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Capo d’Orlando: “CambiAmo Capo” chiede “la convocazione immediata di una seduta congiunta dedicata all’analisi del nuovo “Regolamento sulla delocalizzazione e trasferimento delle volumetrie”

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa del gruppo consiliare “CambiAmo Capo”, riguardante la vicenda dell’ex I.T.C.G. Merendino, “chiedendo la convocazione immediata di una seduta congiunta dedicata all’analisi del nuovo “Regolamento sulla delocalizzazione e trasferimento delle volumetrie”, prima della seduta di Consiglio Comunale del 6 maggio.

“Il gruppo consiliare di opposizione “CambiAmo Capo” ha depositato un’istanza d’urgenza indirizzata ai Presidenti della I e della III Commissione Consiliare, chiedendo la convocazione immediata di una seduta congiunta dedicata all’analisi del nuovo “Regolamento sulla delocalizzazione e trasferimento delle volumetrie”, prima della seduta di Consiglio Comunale del 6 maggio. Il documento è stato inviato per conoscenza anche a S.E. il Prefetto di Messina e al Collegio dei Revisori dei Conti, affinché vigilino sulla correttezza delle procedure e sulla salvaguardia degli equilibri finanziari dell’Ente.
L’analisi di Legambiente: un’occasione di approfondimento su densità e territorio.
L’istanza nasce dalla necessità di analizzare la nota depositata il 30 aprile da Legambiente Nebrodi – Circolo “Tiziano Granata”. L’associazione ambientalista ha fornito un’analisi tecnica di alta qualità che richiama la recente giurisprudenza di Cassazione e Consiglio di Stato, lanciando un monito su una densità potenziale del territorio che potrebbe superare i 2.000 ab/km² (oltre il triplo della media nazionale dei comuni costieri), con conseguente aggravamento del rischio idrogeologico e degrado del tessuto urbano.
“Il documento di Legambiente, pur non essendo una verità assoluta, rappresenta un’eccellente opportunità di approfondimento su temi così impattanti come la densità abitativa e la tenuta del territorio,” dichiarano i consiglieri Renato Carlo Mangano, Sandro Gazia, Teodolinda Liotta e Giuseppe Truglio. “Riteniamo fondamentale che i Consiglieri Comunali possano confrontare questi rilievi tecnici con i pareri degli uffici. Solo un confronto tra esperti e dirigenti può garantire una scelta che eviti stagioni di ricorsi e annullamenti in autotutela.”
L’incognita “Merendino”: il rischio di cambiare le “regole del gioco” a partita iniziata.
La richiesta di approfondimento è resa ancora più urgente dal recesso della Società Agatirno S.r.l. dall’acquisto dell’ex istituto Merendino, con una richiesta di risarcimento di € 251.610,00.
“Votare questo regolamento oggi significa cambiare le regole del gioco a partita già iniziata,” incalzano i consiglieri di CambiAmo Capo. “L’introduzione di improvvise limitazioni edificatorie nel Centro Urbano, rispetto alle rassicurazioni degli uffici su cui il privato ha basato il proprio investimento, fornisce alla controparte la prova definitiva della condotta inadempiente dell’Ente. Se il nuovo regolamento dovesse cristallizzare questo inadempimento, il rischio di Danno Erariale per i singoli consiglieri e di default per il Piano di Riequilibrio sarebbe pressoché certo.”
Ufficio Tecnico LL.PP. allo sbando: l’aggravamento del rischio di danno erariale.
I consiglieri pongono l’accento sulla grave situazione gestionale del Comune: “Nella nostra istanza abbiamo richiamato con forza la precarietà e l’incertezza nella titolarità apicale dell’Area LL.PP. Questa paralisi amministrativa impedisce all’Ente di porre in essere i necessari atti di tutela, come l’incameramento della cauzione già sollecitato dalla Segretaria Generale, e di replicare efficacemente alle pretese di Agatirno S.r.l. In questo scenario di vuoto decisionale, procedere con nuove norme urbanistiche è una scelta amministrativamente irresponsabile.”
L’appello alla trasparenza e alla responsabilità.
Il comunicato si conclude con un appello ai Presidenti di Commissione: “Chiediamo che si attivino immediatamente per consentire questo passaggio istruttorio. Il rinvio del punto in Consiglio è l’unica scelta responsabile finché non sarà chiarito il quadro urbanistico, la funzionalità degli uffici tecnici e la tenuta finanziaria dell’operazione Merendino. La fretta non può prevalere sulla tutela del patrimonio dei cittadini e sulla responsabilità patrimoniale degli eletti.”
I Consiglieri Comunali del Gruppo di Opposizione CambiAmo Capo
F.to Renato Carlo Mangano
F.to Sandro Gazia
F.to Teodolinda Liotta
F.to Giuseppe Truglio”