrana Sulejmanovic per la lentezza nella risposta del Barcellona, i paladini hanno iniziato a sondare il terreno per un’ala forte, pensando a Dj Shelton poi finito a Pesaro ed all’ex Tortona Crockett, rifugiandosi poi su Laurence Bowers, ala statunitense di 203 cm per 103 kg, che ha disputato gli ultimi due campionati in Israele con l’Hapoel Unet Holon. Bowers, che ha firmato fino al 30 giugno 2016, è nato a Memphis (Tennessee – USA) il 19 aprile del 1990, ed è un cestista molto duttile tatticamente, capace di giocare efficacemente sia dentro che fuori dal pitturato. Un giocatore di alto livello, un grande professionista, molto intelligente cestisticamente. È un buon tiratore che dà sostanza e solidità anche sotto il ferro, grazie ad un’apertura di braccia di oltre 210 cm che contribuisce a renderlo un eccellente rimbalzista e stoppatore. Dedizione al lavoro, propensione naturale alla difesa e al gioco di squadra, inoltre, sono doti che Bowers ha manifestato durante gli anni di college e confermato in quelli da pro. Vestirà la canotta numero 21. Sulla carta una versione riveduta e corretta dell’indimenticato Archie. Bowers ha chiuso con profitto il periodo di high school alla St. George’s Independent School, dove è determinante, 19.8 punti, 12.4 rimbalzi e 3.7 stoppata di media a gara, per raggiungere le semifinali dello Stato del Tennessee con il record di 25 vinte e 3 perse. Considerato uno dei migliori difensori dello Stato, Bowers è arrivato in finale al Tennessee’s Mr. Basketball Award ed è stato convocato per il McDonald’s All-America, partita fra i migliori prospetti d’America. Gioca in NCAA per la University of Missouri Tigers e nell’anno da senior (2012/13) fa registrare 14.1 punti, 6.1 rimbalzi e 1.2 stoppate di media a gara. Nel primo anno da pro gioca nella massima serie israeliana con l’Hapoel Unet Holon con cui viaggia a 12.7 punti e 6.4 rimbalzi ad allacciata di scarpa aiutando il club a qualificarsi ai playoff. Eletto “Rookie dell’anno” in Israele al debutto, riconfermato dall’Hapoel Holon, nell’estate del 2014 si opera al polso e salta così diverse gare del suo secondo campionato in Israele. Pienamente recuperato rientra nel finale di stagione confermandosi elemento di assoluta affidabilità anche nella post season con i suoi 10.8 punti e 6 rimbalzi di media. Passerà agli annali per essere il primo non europeo dell’Orlandina 2015-2016, visto che finora la società, di concerto con coach Griccioli, ha operato un robusto innesto di sangue europeo in nome del gruppo e dell’equilibrio anche se pure gli ultimi due tasselli dovrebbero essere a stelle e strisce. Nel ruolo di pivot piace Derrick Nix, ex Krka Novo Mesto, Vef Riga e Orléans, acchiuse nelle due stagioni precedenti ma mai concluse in toto con il centro statunitense che ha sempre avuto un modo per uscire anticipatamente dal contratto. (*ca*)

Claudio Argiri

Incidente mortale, annullate le manifestazioni a Brolo e Gioiosa

Una comunità sgomenta, quella di Brolo, che ha visto due giovani vite spezzarsi troppo presto e in modo assurdo. Così, a seguito dell’incidente mortale di questa mattina in cui hanno perso la vita Antonio Caporlingua e Antonino Pizzuto, di 19 e 21 anni, e in cui sono rimasti altri 3 giovani amici, l’amministrazioe comunale di Brolo ha proclamato il lutto cittadino e la sospensione di tutte le manifestazioni finao al giorno dei funerali. Le bandiere degli edifici pubblici sono listati a lutto e abbassate a mezz’asta già da questa mattina in segno di cordoglio.
Anche l’amministrazione comunale di Gioiosa Marea si è unita al dolore delle famiglie e dell’intera comunità di Brolo e come dimostrazione concreta di cordoglio e solidarietà , il sindaco Eduardo Spinella ha disposto l’annullamento di tutte le manifestazioni previste per la giornata di oggi.

