Sarà Marina Capo d’Orlando ad ospitare, il prossimo 23 giugno, la terza tappa della quinta edizione dei Blue Marina Awards, il percorso nazionale dedicato alla valorizzazione dei porti turistici italiani che si distinguono per innovazione, sostenibilità, sicurezza e qualità dell’accoglienza.
L’appuntamento siciliano, organizzato nell’ambito dell’iniziativa promossa insieme ad ASSONAT-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, con RINA nel ruolo di partner tecnico ed ente terzo di verifica, sarà dedicato a uno dei temi più attuali per il settore: gli effetti dei cambiamenti climatici sulle infrastrutture portuali turistiche e le strategie per affrontare eventi meteo estremi, emergenze ambientali e nuove vulnerabilità legate al climate change.
Dopo le prime due tappe, che hanno approfondito il ruolo dei marina come infrastrutture strategiche per i territori costieri, l’incontro di Marina Capo d’Orlando concentrerà l’attenzione sulla capacità dei porti turistici di prevenire e gestire i rischi, migliorando al tempo stesso sostenibilità ambientale, efficienza energetica e resilienza operativa.
Tra i temi che saranno affrontati figurano il monitoraggio delle acque, la riduzione delle emissioni, l’efficienza energetica, la gestione dei rifiuti e dei reflui, l’utilizzo di tecnologie intelligenti per il controllo dei consumi e l’adozione di pratiche a basso impatto ambientale. L’obiettivo è fornire agli operatori del settore strumenti concreti per rendere le strutture sempre più sicure, sostenibili e competitive.
«Il tema non è più se il cambiamento climatico riguardi la portualità turistica, ma quanto rapidamente i marina sapranno attrezzarsi per affrontarlo», ha dichiarato Walter Vassallo, fondatore dei Blue Marina Awards. «I porti turistici sono infrastrutture complesse e strategiche per la Blue Economy. Oggi rappresentano un elemento fondamentale per la competitività dei territori costieri, la qualità dell’accoglienza, la sicurezza e la sostenibilità».
Soddisfazione anche da parte del presidente della Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA, Giuseppe Mangano.
«Il nostro marina nasce con una forte vocazione all’eccellenza e all’integrazione con il territorio. Oggi fare accoglienza turistica di alto livello significa anche garantire infrastrutture sicure e sostenibili di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico. Il confronto con esperti e operatori del settore rappresenta un’importante occasione di crescita e innovazione».
Per Calogero Marino, consigliere di ASSONAT-Confcommercio, «la portualità turistica è chiamata a rafforzare la propria capacità di prevenzione, adattamento e gestione del rischio, investendo in innovazione, sostenibilità e sicurezza. I porti turistici svolgono un ruolo strategico non solo per il turismo nautico, ma anche per lo sviluppo delle comunità costiere e dell’intera economia del mare».
I Blue Marina Awards, giunti alla quinta edizione, valutano le strutture partecipanti attraverso un sistema basato su 44 indicatori tecnici suddivisi in sei aree strategiche: sostenibilità ambientale, energia e clima, innovazione e digitalizzazione, turismo e accoglienza, inclusività e accessibilità, sicurezza e gestione del rischio.
La scelta di Marina Capo d’Orlando conferma inoltre il ruolo centrale della Sicilia nel dibattito sulla resilienza climatica e sulla sostenibilità delle infrastrutture marittime. Le aree costiere, infatti, sono tra quelle maggiormente esposte agli effetti dei cambiamenti climatici, ma rappresentano anche laboratori privilegiati per sperimentare modelli innovativi di sviluppo sostenibile.
L’evento del 23 giugno si propone quindi non solo come momento di confronto tra istituzioni, imprese e operatori del settore, ma anche come occasione per riflettere sul futuro dei marina italiani e sul loro contributo alla tutela del mare, alla sicurezza dei territori e alla crescita della Blue Economy.





