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Terremoto di 4.1 a Castel di Lucio, in provincia di Messina
di Redazione
21 Marzo 2026
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Alle 19:03 di oggi, sabato 21 marzo 2026, la sequenza sismica ha cambiato volto: l’epicentro si è spostato bruscamente dal mare aperto all’entroterra messinese, nell’area tra Castel di Lucio, Pettineo e Mistretta, sulle Madonie orientali. In pochi minuti la Sala Sismica INGV di Roma ha registrato una raffica di scosse ravvicinate: magnitudo 3.7 alle 19:03 (4 km a sud di Pettineo), magnitudo 4.1 alle 19:04 (2 km a sud di Castel di Lucio, profondità 26 km), magnitudo 3.0 alle 19:04 (5 km a sud di Mistretta), magnitudo 3.3 alle 19:06 (2 km a nord di Castel di Lucio) e magnitudo 3.2 alle 19:15 (4 km a nord di Castel di Lucio). Una nuova stima provvisoria dell’INGV segnala un ulteriore evento tra magnitudo 2.9 e 3.4 alle 19:15, ancora nella zona di Messina.
Cinque scosse in dodici minuti, tutte concentrate in un raggio ristretto, con ipocentri tra i 21 e i 27 chilometri di profondità: un quadro che porta la sequenza a colpire direttamente i centri abitati della provincia, a pochi chilometri da Castel di Lucio, Mistretta e Pettineo.
La scossa delle 19:04 non è un episodio isolato. Da questa notte il mare a nord della Sicilia non si è mai davvero calmato: tutto è cominciato poco prima delle 3, quando due forti scosse – magnitudo 4.6 e magnitudo 4.3, a distanza di soli tre minuti – hanno svegliato gli abitanti delle Isole Eolie e della costa tirrenica fino a Palermo. In poche ore i sismografi dell’INGV avevano già contato 15 eventi. Quello di stasera a Castel di Lucio dice che la terra non ha ancora finito.