Drammatico incidente stradale a Capo Skino, morti due giovani brolesi

GIOIOSA MAREA – È di due morti e tre feriti di cui uno in condizioni gravissime il bilancio di un incidente stradale vetificatosi intorno alle 6 di questa mattina a Capo Skino, a Gioiosa Marea. I 5 ragazzi viaggiavano a bordo di una jeep che, per cause ancora in corso di accertamento, si è capottata andando a sbattere contro il muretto di cinta della villetta del Belvedere. Le due vittime sono Antonio Pizzuto, 19 anni e Antonino Caporlingua di 21 anni. Le ultime notizie, apprese da fonti ufficiali, smentiscono quelle circolate nelle ultime ore a Brolo circa un aggravarsi del bilancio. A Messina, all’ospedale Papardo, dove era stato trasportato in elicottero, si trova Gabriele Fioravanti, uno dei passeggeri. Avrebbe riportato diversi traumi tra cui una sospetta lesione ad una vertebra ed è stato sottoposto a risonanza magnetica. Dall’ospedale di Patti, in codice rosso, è stato trasferito al Villa Sofia di Palermo il fratello Francesco Fioravanti, che ha riportato un trauma facciale, mentre il conducente del mezzo, Samuel Pintaudi, ha riportato ferite più lievi e rimane a Patti. A quanto pare, il mezzo era decapottabile e questo ha reso vulnerabili i passeggeri al ribaltamento.
A dare i primi soccorsi ai 5 ragazzi sono stati alcuni amici, anche loro di ritorno da una discoteca di San Giorgio che seguivano su un’altra vettura.
Sul posto i Carabinieri di Patti e Gioiosa Marea, i Vigili del Fuoco di Patti, la ditta di soccorso stradale Cusmá di Gioiosa Marea e i mezzi del 118. Intervenuto anche il magistrato di turno per i rilievi del caso che ha aperto un’inchiesta per accertare le cause dell’incidente. Secondo alcune voci l’auto sarebbe finita fuori strada nel tentativo di evitare un altro mezzo.

Tenta il suicidio in albergo, salvato dal proprietario

SANT’ALESSIO SICULO – Ore concitate nel pomeriggio di domenica a Sant’Alessio Siculo. Mentre migliaia di turisti se ne stavano spensierati in spiaggia un ragazzo di trentatré anni originario della provincia catanese aveva pensato di concludere prima del tempo la propria esistenza. Alle tre del pomeriggio, mentre era ospite di una struttura alberghiera di quel Comune, il giovane è salito al quinto piano e si è affacciato oltre la balaustra. Sono seguiti attimi di tensione e numerose telefonate alla centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Taormina. I cittadini impauriti descrivevano la situazione temendo il peggio. L’operatore ha inviato la gazzella della Radiomobile dei Carabinieri di Taormina che si è lanciata celermente verso il luogo dell’intervento. Giunti a Sant’Alessio uno dei Carabinieri ha raggiunto il quinto piano dell’albergo dove c’era già il proprietario che stava tentando una prima azione di convincimento. L’appuntato si è affiancato e con calma ed ingegnosità si è cercato il modo per dissuadere l’uomo che nel frattempo si manteneva sul cornicione, sospeso dall’altra parte della ringhiera. In un attimo, dopo aver distratto il giovane, il Carabiniere ed il proprietario, con gesto fulmineo, lo hanno afferrato e tratto in salvo. L’uomo non ha avuto il tempo di riflettere che era già dall’altra parte del cornicione. Il giovane è stato affidato alle cure dei sanitari del 118 poi si è recato in ospedale per gli accertamenti. Aveva pensato a quest’insano gesto per ragioni che aveva affidato ad alcune lettere recuperate nella camera d’albergo. Il contenuto di quelle lettere è rimasto segreto e incerte le ragioni del tentativo che comunque cela un grave disagio esistenziale.

Mandato d’arresto europeo, estradata badante romena

MONTALBANO ELICONA – Nel pomeriggio di Sabato, i Carabinieri della Stazione di Montalbano Elicona hanno eseguito un ordine d’arresto su mandato europeo emesso nei confronti di una cittadina romena, Rusu Emilia Otilia cl. 76, domiciliata nella frazione Villa Braidi del comune di Montalbano Elicona, in Italia da circa 4 anni, badante. L’ordine di Carcerazione emesso dall’AG romena a seguito di sentenza definitiva di condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione per violazione degli obblighi familiari, è stato trasmesso dagli uffici governativi romeni presso quelli italiani per il rintraccio, l’arresto e la successiva estradizione in Romania della condannata. I militari del Comando Stazione di Montalbano Elicona incaricati per competenza territoriale alle ricerche, hanno rintracciato lungo le vie cittadine Rusu Emilia Otilia ed eseguito l’Ordine di Cattura Europeo pendente sulla sua persona.Dopo il trasferimento della ragazza di origine romena presso gli Uffici Arma,per la redazione degli atti di rito la stessa è stataaccompagnata su ordine dell’AG italiana presso la sezione femminile della casa circondariale di Catania Piazza Lanza, collocando la detenuta a disposizione del Presidente della Corte D’Appello di Messina giurisdizionalmente competente per le esecuzioni penali transnazionali
L’arrestata, non appena ultimate le pratiche di espatrio ad opera del governo romeno, verrà trasferita nel paese d’origine, dove sconterà la pena definitiva inflittagli.

