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Capo d’Orlando: Felice Scafidi e Fabio Colombo esprimono “dissenso politico e istituzionale rispetto alla scelta… di rinviare la discussione sul regolamento relativo alla “delocalizzazione e allo spostamento delle volumetrie”

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Riceviamo e pubblichiamo una comunicazione per la stampa da parte dei Consiglieri Comunali Scafidi e Colombo, riguardante “la scelta… di rinviare la discussione sul regolamento relativo alla “delocalizzazione e allo spostamento delle volumetrie”.

“Esprimiamo dissenso politico e istituzionale rispetto alla scelta assunta in Consiglio Comunale dalla maggioranza e, sorprendentemente, anche dalla minoranza, di rinviare la discussione sul regolamento relativo alla “delocalizzazione e allo spostamento delle volumetrie”.
Una scelta incomprensibile su un tema che riguarda il futuro urbanistico della città e la tutela del nostro meraviglioso territorio.
Abbiamo espresso voto contrario perché, ancora una volta, l’amministrazione arriva in aula impreparata e la maggioranza consiliare si è nuovamente dimostrata poco compatta e confusa su un punto importantissimo per la nostra città.
Una squadra di Governo seria, credibile ma soprattutto compatta, detta le linee guida e programma lo sviluppo con lungimiranza. Ieri sera invece, l’amministrazione ha accettato la proposta della minoranza di rinviare un punto così delicato confermando scarso interesse per la collettività che di questo regolamento ha bisogno, per definire e fermare la cementificazione spropositata e garantire servizi adeguati.
Un regolamento che doveva essere discusso immediatamente, proprio per mettere un freno agli effetti devastanti che l’attuale normativa sta producendo sul territorio.
Oggi Capo d’Orlando continua a subire una violenta urbanizzazione, favorita da un regolamento che consente trasferimenti di cubatura e meccanismi che rischiano di alterare in maniera irreversibile l’equilibrio urbanistico della città, il tutto con un P.R.G. obsoleto.
Ed è proprio questo l’aspetto più grave: senza uno strumento urbanistico aggiornato, ogni scelta che aumenta densità edificatorie e trasformazioni del territorio dovrebbe essere affrontata con la massima prudenza e urgenza.
Io e il consigliere Fabio Colombo questa urgenza l’abbiamo compresa.
Per questo abbiamo studiato il regolamento per mesi e presentato ben nove emendamenti, preparati con il contributo di tecnici qualificati e finalizzati a limitare gli eccessi, ridurre gli impatti urbanistici e tutelare il territorio.
Altri cinque emendamenti sono invece arrivati da parte della maggioranza direttamente il giorno del Consiglio comunale, dimostrando chiaramente che il problema non era il tempo per approfondire il testo, visto che il regolamento era disponibile da circa tre mesi, ma esclusivamente una questione politica.
La stessa maggioranza, infatti, ha ammesso sostanzialmente di non avere una posizione condivisa sul regolamento. Ne è testimone il voto di astensione del Presidente del Consiglio Gierotto sulla proposta di rinvio. E questo conferma che il rinvio è figlio di divisioni interne e non certo di esigenze tecniche.
Ritengo invece che chi ha votato il rinvio si sia assunto una responsabilità enorme davanti alla città, perché ha scelto di mantenere in vigore un regolamento che continua a produrre effetti urbanistici pesantissimi sul territorio.
Quel regolamento nacque nel 2019 come recepimento di una norma regionale e già allora fu ridimensionato. Oggi, finalmente, vi era la possibilità concreta di correggerlo, limitarlo e renderlo più compatibile con le esigenze di tutela del territorio.
Eppure si è deciso di non intervenire.
Continueremo a batterci affinché lo sviluppo urbanistico della città sia equilibrato, sostenibile e rispettoso del territorio, senza consentire ulteriori forzature in assenza di una vera pianificazione generale di sviluppo aggiornata”.