Le fiamme sono divampate nel primo pomeriggio di martedì 1 settembre sulla copertura del centro commerciale. Struttura evacuata, nessun cliente o dipendente ferito. Un vigile del fuoco è rimasto intossicato. Operazioni proseguite per tutta la notte, mentre si cerca di capire quando le attività potranno ripartire.
PALERMO – Una gigantesca colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza, le fiamme sulla copertura, parti del controsoffitto crollate e centinaia di persone costrette ad abbandonare rapidamente la struttura. Sono state ore drammatiche quelle vissute al centro commerciale Conca d’Oro di Palermo, colpito nel primo pomeriggio di martedì 1 settembre da un violento incendio.
Il rogo si è sviluppato sulla copertura del centro commerciale, interessando in particolare l’ala est, in corrispondenza dell’area ristoro, per poi coinvolgere altre parti della struttura. Immediatamente è scattato il piano di evacuazione, gestito con l’intervento della sicurezza, dei Carabinieri e delle forze dell’ordine.
Una procedura che ha permesso di evitare conseguenze ben più gravi: non risultano feriti tra clienti e lavoratori. Un vigile del fuoco è invece rimasto intossicato durante le operazioni ed è stato soccorso e trasportato in ospedale.
Una lunga battaglia contro le fiamme
Imponente il dispositivo messo in campo per fronteggiare l’incendio. Nel corso dell’emergenza sono state impiegate oltre quindici squadre dei Vigili del Fuoco, mentre alle operazioni hanno partecipato anche un elicottero della Forestale e squadre della Protezione Civile provinciale e comunale, impegnate anche nel rifornimento idrico.
La violenza delle fiamme ha provocato danni importanti alla copertura e alla galleria commerciale. Secondo quanto riferito dalla Filcams Cgil Palermo, il fuoco, dopo aver interessato il tetto dell’area ristoro, ha raggiunto anche il negozio Risparmio Casa e la copertura della galleria, dove si è verificato il crollo di parte del tetto.
Il lavoro dei Vigili del Fuoco è proseguito per tutta la notte tra martedì e mercoledì. Nella mattinata del 2 settembre risultavano ancora alcuni focolai attivi, con le squadre impegnate nelle operazioni di minuto spegnimento e bonifica per scongiurare un nuovo coinvolgimento dei locali interni.
Le cause ancora da accertare
Adesso uno dei punti principali riguarda l’origine dell’incendio.
Sul posto stanno lavorando gli specialisti del Nucleo investigativo antincendi territoriale dei Vigili del Fuoco, insieme a Polizia e Carabinieri.
Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di un problema di natura elettrica: potrebbe essersi trattato di un corto circuito o di un’apparecchiatura dell’impianto di climatizzazione presente sulla copertura. Al momento, però, non esiste ancora una causa ufficialmente accertata e saranno gli approfondimenti tecnici a ricostruire con precisione l’origine del rogo.
Dopo l’incendio, la preoccupazione per i lavoratori
Superata la fase più critica dell’emergenza, l’attenzione si sposta adesso sulle conseguenze economiche dell’incendio e sui tempi necessari per la riapertura.
Secondo le stime riportate nelle ore successive al rogo, all’interno del Conca d’Oro operano circa un centinaio di attività, con un numero complessivo di lavoratori che, considerando le diverse realtà presenti, viene indicato tra 1.200 e 1.500 persone.
È proprio il futuro occupazionale a rappresentare una delle maggiori preoccupazioni.
La Filcams Cgil Palermo ha espresso solidarietà ai dipendenti e ha annunciato la propria disponibilità ad attivarsi, nel caso in cui alcune attività dovessero rimanere chiuse, per chiedere gli ammortizzatori sociali necessari a tutelare i salari dei lavoratori.
Anche dalle istituzioni sono arrivati messaggi di vicinanza. Il Comune di Palermo ha sottolineato l’importanza del Conca d’Oro per il tessuto economico e occupazionale del territorio, auspicando che le verifiche e gli interventi necessari possano consentire una riapertura nel più breve tempo possibile.
Adesso la conta dei danni
Per avere un quadro definitivo serviranno le verifiche tecniche sulla struttura. Le immagini dell’incendio mostrano però chiaramente la violenza del rogo e i danni provocati ad alcune aree del centro commerciale.
Solo dopo la conclusione della bonifica e degli accertamenti sarà possibile stabilire quali zone siano agibili, quali attività abbiano subito danni diretti e soprattutto quali possano essere i tempi per la riapertura.
Resta, nel bilancio di una giornata che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più drammatiche, un dato fondamentale: l’evacuazione ha consentito di mettere in sicurezza le persone presenti nel centro commerciale.
Adesso per il Conca d’Oro comincia una seconda fase, meno spettacolare delle gigantesche fiamme e della colonna di fumo vista martedì da buona parte di Palermo, ma altrettanto delicata: valutare i danni, accertare le responsabilità e soprattutto garantire un futuro alle attività commerciali e agli oltre mille lavoratori che attendono di sapere quando potranno tornare al proprio posto di lavoro.






