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De Luca attacca Porta a Porta: “Messina ignorata, è razzismo o cos’altro?”

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È una dura presa di posizione quella lanciata da Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, che punta il dito contro il trattamento riservato a Messina durante l’ultima puntata di Porta a Porta. Al centro della polemica, secondo l’ex sindaco, ci sarebbe la totale assenza di riferimenti alla città dello Stretto e al risultato elettorale ottenuto dal suo movimento nelle recenti amministrative.

Attraverso un messaggio pubblicato sui social, De Luca denuncia quella che considera una grave omissione mediatica, sostenendo che nel corso della trasmissione siano stati citati soltanto i candidati e le realtà riconducibili agli schieramenti tradizionali di centrodestra e centrosinistra, lasciando fuori Messina.

«Si tratta di razzismo… o di cosa? Ieri Porta a Porta non ci ha nominati, non ha menzionato proprio Messina. Hanno fatto riferimento solo ai candidati di centrodestra e centrosinistra delle altre città al voto. Messina no! Hanno solo citato Enna e Agrigento», scrive De Luca.

Nel suo intervento, il leader di Sud chiama Nord sottolinea inoltre come altre città abbiano avuto spazio dedicato all’interno della trasmissione: «Solo per Venezia, Reggio Calabria e Salerno ci sono i servizi dedicati». Da qui anche il riferimento diretto a Barbara Floridia, presidente della Commissione di Vigilanza Rai, chiamata in causa dallo stesso De Luca.

«Non chiediamo di citare la città di Messina come unica città metropolitana amministrata da un monocolore – Sud chiama Nord – che si è affermato a furor di popolo per ben tre volte contro tutti, ma almeno essere presi nella giusta considerazione è il minimo che si possa pretendere», conclude.

Una polemica destinata ad alimentare il dibattito politico locale e nazionale, soprattutto sul tema della rappresentazione mediatica dei territori e degli equilibri politici fuori dagli schieramenti tradizionali.