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Capo d’Orlando: “CambiAmo Capo” chiede all’amministrazione comunale “il recepimento del nuovo “Piano Casa” nazionale”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del gruppo di minoranza consiliare “CambiAmo Capo”, riguardante una interrogazione presentata stamattina per chiedere “il recepimento del nuovo “Piano Casa” nazionale”.

“EDILIZIA E FUTURO: “CAMBIAMO CAPO” LANCIA LA SFIDA ALL’AMMINISTRAZIONE INGRILLÌ SUL NUOVO PIANO CASA. INTERROGAZIONE URGENTE: “IL FUTURO DELLE GIOVANI COPPIE AL CENTRO DELLA PIANIFICAZIONE URBANISTICA”.

Una svolta concreta per il diritto alla casa o l’ennesima occasione persa per inerzia amministrativa? È l’interrogativo al centro della dura interrogazione consiliare presentata oggi dal gruppo “CambiAmo Capo”, indirizzata al Sindaco, alla Giunta, alla Segretaria Generale , ai Responsabili delle Aree Urbanistica e Lavori Pubblici, alla Consulta Giovanile e alla Commissione Pari Opportunità.
Al centro della sfida c’è il recepimento del nuovo “Piano Casa” nazionale, legge che introduce forti semplificazioni per i privati che investono nell’edilizia convenzionata, destinando almeno il 70% degli alloggi a prezzi e canoni calmierati per la “fascia grigia” (giovani coppie, famiglie fragili, lavoratori dei servizi essenziali), esclusa sia dalle case popolari che dal mercato libero.
“Capo d’Orlando ha un’edilizia privata brillante, ma i prezzi sono proibitivi per i nostri ragazzi” – dichiarano i Consiglieri di “CambiAmo Capo” . “Senza interventi sui costi, rischiamo lo spopolamento giovanile. Il Piano Casa può calmierare il mercato, ma il Comune è impreparato”.
L’atto solleva un grave nodo: il Comune è regolato dal vecchio PRG, l’iter del nuovo PUG è agli inizi e le aree per l’edilizia sociale hanno i vincoli scaduti da oltre dieci anni, divenendo “zone bianche” prive di regole e vulnerabili a speculazioni.

IL CUORE DELLA PROPOSTA: LARGO A CONSULTA GIOVANILE E PARI OPPORTUNITÀ

Per “CambiAmo Capo” la pianificazione dei prossimi trent’anni non può essere calata dall’alto. “Chiediamo il coinvolgimento permanente di Consulta Giovanile e Commissione Pari Opportunità” – riflettono i consiglieri. “Non è una concessione formale: chi meglio di giovani e donne può rappresentare le esigenze abitative delle future coppie? Devono co-progettare il nuovo PUG con proposte vincolanti, affinché la casa torni a essere un diritto accessibile e non un privilegio per pochi”.
L’iniziativa, che unisce controllo ispettivo e indirizzo politico-programmatico (ex artt. 42 e 43 TUEL), esige risposte su sei punti cardine:
● Mappatura e quantificazione: Censire le aree del vecchio PRG ancora disponibili.
● Reintegro dei vincoli: Reiterare subito i vincoli sulle “zone bianche” per tutelarle da speculazioni private.
● Fabbisogno di nuove aree: Individuare ulteriori suoli per attrarre i capitali del Piano Casa.
● Atti consequenziali: Attivare varianti parziali urgenti o misure di salvaguardia nel PUG.
● Politiche di calmiere: Spingere i costruttori locali verso la quota del 70% di edilizia calmierata.
● Tavolo permanente con gli organi consultivi: Convocare Consulta Giovanile e Commissione Pari Opportunità per porre le istanze dei giovani come pilastro fondante della pianificazione locale.
“La nostra attività ispettiva traccia una rotta” – concludono i firmatari. “Vogliamo spingere la Giunta a uscire dall’immobilismo e aprire le porte ai cittadini. Capo d’Orlando non può aspettare la burocrazia: trattenere i giovani sul territorio è un dovere morale inderogabile”.
Capo d’Orlando, lì 7.7.2026
I Consiglieri Comunali del Gruppo “CambiAmo Capo”
F.to Renato Carlo Mangano
F.to Sandro Gazia
F.to Teodolinda Liotta
F.to Giuseppe Truglio”