Una forte scossa di terremoto è stata registrata alle ore 00:12 nel Mar Tirreno, poco al largo delle coste calabresi. Secondo i dati ufficiali, il sisma ha raggiunto una magnitudo locale (ML) di 6.2, con epicentro localizzato circa 20 chilometri a nord-ovest di Amantea, in provincia di Cosenza.
Il terremoto si è verificato a una profondità particolarmente elevata, circa 250 chilometri sotto la superficie terrestre, caratteristica che ha favorito una vasta propagazione delle onde sismiche. La scossa è stata infatti avvertita distintamente in gran parte del Sud Italia, da Napoli fino alla Sicilia orientale, oltre che a Malta e in diverse aree dell’Albania.
Nonostante l’ampia area interessata dal fenomeno, al momento non si segnalano danni a persone o cose. La notevole profondità dell’ipocentro ha infatti limitato l’intensità dello scuotimento in superficie: secondo le rilevazioni delle stazioni accelerometriche della Protezione Civile, i valori registrati non hanno superato il V grado della scala Mercalli, corrispondente a uno scuotimento moderato.
Gli esperti collegano l’evento alla complessa dinamica geologica che interessa il Sud Italia. Il terremoto sarebbe infatti legato al processo di subduzione della crosta oceanica ionica, appartenente alla placca africana, che scivola sotto l’arco calabro e la placca euroasiatica. Si tratta di un fenomeno noto ai geologi e responsabile di terremoti profondi che, in alcuni casi, possono raggiungere ipocentri superiori ai 400-500 chilometri.
Aggiornamento delle ore 01:15: l’INGV ha successivamente pubblicato anche la magnitudo momento (Mw), considerata più accurata per eventi di forte intensità. Il valore definitivo stimato per il sisma è pari a 6.1.






