La CISL FP Messina lancia l’allarme sulle gravi criticità legate alla sicurezza e all’accessibilità per il personale in servizio presso l’Ospedale Piemonte, una situazione ulteriormente aggravata dalla presenza del cantiere per la realizzazione dei parcheggi di interscambio sul viale Europa, proprio nelle immediate vicinanze del presidio ospedaliero.
“Ai significativi disagi già vissuti quotidianamente dall’utenza – denuncia il sindacato – si aggiungono quelli sempre più pesanti che ricadono sui lavoratori della struttura sanitaria”. Medici, infermieri e operatori sono infatti costretti a confrontarsi ogni giorno con una cronica insufficienza di parcheggi, che rende difficile raggiungere il presidio in orario e garantire la regolare continuità assistenziale.
Particolarmente delicata risulta la condizione del personale turnista, vincolato a orari rigidi e spesso costretto, soprattutto nelle fasce pomeridiane e notturne, a lasciare i propri mezzi in aree distanti, isolate e potenzialmente insicure. Una situazione che espone i lavoratori a evidenti rischi per l’incolumità personale e che incide negativamente anche sull’organizzazione del servizio sanitario.
La problematica, sottolinea la CISL FP, ha già prodotto episodi concreti come infortuni, incidenti e rimozioni forzate di autovetture, segnale evidente di un contesto ormai diventato insostenibile.
Ulteriore criticità riguarda il sottoutilizzo dell’area destinata ai motocicli, interdetta alle automobili e spesso quasi completamente vuota, mentre continua a persistere una grave carenza di spazi per il personale. A questo si aggiunge l’assenza, nelle immediate vicinanze, di parcheggi multipiano o di soluzioni alternative adeguate.
Secondo il sindacato, il quadro attuale configura un evidente stato di malessere organizzativo e una potenziale compromissione delle condizioni di sicurezza sul lavoro, non più tollerabile.
Per questo motivo, la CISL FP Messina ha formalmente diffidato il Comune di Messina e la Direzione Generale dell’IRCCS Neurolesi ad adottare con la massima urgenza misure concrete e immediate per risolvere la problematica, tutelando il personale e garantendo la piena funzionalità dei servizi sanitari.
“In assenza di risposte tempestive – avverte il sindacato – ci riserviamo di intraprendere ulteriori iniziative a tutela dei lavoratori nelle sedi competenti. Siamo pronti allo stato di agitazione”.
A dichiararlo sono i componenti della segreteria aziendale Barbara Mazzapica, Giovanna Bellantoni e Stellario Saraca, insieme al segretario generale Giovanna Bicchieri.