Perchè urliamo quando ci facciamo male? una ricerca spiega il perchè

Capita a tutti di urlare in modo quasi incontrollato quando ci si fa male, è una cosa naturale e comune a tutte le persone al mondo. Ma perché succede? Una ricerca ha voluto approfondire la questione ottenendo interessanti risultati: sembrerebbe che le esclamazioni di dolore aumentino la resistenza al dolore stesso. La ricerca è avvenuta facendo mettere a dei volontari la mano in una bacinella di acqua dolorosamente fredda.
E’ stato chiesto a queste persone di eseguire queste operazioni: dire “ahi”, ascoltare qualcun altro dire “ahi” in una registrazione, premere un bottone oppure non fare nulla. Il risultato è che chi diceva “ahi” riusciva a tenere la mano immersa per più tempo.
Ascoltare la registrazione di un altra persona dire “ahi”, invece, non aveva alcun effetto. Premere un bottone incrementava allo stesso modo la resistenza al dolore: secondo i ricercatori quindi dire “ahi” aiuta a sopportare il dolore per un fatto legato ad aspetti fisico-motori.

Messina Denaro, arrestati 11 fiancheggiatori, scoperta rete di comunicazione

La polizia ha arrestato 11 fiancheggiatori del capomafia latitante Matteo Messina Denaro. L’operazione, denominata Ermes, è coordinata dalla Dda di Palermo, eseguita dalle Mobili di Palermo e Trapani, con il coordinamento dello Sco, e la partecipazione del Ros dei carabinieri. Sono attualmente in corso perquisizioni nelle province di Palermo e Trapani nei confronti di capi delle famiglie di Cosa Nostra trapanese e di presunti favoreggiatori del padrino latitante. L’operazione ha portato alla luce la rete di comunicazione del boss col tradizionale metodo dei pizzini. Lo smistamento dei bigliettini avveniva in due masserie nelle campagne di Mazzara del Vallo e Campobello di Mazzara, di proprietà di due allevatori, oggi arrestati, Vito Gondola e Michele Terranova. I pizzini venivano nascosti sotto sassi.

Orlandina Basket, ecco Bowers

CAPO D’ORLANDO – Upea Capo d’Orlando comunica con soddisfazione di aver raggiunto un accordo con Laurence Bowers, ala statunitense di 203 cm per 103 kg, che ha disputato gli ultimi due campionati in Israele con l’Hapoel Unet Holon.

Nato a Memphis (Tennessee – USA) il 19 aprile del 1990, Bowers è un cestista molto duttile tatticamente, capace di giocare efficacemente sia dentro che fuori dal pitturato. Un giocatore di alto livello, un grande professionista, molto intelligente cestisticamente. È un buon tiratore che dà sostanza e solidità anche sotto il ferro, grazie ad un’apertura di braccia di oltre 210 cm che contribuisce a renderlo un eccellente rimbalzista e stoppatore. Dedizione al lavoro, propensione naturale alla difesa e al gioco di squadra, inoltre, sono doti che Bowers ha manifestato durante gli anni di college e confermato in quelli da pro. Vestirà la canotta numero 21.

CARRIERA
Chiude con profitto il periodo di high school alla St. George’s Independent School, dove è determinante, 19.8 punti, 12.4 rimbalzi e 3.7 stoppata di media a gara, per raggiungere le semifinali dello Stato del Tennessee con il record di 25 vinte e 3 perse. Considerato uno dei migliori difensori dello Stato, Bowers è arrivato in finale al Tennessee’s Mr. Basketball Award ed è stato convocato per il McDonald’s All-America, partita fra i migliori prospetti d’America. Gioca in NCAA per la University of Missouri Tigers e nell’anno da senior (2012/13) fa registrare 14.1 punti, 6.1 rimbalzi e 1.2 stoppate di media a gara. Nel primo anno da pro gioca nella massima serie israeliana con l’Hapoel Unet Holon con cui viaggia a 12.7 punti e 6.4 rimbalzi ad allacciata di scarpa aiutando il club a qualificarsi ai playoff. Eletto “Rookie dell’anno” in Israele al debutto, riconfermato dall’Hapoel Holon, nell’estate del 2014 si opera al polso e salta così diverse gare del suo secondo campionato in Israele. Pienamente recuperato rientra nel finale di stagione confermandosi elemento di assoluta affidabilità anche nella post season con i suoi 10.8 punti e 6 rimbalzi di media.

Ufficio Stampa Capo d’Orlando