La comunità di Capizzi ricorderà Giuseppe Di Dio con una fiaccolata organizzata venerdì a partire dalle 18:30. Sarà un momento di grande commozione e partecipazione fortemente voluto da tutta la popolazione del centro nebroideo, nel ricordo del giovane, vittima incolpevole della follia che sabato notte ha armato la mano di Giacomo Frasconà Filaro. Per la fissazione dei funerali del ragazzo si attende invece l’esecuzione dell’autopsia presso la camera mortuaria dell’ospedale di Nicosia, dove la salma è in custodia e che una volta svolto l’esame potrà essere restituita alla famiglia. Il conferimento formale dell’incarico al medico legale dovrebbe avvenire domani a margine dell’udienza di convalida di fronte al gip del Tribunale di Enna dei fermi di Giacomo Frasconà, del padre e del fratello minore.
Calenda: “Cosa farà il Governo?”
“Appare necessario un coordinamento straordinario tra autorità di pubblica sicurezza e amministrazioni locali e l’attivazione di piani territoriali mirati, con “operazioni ad alto impatto”, controllo sulla diffusione delle armi e misure di prevenzione, quali il cosiddetto “Daspo Willy” – divieto di accesso, disposto dal Questore, a pubblici esercizi o locali di pubblico trattenimento – per scongiurare il ripetersi di fatti di sangue dalle conseguenze gravi o irreparabili”. Sull’omicidio del 16enne di Capizzi interviente il segretario di Azione Carlo Calenda. “Le politiche sulla sicurezza del Governo sono gravemente insufficienti perché demagogicamente fondate sulla istituzione di nuovi reati e sull’aumento delle pene e non su un’attività di controllo del territorio, che sola può prevenire e arginare la diffusione dei crimini violenti, in particolare nelle aree, come la Sicilia, in cui è più forte la presenza della criminalità organizzata”. E chiede di sapere “quali misure straordinarie, relative all’organico delle forze di polizia da impiegare sul campo, al coordinamento tra autorità di pubblica sicurezza e amministrazioni locali e all’attivazione di “operazioni ad alto impatto”, il Governo intenda adottare per arginare i fenomeni di violenza e criminalità di strada, quali quelli citati in premessa, nelle aree della Sicilia più esposte alla marginalità socio-economica e alle infiltrazioni criminali”.
“L’omicidio avvenuto a Capizzi è un fatto gravissimo che impone una riflessione urgente sull’escalation criminale che sta colpendo la Sicilia. Carlo Calenda, segretario nazionale di Azione, ha appena presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Ministro dell’Interno quali misure intenda adottare per ristabilire sicurezza e legalità nei nostri territori. Lo Stato deve tornare ad essere presenza concreta e credibile e tutelare i cittadini onesti. Servono più risorse sui territori e certezza della pena!” ribadisce Sonia Alfano, responsabile nazionale dipartimento Legalità di Azione






