Riceviamo e pubblichiamo un estratto del comunicato stampa della Cisl-Fp, riguardante la situazione dei lavoratori della SEUS del 118 delle Isole Eolie.
“La CISL Funzione Pubblica Messina torna a denunciare con forza la gravissima condizione in cui sono costretti a operare le lavoratrici e i lavoratori della SEUS 118 impegnati nelle Isole Eolie. Una situazione che, anziché migliorare, si aggrava ulteriormente con l’annunciato incremento del costo dei biglietti marittimi, previsto dal prossimo 10 agosto. A farne le spese i cittadini.
Al centro dei disagi l’ulteriore aggravio delle spese dei collegamenti verso le isole che influiscono in misura altissima sullo stipendio dei lavoratori. Secondo il sindacato, il mancato riconoscimento della gratuità dei collegamenti o di una convenzione dedicata – misura già garantita ai lavoratori che operano nelle altre isole della Sicilia – rappresenta un’evidente disparità di trattamento che continua a penalizzare esclusivamente il personale della provincia di Messina. Con l’aumento delle tariffe, ogni operatore potrebbe arrivare a sostenere una spesa di circa 373 euro al mese soltanto per raggiungere il proprio posto di lavoro, una cifra che incide pesantemente su stipendi già messi a dura prova dall’aumento del costo della vita.
La questione, tuttavia, non riguarda soltanto i lavoratori. Le conseguenze rischiano di ricadere direttamente sui cittadini e sul sistema dell’emergenza sanitaria. Se, come di fatto già avvenuto oggi, gli operatori non saranno nelle condizioni economiche di acquistare i biglietti per raggiungere le sedi di servizio, potrebbe essere compromessa la regolare copertura del 118 nelle Eolie, proprio nel periodo di massima affluenza turistica, quando la popolazione delle isole cresce e aumenta la richiesta di interventi di emergenza. Uno scenario che potrebbe tradursi in disservizi, ritardi nei soccorsi e nuove criticità per la sanità messinese, con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza dei cittadini e sull’immagine dell’intero sistema sanitario regionale.
Per questo motivo il sindacato chiede con la massima urgenza un intervento concreto da parte della Presidenza della SEUS 118, dell’Assessorato regionale della Salute, dell’Assessorato regionale alle Infrastrutture e Mobilità, della VI Commissione Sanità dell’Assemblea Regionale Siciliana e di tutti i soggetti istituzionali coinvolti. Resta in stato di agitazione il personale”.
“Ad integrazione e per dovere di correttezza e trasparenza si aggiunge che per consentire il regolare svolgimento del servizio di emergenza urgenza a seguito del “fermo tecnico” della centrale Seus 118 di Lipari, già in mattinata si è fatto ricorso al personale in servizio presso l’Asp – Presidio ospedaliero di Lipari, con particolare riferimento ad un autista ed un infermiere”.






