Si avvicinano le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio e nei due centri più importanti della provincia di Messina, dopo il capoluogo, il clima politico entra nel vivo. A Milazzo saranno sei i candidati in corsa per la carica di sindaco, mentre a Barcellona Pozzo di Gotto la sfida sarà a tre, in una tornata elettorale che si preannuncia decisiva per il futuro amministrativo di entrambe le città.
A Milazzo il sindaco uscente Pippo Midili cerca la riconferma sostenuto dal centrodestra, con l’appoggio di Fratelli d’Italia e Forza Italia. A sfidarlo ci saranno Laura Castelli per Sud Chiama Nord, ex viceministro dell’Economia e oggi presidente del movimento guidato da Cateno De Luca, Michele Vacca per il centrosinistra, volto giovane del campo progressista, Lorenzo Italiano, già sindaco della città dal 2005 al 2010 sostenuto da una rete civica e da Azione, Giuseppe Falliti per il Movimento Controcorrente di Ismaele La Vardera e Carmelo Torre, ex assessore, candidato con una lista civica autonoma.
A Barcellona Pozzo di Gotto, invece, saranno tre i candidati a contendersi la successione del sindaco uscente Pinuccio Calabrò, che non sarà nuovamente in corsa. Il centrodestra punta su Nicola Barbera, scelto come figura di continuità amministrativa. Il centrosinistra schiera David Bongiovanni, consigliere comunale uscente che punta sul rinnovamento politico e amministrativo. Per Sud Chiama Nord la candidata è Melangela Scolaro, scelta da Cateno De Luca per rappresentare una proposta alternativa ai tradizionali schieramenti.
Con 16 liste complessive a Barcellona e una competizione molto articolata anche a Milazzo, si apre ufficialmente una campagna elettorale intensa fatta di programmi, confronti pubblici e strategie politiche. Due sfide diverse ma accomunate da un obiettivo centrale: conquistare la fiducia dei cittadini e guidare il futuro delle due città.




